Ecco l’ultimo nato della gamma Fire, quello con le prestazioni più elevate. Il nuovo motore ha una cilindrata di 1368 cm3 ed è un "4 cilindri in linea" con alesaggio di 72 millimetri e corsa di 84 mm. Le valvole sono quattro per cilindro e sono azionate direttamente da 2 alberi a camme in testa.
Il propulsore è stato sviluppato con particolare attenzione alle prestazioni e ai consumi, ambiti dove la Fiat Stilo M.Y.04 è ai vertici della categoria. Merito del rendimento volumetrico che è stato ottimizzato in tutto il campo di funzionamento, grazie ad un accurato sviluppo fluidodinamico dell’intero sistema di aspirazione e della fasatura di distribuzione.

Un motore brillante e al tempo stesso parsimonioso. A tutto questo contribuisce l’adozione di un sistema di controllo della valvola farfalla di tipo elettronico denominato "drive by wire". In particolare, rispetto ai 16 valvole attualmente in produzione, il 1.4 da 95 CV impiega un nuovo software di gestione della centralina controllo-motore.
Si tratta di un sistema del tipo "torque based" che rappresenta l’avanguardia in questo campo. Il suo punto di forza è nella gestione di tutte le attuazioni attraverso un unico blocco coordinatore, il cui parametro fondamentale è la coppia richiesta dal guidatore tramite l’acceleratore. Infatti, tradotte nella forma di un valore fisico di coppia, queste richieste (comprese quelle dei sistemi esterni come l’ABS) possono essere coordinate ancora prima che si sia avuta la conversione nei principali parametri di controllo del motore (anticipo, posizione della farfalla, tempo d’iniezione eccetera), con l’enorme vantaggio di realizzarle con una straordinaria precisione ed in tempi molto contenuti. Senza contare che questo sistema sfrutta un unico standard di comunicazione tra i vari sistemi e funzioni, il cui unico "linguaggio" è la coppia-motore. Ciò consente un livello di guidabilità superiore rispetto ai sistemi attuali e, al tempo stesso, riduce le emissioni inquinanti. Infine, il sistema garantisce la massima integrazione con tutti gli altri dispositivi, come il Cruise Control.
Altre peculiarità del nuovo 1.4 16v Fire da 95 CV sono l’incremento del rapporto di compressione e gli elevati valori di coppia ai bassi regimi, caratteristiche che hanno consentito il contenimento dei consumi. Obiettivo raggiunto anche attraverso la calibrazione del sistema di controllo motore di ultima generazione, che è riuscita a ridurre il più possibile i consumi compatibilmente con i requisiti di guidabilità, prestazioni ed emissioni. In quest’ultimo ambito è da sottolineare che il 1.4 16v Fire da 95 CV rispetta già la normativa Euro 4. Merito di un convertitore catalitico sistemato nel vano motore (è saldato con una nuova tecnologia sulla flangia del collettore di scarico) che raggiunge temperature elevate in tempi più brevi e quindi abbatte le emissioni anche in fase di riscaldamento del propulsore. Per ridurre al minimo l’impatto ambientale, completa dotazioni del nuovo motore un impianto di alimentazione del combustibile "returnless", che elimina il ricircolo del carburante all’interno del serbatoio, diminuendo così la formazione di vapori.
Prestazionale, parco e pulito: a queste caratteristiche vincenti il 1.4 16v Fire da 95 CV aggiunge un eccellente comfort acustico. Innanzitutto, per ridurre al minimo il trasferimento delle vibrazioni del motore alla scocca, è stata adottata una soluzione di supportazione del propulsore di tipo baricentrica, in modo da ottenere forze di reazione con braccio nullo.
Inoltre, contribuiscono al comfort acustico del nuovo motore:

- un sottobasamento in alluminio con cappelli di banco in ghisa fusi insieme;
- lo sviluppo di una coppa dell’olio in alluminio che, collegandosi direttamente sia al sottobasamento sia al cambio, consente di incrementare la rigidezza flessionale e torsionale dell’intero propulsore riducendo così le vibrazioni;
- l’impiego di una puleggia smorzatrice (damper) opportunamente tarata con l’obiettivo di smorzare le vibrazioni in condizioni di risonanza torsionale del sistema albero motore e volano;
- infine, l’adozione di un pistone con il profilo del mantello ottimizzato, sul quale viene depositato (serigrafia) un rivestimento di bisolfato di molibdeno che permette di realizzare giochi di accoppiamento pistone/canna ai valori minimi attualmente consentiti in produzione. Ciò si traduce in una riduzione del rumore prodotto dal movimento secondario del pistone nel cilindro (piston slap).


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