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Commander: il primo SUV Jeep a sette posti
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New York - Jeep Commander è una vettura dal design classico, progettata per fornire quel genere di prestazioni che solo Jeep è in grado di offrire. Dotato di avanzate tecnologie per la sicurezza, Jeep Commander è il primo SUV della Casa americana con tre file di sedili ed è il primo di una serie di modelli che il marchio Jeep presenterà nei prossimi anni.
"Il nuovo Jeep Commander è importante per molteplici ragioni" ha dichiarato Jeff Bell, Vice President Jeep, Chrysler Group. "In primo luogo, Commander conferma il nostro impegno nel mantenere la leadership nel segmento dei SUV, un segmento che il marchio Jeep ha inventato più di 60 anni fa: si tratta della prima 4x4 a sette posti Jeep Trail Rated. In secondo luogo, Commander è l’unico SUV nella sua categoria disponibile con due differenti motori V8. Inoltre, Jeep Commander espande e rafforza una gamma di straordinario successo formata da Wrangler, Cherokee e Grand Cherokee. Infine Jeep Commander dà il via all’ampliamento della gamma Jeep previsto nella seconda metà di questo decennio".
Linee tradizionali ed un abitacolo completamente nuovo
Per lo sviluppo di Jeep Commander, i designer del gruppo Chrysler si sono ispirati alle Jeep del passato. Jeep Willys Station Wagon (1946-1962), Jeep Wagoneer (1963-1991) ed in particolar modo Jeep Cherokee (1984-2001) erano tutti modelli dal design classico e caratterizzati da linee decise, superfici piane ed aspetto spartano. Jeep Commander 2006 è un’interpretazione moderna di questa filosofia di design.
Il parabrezza verticale, il lunotto e l’estremità posteriore di Jeep Commander, così come le fiancate della carrozzeria ed i finestrini laterali verticali, presentano il classico stile Jeep. Complessivamente, Commander appare forte e sicura con il suo portamento fiero ed eretto.
Jeep Commander presenta un design dalle linee tradizionali ed allo stesso tempo totalmente inedite: una tensione fra passato e presente che suscita emozioni.
"Jeep Cherokee ha una forma unica e tradizionale, radicata nell’immaginario collettivo" afferma Donald A. Renkert, Senior Manager, Jeep Studio, Chrysler Group Product Design Office. "Reinterpretando questo modello ed altre Jeep classiche del passato, Commander si è fatto subito apprezzare dal pubblico, pur trattandosi di una novità assoluta."
Entrando nell’abitacolo appare evidente la grande cura nella realizzazione di ogni dettaglio: dal pomello del cambio alla strumentazione bicolore con quattro quadranti circolari fino al nuovo volante, Commander è una Jeep dall’aspetto raffinato ed esclusivo.
I sedili di nuovo disegno sono comodi ed avvolgenti e, per la prima volta su una vettura Jeep, sono disposti su tre file, ognuna delle quali in posizione leggermente più rialzata rispetto alla precedente per consentire la massima visibilità a tutti gli occupanti. La seconda e la terza fila di sedili possono essere ripiegate in avanti per creare una superficie di carico piana. Pur essendo stato progettato per ospitare tre fine di sedili, Commander è solo 5 centimetri più lungo di Jeep Grand Cherokee 2005 e, grazie allo stesso passo (2.781 mm), Commander ha una manovrabilità ed una capacità di guida in fuoristrada del tutto paragonabili a quelle di Grand Cherokee.
Il tetto di Jeep Commander è leggermente rialzato nella parte posteriore per aumentare l’altezza interna in corrispondenza dei sedili della seconda e terza fila. A complemento del tettuccio apribile montato anteriormente, è disponibile il nuovo tetto trasparente Command-Viewª completo di tendine sopra la seconda fila di sedili.
