L’Autodelta Squadra Corse, team ufficiale Alfa Romeo, ha designato lo scorso gennaio i tre piloti che parteciperanno al Campionato Europeo Turismo 2004 alla guida delle Alfa 156 GTA: Gabriele Tarquini, vincitore del titolo piloti 2003, Fabrizio Giovanardi, che ritorna a correre con l’Alfa Romeo, e il giovane brasiliano Augusto Farfus, campione europeo 2003 di Formula 3000. Il Campionato Europeo Turismo 2004 si articola su 10 appuntamenti di 2 gare ciascuno. Si incomincia domenica 28 marzo a Monza (quest’anno il secondo dei due appuntamenti italiani sarà a Imola il 5 settembre) e terminerà il 10 ottobre a Dubai.
Gabriele Tarquini, indiscusso mattatore della passata stagione, si è aggiudicato il titolo piloti proprio nell’ultima gara a Monza. Pilota di Formula 1 dal 1988 al 1992, nel 1993 ha iniziato a correre con i colori dell’Alfa Romeo, esperienza che è proseguita fino al 1996 e che l’ha visto protagonista nei campionati turismo inglese, BTCC, (vinto nel 1994) e turismo Internazionale ITCC (1996). La grande novità è rappresentata dal ritorno al volante di un’Alfa Romeo di Fabrizio Giovanardi, che con la Casa italiana ha vinto un titolo spagnolo (1997) due titoli italiani (1998 e 1999) e tre europei (2000, 2001 e 2002).
Con Augusto Farfus l’Autodelta ancora una volta, dopo aver dato l’opportunità a Felipe Massa nel 2001, apre le porte ai giovani talenti. Il ventunenne brasiliano Farfus ha segnato il suo esordio agonistico nel 1991 con le mini-moto per passare, l’anno seguente, alle quattro ruote dei go-kart fino a diventare, nel ’99, vice-campione del mondo. Nel 2001 si è aggiudicato il campionato europeo di Formula Renault, nel 2002 ha debuttato in Formula 3000 (9° in campionato), mentre nel 2003 ha conquistato il titolo della stessa formula.
Il binomio Alfa Romeo - Autodelta torna così a proporre vetture da competizione vincenti e vicine alla produzione di serie. Come dimostra anche il prototipo esposto al 74° Salone di Ginevra che ripropone l’Autodelta come antenna tecnologica e reparto di esperienze avanzate di Alfa Romeo. Un ruolo importante che l’azienda ricopre da oltre un ventennio, in tutte le specialità dell’automobilismo sportivo, Formula 1 compresa. Ecco allora sullo stand il prototipo Alfa 156 Autodelta.
Rispetto al modello di base, questa vettura presenta una caratterizzazione molto sportiva e una meccanica che deriva direttamente dalla versione da gara. Impressione estetica confermata dalle modifiche eseguite sulla carrozzeria. Innanzitutto sono stati allargati i parafanghi in modo da poter ospitare le ruote da 225 / 40 R 18 - 91 Y. Per alleggerire la vettura, poi, il cofano è stato realizzato in fibra ed è leggermente bombato per permettere l’alloggiamento del nuovo cassoncino di aspirazione. Infine, anche le minigonne sono nuove e i paraurti sono specifici: quello anteriore è con uno spoiler integrato mentre quello posteriore consente la disposizione dei 4 terminali di scarico. Linea aggressiva, quindi, che trova il suo corrispettivo all’interno. Infatti, l’abitacolo di Alfa 156 Autodelta propone una forte connotazione sportiva grazie ai nuovi rivestimenti in pelle scamosciata e tessuti tecnici.
Dallo stile alla meccanica. Il modello esposto a Ginevra è equipaggiato con un potente 3.5 V6 24v che sviluppa 300 CV a 6800 giri/min ed è abbinato ad un cambio a 6 marce raffreddato con radiatore supplementare. Ovviamente, questo inedito propulsore deriva dal 3.2 V6 24v, in dotazione alle GTA, con una cilindrata che è stata aumentata da 3177 a 3548 cm3 (l’alesaggio è di 97 mm e la corsa di 78 mm). Inoltre, rispetto alla vettura di serie l’assetto è diventato ancora più sportivo grazie agli ammortizzatori regolabili Bilstein e molle Eibach con taratura specifica. Infine, i freni anteriori Brembo, ventilati e forati, hanno pinze e dischi maggiorati con un diametro di 330 millimetri.





