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Alfa Romeo
Alfa Romeo e il suo il "cuore sportivo" ritornano al 74° Salone di Ginevra su uno stand dove modelli di serie e prototipi si alternano per sottolineare - ancora una volta - la vocazione del Marchio, nonché il grande temperamento di tutte le sue auto. Il posto d’onore, ovviamente, spetta all’ultima nata: l’Alfa Crosswagon.
Presentato in anteprima mondiale, il nuovo modello segna il ritorno di Alfa Romeo nel mondo delle vetture a quattro ruote motrici. Infatti, l’Alfa Crosswagon adotta una trasmissione a 4 ruote motrici permanente, a tre differenziali, con ripartizione di coppia sbilanciata su asse posteriore.
La ripartizione del livello di coppia tra gli assali anteriore e posteriore viene modulata in modo continuo, in funzione dell’aderenza dal differenziale centrale TORSEN C. È la caratteristica maggiormente intonata alla guida sportiva, alla sportività che incrementa la sicurezza attiva.
In commercio a partire dal secondo semestre di quest’anno, le due Crosswagon esposte sono equipaggiate con il brillante 1.9 JTD 16v Multijet potenziato a 150 CV (110 kW) e propongono una particolare interpretazione stilistica e progettuale delle vetture "all roads".
In questo senso anche Alfa Crosswagon esprime l’importanza data dalla Casa automobilistica al concetto di "sostanza al di là della forma". Infatti, Il Marchio attira per lo stile italiano e la bellezza che rappresenta, ma una volta provata l’auto, il cliente ne apprezza la guidabilità e ne scopre la tecnologia. Oltre a riconoscere quel piacere di guida che contraddistingue una vettura del Biscione, su ogni tipo di strada, in qualunque situazione e con qualsiasi tempo. Insomma, "la bellezza non basta" è il concetto alla base della nuova strategia di comunicazione dell’Alfa Romeo. E tutte le vetture presentate a Ginevra sono ambasciatrici di questa filosofia.
Ad iniziare dall’affascinante concept car che tanto successo ha riscosso nei recenti Saloni internazionali: 8c Competizione. Progettata e realizzata dal Centro Stile Alfa Romeo, la vettura rappresenta una vera e propria icona della marca che evoca, già dal nome, la grande tradizione sportiva della Casa. Come dimostra la sigla "8c" che negli anni Trenta e Quaranta contraddistingueva quelle automobili (da competizione e stradali) equipaggiate con l’inedito "otto cilindri" realizzato dal famoso progettista Vittorio Jano. Il secondo termine "Competizione", invece, è un omaggio alla 6C 2500 Competizione, coupé sportivo guidato nel 1950 dalla coppia Fangio - Zanardi nella celebre Mille Miglia.
A queste memorabili pagine di storia automobilistica, Alfa Romeo ne aggiunge tante altre e tra queste una porta la firma "Giulietta". Sono passati cinquant’anni dalla sua nascita e oggi, proprio dal Salone di Ginevra, la Casa intende dare il via ufficiale a lunga serie di eventi, raduni e manifestazioni realizzate per l’anniversario. Sullo stand è possibile ammirare una Giulietta e ripercorrere, attraverso fotografie suggestive, una tappa fondamentale del patrimonio tecnologico e professionale di Alfa Romeo.
Vicino alla Crosswagon, indiscussa protagonista dello stand Alfa Romeo, trova spazio anche Alfa GT. Nato in collaborazione con Bertone, il modello propone stile originale e prestazioni esaltanti, e rappresenta una concezione inedita di sportività, nella quale convergono anche comfort ed eleganza. Due le vetture esposte: una equipaggiata con il propulsore 3.2 da 240 CV e una con il 1.9 JTD 16v Multijet da 150 CV (110 kW).
Sfilano sulla passerella svizzera anche le Nuove Alfa 156 e Sportwagon, automobili belle e portatrici di idee e soluzioni tecnologiche innovative. Reinterpretate dalla prestigiosa matita di Giorgetto Giugiaro, i due modelli rappresentano il connubio perfetto tra sportività ed eleganza, tra performance ed equilibrio delle forme. Insomma, i tratti distintivi del Marchio. Due le vetture esposte: una 156 2.0 JTS Selespeed e una Sportwagon 2.4 JTD 20v Multijet nell’allestimento sportivo TI (Turismo Internazionale). Si tratta di una sigla che negli anni Settanta Alfa Romeo assegnava solo alle auto più ricche di contenuti. Oggi quelle due lettere, semplici e gloriose al tempo stesso, ricompaiono su una linea specifica che può essere richiesta sui modelli Alfa Romeo. E la stessa caratterizzazione sportiva contraddistingue una 147 2.0 Selespeed, posta vicina ad un’altra 147, equipaggiata con il 1.9 JTD 16v Multijet. Infine sullo stand è presente un prototipo sviluppato da Autodelta su base Alfa 156 caratterizzato da una spiccata impronta sportiva ed equipaggiato con un inedito 3.5 V6 24v.