Progettata per andare ovunque e per fare qualsiasi cosa
Prestazioni off-road di riferimento e comportamento su strada ineccepibile sono stati gli obiettivi del team che ha progettato Jeep Commander. Per ottenere questi risultati Commander è dotato dello stesso sistema di trazione, le stesse sospensioni e lo stesso gruppo motore/trasmissione di Jeep Grand Cherokee 2005 e comprende sospensioni anteriori indipendenti e sistema sterzante a pignone e cremagliera. Jeep Commander è inoltre disponibile con tre sistemi di trazione integrale permanente: Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e Quadra-Drive II.
Due scatole di rinvio con sistema BTCS (Brake Traction Control System), e differenziali elettronici a slittamento limitato ELSD che garantiscono le migliori doti di trazione della categoria
Tre diversi propulsori: 5.7 HEMI V8 con sistema MDS (Multi-Displacement System), 4.7 V8 Power Tech e 3.7 V6 Power Tech.
"Le migliorie apportate al comportamento su strada e fuoristrada sono i motivi per cui Jeep Grand Cherokee 2005 è stata nominata la "4x4 dell’anno" dalla rivista specializzata 4-Wheel & Off-Road" ha dichiarato Craig Love, Vice President, Rear-Wheel Drive Product Team. "Adesso la sola vettura sul mercato con lo stesso pedigree è il nuovo Jeep Commander."
Progettata sin dall’inizio per offrire la massima sicurezza
Come tutti i veicoli del gruppo Chrysler, Jeep Commander 2006 è stato progettato con soluzioni tecniche atte ad evitare eventuali incidenti ed a fornire un’ottima protezione nel caso questi si verifichino.
Jeep Commander è il primo veicolo del Gruppo dotato di un sistema elettronico anti-ribaltamento. Un segnale proveniente da sensori multipli attiva infatti gli airbag in alcuni casi di ribaltamento e di impatto laterale.
I sistemi di protezione in caso di incidente disponibili su Jeep Commander comprendono avanzati airbag multi-fase, airbag sui montanti laterali, cinture di sicurezza con pretensionatori e limitatori della forza di ritenuta, sistema BeltAlert per ricordare al conducente di allacciare la cintura di sicurezza.
Le dotazioni per la sicurezza attiva comprendono, di serie, il controllo elettronico della tenuta di strada (ESP), l’anti-bloccaggio delle ruote in frenata (ABS) ed il controllo della trazione a tutte le velocità (TCS). Per una maggiore sicurezza degli occupanti sono inoltre disponibili un sistema di controllo per la pressione degli pneumatici, il dispositivo ParkSense (che aiuta il guidatore nelle manovre in retromarcia), il sistema Uconnect per le comunicazioni in viva-voce, un sistema di navigazione basato su DVD, fari SmartBeam e tergicristalli con sensori pioggia.
Jeep Trail Rated
Il logo "Jeep Trail Rated" su Commander certifica che il veicolo è stato progettato per affrontare particolari condizioni di guida in fuoristrada, identificate in cinque situazioni chiave: trazione, altezza da terra, manovrabilità, articolazioni e guado.
Jeep Trail Rated è una metodologia d’avanguardia messa a punto dal Nevada Automotive Test Center (NATC) e da Jeep per misurare obiettivamente e prevedere realisticamente le prestazioni in fuoristrada di tutti i modelli Jeep presenti e futuri. Attraverso una combinazione di prove su terreni aperti ed in circuiti di prova, così come in ambienti simulati con il computer, Jeep Trail Rated fornisce una valutazione valida e ripetibile delle prestazioni in fuoristrada. Solo le vetture del marchio Jeep sono Trail Rated.
Design: linee decise e funzionali
Quando ai progettisti Jeep è stato chiesto di realizzare un SUV completamente nuovo - il primo veicolo Jeep con tre file di sedili - non è stato detto loro di uscire dagli schemi, ma sono stati posti di fronte ad una sfida ancora più difficile: creare uno schema migliore.
