Nel 2004 la 106, veterana della gamma Peugeot, sarà rimpiazzata da un nuovo modello, denominato - come è facile intuire - 107.
Sotto il profilo del design ci saranno ben pochi punti in comune tra la 107 e la vettura che l’ha preceduta: se la lunghezza infatti rimarrà invariata attorno ai 370 cm, ben maggiori saranno invece le misure della nuova Supermini in altezza e larghezza. In effetti la carrozzeria della 107 può ben essere definita monovolume, sia per il notevole sviluppo verticale che per il ridotto sbalzo tra cofano e parabrezza. Un ulteriore, importantissimo elemento di distinzione riguardante la carrozzeria sarà dato dalle porte laterali scorrevoli, che dovrebbero consentire un accesso molto agevole al sedile posteriore, tanto che non è prevista una versione a cinque porte.
Un’idea ben precisa di come apparirà la futura piccola Peugeot può essere fornita dal prototipo Sésame, presentato dalla casa del Leone al Salone di Parigi del 2002.

La versione di serie differirà in pochi dettagli, stando alle indiscrezioni trapelate e alle foto di alcuni prototipi, peraltro ancora pesantemente mascherati. Si pensa che il frontale della 107 sarà privo della griglia "stile 307" che farà posto ad un cofano privo di una vera e propria calandra e dominato da un grande leone cromato inserito nell’abituale cornice di forma trapezoidale . Anche le barre sul tetto e la ruota montata sul portellone non saranno presenti sulla vettura di serie. E’ tuttavia possibile che dalla 107 derivi un mini-SUV (simile alla Fiat "Simba", per intenderci) con assetto rialzato e ruote di grandi dimensioni. Verranno invece riprese dal prototipo le porte laterali scorrevoli a comando elettrico, la cornice cromata che corre attorno alla vettura e il tetto in cristallo (quest’ultimo perlomeno sulle versioni "alto di gamma").

Passando agli interni, la 107 offrirà sicuramente un’abitabilità ai vertici della categoria, grazie al notevole spazio verticale a disposizione degli occupanti. Anche l’accessibilità risulterà eccezionale per una tre porte, specialmente nei ristretti parcheggi cittadini, dove la soluzione delle porte scorrevoli garantisce indubbi vantaggi, perlomeno per quanto riguarda gli ingombri laterali.

Riguardo alle motorizzazioni, sicuramente verranno ripresi gli ultracollaudati benzina 1.1 e 1.4, così come l’Hdi 1.4, nelle versioni con testata a 8 o 16 valvole (che all’epoca avranno probabilmente avuto una leggera evoluzione per quanto riguarda i valori di potenza e coppia massima). Al vertice della gamma il 1.6 benzina presente sulla Sésame, con potenza di oltre 110 Cv. Nonostante la disponibilità di un motore prestazionale è difficile immaginare che le varie 106 Rallye e Gti trovino continuità nella futura gamma 107. Sarà infatti la Citroen C2, "gemella" della 107 per quanto riguarda le principali componenti meccaniche, ad ricoprire il ruolo della microvettura sportiva nel contesto del Gruppo PSA.
Come si può facilmente intuire, con 107 la Peugeot non vuole ripetere l’errore fatto con 106 ovvero quello di creare una vettura troppo simile per dimensioni, stile e caratteristiche al modello immediatamente superiore. In un primo tempo, invero, si creerà una certa sovrapposizione con la 206, che verrà in qualche modo "sostenuta" dalla nuova 107 durante la fase finale del suo ciclo di vita. Successivamente, con il lancio della futura 207, Peugeot presidierà il segmento B con due modelli molto diversi per concezione, ovvero una cittadina (la 107) e una berlina compatta a spiccata vocazione sportiva.


Informazioni
HOME | Marche | Saloni | Auto fuori produzione | Tecnica | Sport | Auto dell’anno | Tu ed Autopareri
Autopareri il portale dell' auto © 2003-2012 - Un servizio Internet Diffusion