In rappresentanza della famiglia GTA, a Ginevra è presente un’Alfa 147 GTA - una delle vetture più veloci e potenti del segmento (250 CV - 184 kW) - equipaggiata con il cambio sequenziale Selespeed. Com’è noto non si tratta di un cambio automatico, ma di un cambio manuale con azionamento robotizzato che alla comodità d’uso dell’automatismo unisce la velocità di azionamento del comando tradizionale. Sia che si adoperi la cloche, dotata di un movimento "up and down" come un joystick. Sia che si preferiscano i comandi al volante, sistemati dietro alla corona.
Sempre sullo stand Alfa Romeo il pubblico può apprezzare la Nuova 166, l’ammiraglia di Casa Alfa Romeo che esprime armonia di forme e di contenuti, oltre a coniugare l’eleganza di una grande berlina e il tratto sportivo di un coupé. Caratteristiche vincenti, dunque, alle quali il modello aggiunge, sia all’esterno sia all’interno, particolari estetici di forte impatto visivo e abbinamenti di tessuti e colori di grande fascino e raffinatezza. La vettura presente a Ginevra è proposta nell’allestimento più ricco (Luxury) ed equipaggiata con il potente 2.4 JTD 20v Multijet da 175 CV (129 kW) abbinato al sofisticato cambio Sportronic.
Spazio anche per le Alfa Spider e GTV che da sempre evocano il piacere del viaggio declinato nelle forme della sportività e dell’eleganza. Le vetture esposte sono una Spider 2.0 JTS e una GTV 3.2 V6 24v da 240 CV (176 kW). Tra l’altro, quest’ultima versione raggiunge i 255 km/h, performance che ne fa la più veloce vettura stradale della storia Alfa Romeo. Tra l’altro, è stata realizzata una serie speciale della versione Spider disponibile in quattro Paesi: Italia, Germania, Spagna e Austria. Le vetture della nuova serie sono 450, tutte equipaggiate con il propulsore 2.0 JTS e, per la prima volta, con due nuove tinte di carrozzeria: Blu Reims e Rosso Nuvola.
Cuore e insieme vero punto di forza di ogni modello Alfa Romeo è il motore. Sotto una linea affascinante e di forte personalità, infatti, le vetture del Biscione nascondono una gamma di eccellenti propulsori dalla tecnica avanzata e generosi nelle prestazioni. Per conoscerli in dettaglio, a Ginevra il Marchio ha predisposto quattro cellule-vetrina in alluminio, vetro e plexiglas dove sono ospitati altrettanti motori. Innanzitutto, l’inedito 2.4 5 cilindri JTD 20v Multijet da 129 kW (175 CV) e 385 Nm (39,3 kgm) di coppia e il già noto 1.9 JTD 16v Multijet da 103 kW (140 CV), entrambi dell’ultima generazione di propulsori "Common Rail", i JTD plurivalvole e con tecnologia Multijet appunto.
Fin qui i turbodiesel. Ma Alfa Romeo è all’avanguardia anche nei propulsori a benzina. Come dimostra, per esempio, il 2.0 JTS da 121 kW (165 CV) disponibile anche con cambio Selespeed, il primo motore benzina a iniezione diretta con una potenza specifica di 61,4 kW/l (83,8 CV/l). Un propulsore ad altissime prestazioni, dunque, che dal suo particolare sistema di combustione prende il nome di JTS (Jet Thrust Stoichiometric).
Accanto a questo il 3.2 V6 da 24 valvole, il potente propulsore adottato dai modelli Alfa 147, 156 e Sportwagon della famiglia GTA, Alfa GTV, Spider e della nuova Alfa GT. Un gioiello dell’ingegneria motoristica che sviluppa una potenza di 184 kW (250 CV) a 6200 giri/min, con una coppia massima di 300 Nm (30,6 kgm) a 4800 giri/min (su GTV e Spider la potenza è di 240 CV e la coppia è di 289 Nm).
Concludono la rassegna svizzera altre tre teche dove sono custoditi i sezionati della trasmissione integrale, del sistema Torsen C e della sospensione posteriore che sono adottati dall’Alfa Crosswagon. È anche questo un modo per avvicinare il pubblico alla tecnologia d’avanguardia che caratterizza le vetture del Biscione.
Uno stand giovane, insomma, uno stand caratterizzato dalle particolari "cellule" che ne compongono la scenografia. Realizzate in alluminio e vetro, sono grandi contenitori-stanza dal design curvilineo e di alta immagine tecnologica dove trovano posto le diverse attività.
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