Per ispirarsi, hanno osservato alcuni modelli Jeep storici: Jeep Willys Station Wagon (1946-1962), Jeep Wagoneer (1963-1991) e soprattutto Jeep Cherokee (1984-2001). Per quanto fossero diversi da molti punti di vista, questi veicoli avevano alcune importanti similitudini: linee squadrate, angoli netti e superfici piane. Questi elementi si ritrovano oggi in Jeep Wrangler, diretta discendente dei veicoli Jeep della Seconda Guerra Mondiale ed icona storica del marchio.
Dalla grande tradizione Jeep è nato così un SUV che presenta il classico stile Jeep con un design assolutamente moderno: Jeep Commander 2006.
"Jeep Commander è una chiara espressione dell’essenza del design Jeep" ha dichiarato Trevor Creed, Senior Vice President Design, Chrysler Group. "Nasce dall’archetipo Jeep e le sue linee sono ispirate chiaramente alle classiche icone del marchio: Wrangler e Cherokee. Commander è la quintessenza del marchio Jeep".
Più che una vettura dalle linee stilizzate, Jeep Commander ha l’aspetto di un’automobile che sembra scolpita nel marmo con martello e scalpello. Il risultato è un design semplice, forte ed intenzionalmente privo di dettagli frivoli. Più lunga di circa 5 cm e quasi 10 cm più alta di Jeep Grand Cherokee, il nuovo Commander è imponente senza intimidire.—E’ disponibile in due versioni differenti: Commander e Commander Limited.
Sulla mascherina a sette feritoie spicca il marchio Jeep in tinta sulla versione Commander e cromato sulla Commander Limited. Ai lati della mascherina si trovano i gruppi ottici composti da fari circolari sovrapposti verticalmente. I finti bulloni a brugola inseriti nel modulo dei gruppi ottici anteriori e posteriori conferiscono al frontale una sensazione di solidità e precisione.
Il lungo cofano di Commander è piatto e ricorda quello di Jeep Wrangler. Realizzato in alluminio, arriva diritto fino al parabrezza, verticale come il lunotto e la parte posteriore del veicolo.
Lo sbalzo della parte posteriore del tetto evidenzia come su Commander le forme seguano la funzionalità: a partire dalla seconda fila dei sedili, il tetto si rialza di 8 cm per lasciare maggiore spazio alla testa dei passeggeri della seconda e terza fila. Lateralmente lo sbalzo è nascosto dal portapacchi da tetto di nuova concezione. I sostegni trasversali del portapacchi sono simili ai supporti di un ponte sospeso e ciascuna traversa laterale ha tre legature integrate.
Un’esclusiva della versione Limited è rappresentata dalle maniglie di sostegno in corrispondenza del quarto montante del tetto che si estendono dal portapacchi fino alla parte posteriore del veicolo. Le maniglie sono di colore nero con inserti cromati nella zona di presa. Le maniglie di supporto si abbinano al rivestimento del predellino nero. Il rivestimento del gradino ha una trama a piatto di diamante che fornisce una superficie solida, non scivolosa per una persona che salga sul paraurti posteriore per accedere al tetto di Commander.
L’aspetto caratteristico di Jeep Commander è completato dai finestrini laterali e dalle fiancate verticali della carrozzeria. Le porte anteriori e posteriori presentano modanature laterali cromate lucide con inciso il logo "COMMANDER."
Interni: comfort per sette persone
Commander è il primo veicolo Jeep con tre file di sedili. Come all’interno di uno stadio o di un teatro, ognuna di esse è posta più in alto di quella anteriore in modo che i passeggeri della seconda e terza fila abbiano una migliore visibilità in avanti.
