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Barrichello: ’Felice e orgoglioso di continuare con la Ferrari’
Maranello, 14 gennaio - Con la cena di benvenuto di ieri si è aperta a Madonna di Campiglio la quattordicesima edizione dell’International Press Ski Meeting, l’ormai consueto evento invernale organizzato sulle nevi della famosa località sciistica trentina. Wroom 2004 è però entrato davvero nel vivo solo nella giornata odierna, con Luca Badoer e Rubens Barrichello che hanno inaugurato questa mattina il ciclo degli incontri con la stampa.
L’argomento che ha suscitato il più grande interesse da parte dei giornalisti è stato ovviamente il rinnovo fino al 2006 del rapporto di collaborazione fra la Ferrari e Rubens Barrichello, annunciato proprio questa mattina.
’Sono davvero molto felice e orgoglioso di continuare a lavorare con la Ferrari’ - ha esordito il pilota brasiliano - ’Vuol dire che entrambi crediamo molto nel rispettivo lavoro. In questo periodo ci sono stati anche contatti con altre squadre ma io ho continuato ad avere fiducia nella possibilità di restare a Maranello. Era solo questione di tempo. Abbiamo firmato proprio ieri, appena sono tornato in Italia dal Brasile. Non ho mai avuto dubbi sul fatto che il rinnovo sarebbe arrivato, né sono stato preoccupato dal fatto che gli altri componenti del team avessero già firmato perché io ho sempre firmato in periodi diversi rispetto agli altri. Dopo il Giappone, sono stato subito fiducioso, proprio perché ho visto che tutta la squadra via via veniva confermata. Era solo una questione di tempo. Il rinnovo, in fondo, è stato fatto non tanto a parole quanto in pista, con il lavoro da me svolto nel corso di questi anni’.
’Sarò sempre grato alla Stewart, che mi ha dato la prima possibilità, e alla Jordan ma è in Ferrari che ho imparato cosa significhi essere davvero un pilota di Formula 1. Quando sono arrivato in Ferrari nel 2002’ - ha ricordato Rubens - ’ero tutto passione, grinta, velocità. E’ la Ferrari che mi ha insegnato ad utilizzare la mia esta e posso affermare senza alcun dubbio che la mia vita di pilota è iniziata a Maranello. In Ferrari sono cambiato, ho capito quanto sia importante l’impegno quotidiano, la serenità di mente, lo stare con i piedi per terra. So di poter vincere, se devo farlo. So che i sogni possono diventare realtà’.
’Sono convinto che il 2003 sia stato l’anno migliore della mia carriera. E’ vero che nel 2002 ho vinto quattro gare ma le due vinte nel 2003 sono state di gran lunga più importanti, perché era molto più difficile stare davanti visto il cambiamento delle regole rispetto agli anni precedenti’.
Il 2004 sarà il decennale della morte di Ayrton Senna e in molti hanno chiesto a Rubens quanto lo scomparso campione brasiliano abbia inciso sulla sua vita e sulle sue scelte. ’All’inizio sentivo sulle spalle il sogno di un intero Paese che voleva vedere il me l’erede di Ayrton. E’ stato pesante per me scrollarmi di dosso questa sensazione. Io penso ad Ayrton ogni giorno, e so che in Brasile stanno organizzando manifestazioni speciali per ricordarlo. Spero che sia per tutti motivo di gioia, anche di divertimento, ma non sento dentro di me il dovere di fare di più perché sono passati dieci anni dalla sua morte. Ho imparato a essere me stesso. Ora ho i piedi per terra, sono sereno e penso positivo’.
Ovviamente non potevano mancare domande sulla nuova monoposto Ferrari, che sarà presentata a Maranello il 26 gennaio prossimo, e sulla stagione 2004. ’Stiamo lavorando come sempre tutti insieme e con molto impegno, concentrandoci su tutti gli aspetti della vettura, dall’aerodinamica al motore. Ogni anno cerchiamo di migliorare ed è chiaro che anche quest’anno è stato questo l’obiettivo. Vogliamo essere affidabili ma anche molto veloci. Per questo lavoreremo molto sugli pneumatici; stiamo inoltre cercando di prepararci al meglio per affrontare i circuiti che presenteranno alte temperature, perché quest’anno saranno molte le piste con queste caratteristiche’.
Barrichello ha risposto con assoluta serenità e decisione a chi gli ha chiesto se la permanenza di Schumacher alla Ferrari possa condizionare le sue possibilità di vittoria. ’Sono molto orgoglioso di lavorare con Michael, correre al suo fianco è un priviliegio, non un problema, ma io spero di diventare campione del mondo. E se devo vincere vinco adesso, non quando lui smetterà’ - ha sottolineato Rubens - ’La Ferrari crede in me, e io credo nella possibilità di vincere. Vincere le gare, vincere il Mondiale. Per questo ho firmato. Corro con la scuderia più vincente della Formula 1. Con tre anni davanti c’é la possibilità di vincere il Mondiale. Nel 2006 avrò 34 anni. Se ne avrò ancora voglia, continuerò’.
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