I sedili sono particolarmente ampi in corrispondenza delle spalle: nella versione Commander sono rivestiti in tessuto mentre nella Limited sono in pelle. Tutti i sedili esterni sono dotati di poggiatesta. I sedili sono avvolgenti e progettati per garantire il massimo comfort nei lunghi viaggi in autostrada, così come nei percorsi in fuoristrada. La seconda fila è frazionata in tre parti di differente larghezza (40-20-40), la terza in due identiche (50-50). I sedili di entrambe le file si ripiegano in avanti per fornire un piano di carico piatto.
Molto utile è il capiente contenitore a forma di L, situato sul piano di carico dietro la terza fila di sedili, con la parte superiore asportabile. Martinetto ed attrezzi possono essere riposti sotto al contenitore.
Jeep Commander è il primo veicolo del gruppo Chrysler dotato di skylight Command-View: due vetri colorati fissi sono posti sul tetto in corrispondenza della seconda fila di sedili a completamento del tettino anteriore apribile elettricamente. Ogni skylight Command-View ha tendine che possono essere fatte scorrere orizzontalmente. Gli skylight ed il tetto apribile danno un senso di grande spaziosità e permettono di "vivere" l’ambiente circostante durante le gite off-road. Tra i due skylight è possibile montare a richiesta, uno schermo DVD.
La strumentazione e la tonalità bicolore dell’abitacolo, sottolineano la cura dedicata ai dettagli degli interni. La parte superiore del quadro è nuova: 16 bulloni a brugola contribuiscono a conferire alla strumentazione un aspetto tecnico e robusto.
All’interno dell’abitacolo prevale la presenza di elementi circolari: il selettore del cambio è rotondo, così come le otto bocchette per l’aria, la parte centrale del volante, le maniglie interne, le griglie che nascondono gli altoparlanti nei pannelli delle portiere ed i quattro elementi della strumentazione, semplice e funzionale. Il logo Jeep spicca al centro del volante e del pomello della leva del cambio con una testa di vite a brugola, naturalmente rotonda.
"Coerentemente con la tradizione Jeep, abbiamo realizzato per Jeep Commander un design che riprende gli elementi classici ed intramontabili del marchio" ha spiegato Donald A. Renkert, Senior Design Manager, Design Office Jeep Studio.
Prestazioni
Jeep Commander 2006 è equipaggiato con la stessa trazione integrale, le stesse sospensioni e lo stesso gruppo motore/trasmissione che hanno già reso famose le doti fuoristradistiche ed il raffinato comportamento su strada di Jeep Grand Cherokee. Commander è inoltre l’unico SUV della sua categoria disponibile con due differenti motori V8.
"Appena presentato, il nuovo Jeep Grand Cherokee si è imposto immediatamente per le sue doti di trazione e potenza, al vertice della categoria, che l’hanno reso subito il re dei Large SUV" ha ricordato Craig Love, Vice President, Rear-Wheel Drive Product Team, Chrysler Group. "Adesso, grazie alla tecnica in comune, Jeep Grand Cherokee ed il nuovo Jeep Commander sono entrambi al vertice del segmento".
Pur essendo più lunga di soli 5 cm rispetto a Jeep Grand Cherokee 2005, il nuovo Commander presenta tre file di sedili. I due veicoli hanno lo stesso passo (2.781 mm): ciò significa che Commander è maneggevole come Grand Cherokee ed ha le stesse doti fuoristradistiche.
Tre sistemi di trazione integrale permanente
Quadra-Trac I: utilizza la scatola di rinvio a velocità singola NV140 per fornire un’adeguata trazione integrale permanente senza la presenza di un selettore della scatola di rinvio e senza richiedere alcun intervento da parte del conducente.
Quadra-Trac II: incorpora la scatola di rinvio NV245 che fornisce una trazione integrale permanente attiva capace di anticipare eventuali slittamenti delle ruote, garantendo una trazione ottimale nelle più diverse condizioni di guida. Il dispositivo NV245 comprende anche un riduttore a gestione elettronica e la posizione folle.
Quadra-Drive II: utilizza tre differenziali autobloccanti elettronici (ELSD) -anteriore/centrale/posteriore - ed offre il massimo delle prestazioni off-road. I differenziali elettronici a slittamento limitato ELSD sostituiscono gli assali progressivi Vari-Lok del sistema Quadra-Drive presente sulla precedente generazione di Grand Cherokee e garantiscono una risposta ancora più rapida al variare delle condizioni ed una maggiore coppia motrice.
5.7 HEMI V8
Jeep Commander è disponibile con il 5, 7 litri HEMI V8 dotato di sistema MDS (Multi-Displacement System). In caso di leggere accelerazioni o quando la vettura procede a velocità costante, il sistema MDS disattiva impercettibilmente quattro cilindri permettendo di ridurre il consumo di benzina dal 10% al 20%, a seconda delle condizioni di guida. Un sofisticato sistema di controllo elettronico dell’acceleratore (ETC) adatta la risposta della farfalla al movimento del pedale dell’acceleratore sulla base delle condizioni di esercizio e, quando la modalità velocità di crociera è attivata, adegua la velocità del veicolo alle condizioni d’uso in maniera più reattiva rispetto al precedente sistema meccanico. Il propulsore HEMI sviluppa 330 CV (246 kW) a 5000 giri/minuto ed eroga una coppia massima di 509 Nm a 4000 giri/minuto.—
4.7 V8 Power Tech
L’8 cilindri a V di 4.700 cc sviluppa 235 CV (175 kW) a 4.500 giri/minuto ed ha una coppia massima di 414 Nm a 3.600 giri/minuto. Una nuova coppia di sensori permette di regolare al meglio il funzionamento del motore, consentendo di ridurre i consumi di carburante e di migliorare l’erogazione della potenza. L’adozione di coprivalvole in compositi, di migliorie strutturali al sistema di aspirazione, alla camera di combustione ed alle protezioni termiche, ha permesso di ridurre rumorosità, vibrazioni e ruvidità di funzionamento.—
3.7 V6 Power Tech
Il motore 3,7 litri V6 di Jeep Commander è un propulsore potente, affidabile ed efficiente. Sviluppa 210 CV (157 kW) a 5.200 giri/minuto ed ha una coppia massima di 319 Nm a 4.000 giri/minuto. Adottato per la prima volta su Jeep Cherokee, è stato costantemente migliorato per fornire una erogazione fluida e consumi contenuti.
Tra le principali modifiche apportate vi sono il nuovo profilo delle camme ed i nuovi regolatori del gioco delle valvole che migliorano la fluidità di funzionamento al minimo. Il collettore in materiale composito a pareti spesse e le migliorie strutturali apportate all’impianto di raffreddamento ed alla camera di combustione hanno permesso di ridurre la rumorosità del propulsore.
Sospensioni e sterzo
Le sospensioni anteriori indipendenti danno al conducente un maggior senso di precisione e di controllo, rendono lo sterzo più preciso e smorzano più efficacemente le asperità del terreno.
La nuova geometria a cinque punti di attacco delle sospensioni posteriori comprende una barra portante che migliora la rigidità laterale e, insieme alla nuova architettura delle sospensioni anteriori, assicura un’ottima maneggevolezza.
Jeep Commander è dotato del sistema per il controllo elettronico della tenuta di strada ESP (Electronic Stability Program) che aiuta il conducente a mantenere la stabilità direzionale del veicolo su qualsiasi tipo di superficie. Utilizzando segnali provenienti da sensori posti in vari punti, il sistema interviene in modo appropriato sui freni e sull’acceleratore per stabilizzare il veicolo.
Lo sterzo a pignone e cremagliera è più diretto e preciso rispetto allo sterzo a circolazione di sfere.
Cambio automatico a 5 marce
La trasmissione automatica a 5 marce abbinata al motore 3.7 V6 permette di passare in modo fluido da un rapporto all’altro. I propulsori V8 da 4,7 e 5,7 litri sono abbinati alla trasmissione automatica a 5 rapporti 545RFE che è stata oggetto di una serie di interventi per migliorare la velocità delle cambiate e consentire a Commander una capacità di traino top nel segmento, pari a quella di Jeep Grand Cherokee.
Entrambe le trasmissioni sono dotate di controllo interattivo ERS (Electronic Range Select). Il cambio opera in modo completamente automatico quando il selettore si trova in posizione "drive". In alternativa, il conducente può selezionare manualmente tutte le marce, spostando semplicemente la leva a destra o sinistra rispetto alla posizione "drive".
Jeep Commander è disponibile con un kit off-road che, oltre agli pneumatici All-Terrain, comprende piastre in acciaio stampato per proteggere la scatola di rinvio ed il serbatoio carburante durante la guida su terreni accidentati.
Jeep Commander 2006 sarà prodotto nello stabilimento Jefferson North di Detroit (USA), a partire dal terzo trimestre di quest’anno, la stessa fabbrica dove viene attualmente costruito Jeep Grand Cherokee.
Sicurezza
Il nuovo Jeep Commander presenta il maggior numero di tecnologie per la protezione e la sicurezza degli occupanti mai realizzato su una vettura del gruppo Chrysler. Commander dispone di airbag laterali con attivazione elettronica in caso di ribaltamento e di ESP di serie. Queste sono solo alcune delle soluzioni adottate per permettere a Jeep Commander di "andare ovunque e fare qualsiasi cosa" con la massima sicurezza.
Sicurezza attiva
Jeep Commander è dotato di serie di ESP: quando il sistema rileva una differenza apprezzabile fra la traiettoria impostata dal conducente e quella effettivamente seguita dalla vettura, corregge eventuali divergenze, agendo su freni ed acceleratore e riportando il veicolo nella direzione voluta dal conducente. Il sistema è tarato per offrire un controllo sicuro nelle più diverse condizioni stradali e per intervenire in modo non intrusivo durante la guida normale e sportiva. Il controllo elettronico della tenuta di strada sarà di serie su tutti i SUV del gruppo Chrysler commercializzati dal 2006 negli Stati Uniti.
Il sistema ESP è completato da un sistema di protezione elettronico antiribaltamento che controlla l’inclinazione e la forza laterale che insiste sul veicolo, in modo da stimare un potenziale ribaltamento. Se necessario, riduce la coppia del motore e frena la ruota interessata in modo da stabilizzare il veicolo.
Jeep Commander presenta una serie di sistemi elettronici come l’anti-bloccaggio delle ruote in frenata ABS (Anti-Lock Brake System) ed il controllo di trazione TCS (Traction Control System) a tutti i regimi. L’ABS evita bloccaggio delle ruote in frenata su fondi scivolosi. Utilizza lo stato dell’arte dell’elettronica e fornisce una maggiore precisione nella risposta rispetto alle precedenti generazioni.
Il controllo della trazione evita lo slittamento delle ruote quando si accelera su superfici scivolose e controlla la stabilità direzionale. Oltre ad agire sui freni alle basse velocità come fanno i convenzionali sistemi di controllo trazione, questo dispositivo controlla anche la farfalla dell’acceleratore a tutte le velocità permettendo un’applicazione uniforme della coppia alle ruote e migliorando l’accelerazione su ogni tipo di fondo. In questo modo il controllo sulla trazione dipende meno dall’uso dei freni, ed avviene su una gamma più ampia di velocità ed in modo più fluido e preciso. Anche il TCS trae vantaggio da un’avanzata tecnologia che consente una risposta più precisa rispetto alle precedenti versioni.
Jeep Commander è inoltre disponibile con il sistema per il controllo della pressione degli pneumatici, il sistema di rilevamento di ostacoli in retromarcia ParkSense, il dispositivo di comunicazioni viva-voce Uconnect, navigatore su base DVD e fari SmartBeam.
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