Lancia rinnova la consuetudine di presentare le proprie novità, in anteprima mondiale, sul palcoscenico di Ginevra. Infatti, dopo Thesis nel 2001, Phedra nel 2002 e Ypsilon nel 2003, oggi è il momento del nuovo monovolume compatto: Lancia Musa.
Protagonista indiscussa dello stand, la vettura è esposta in tre esemplari equipaggiati con i propulsori Multijet: due nella cilindrata 1.9 e una nella motorizzazione 1.3 abbinata all’esclusivo cambio robotizzato D.F.N. ("Dolce Far Niente"). Inoltre, le tre Lancia Musa sono dotate di Connect NAV+, Sky-dome e cerchi in lega da 16" e sono proposte nei colori Perla Vasari, Testa di moro Caravaggio e grigio Rossini, tinte raffinate che si intonano perfettamente con l’elegante pavimento in legno Wengé dell’area espositiva.
In questo contesto di grande fascino sfila l’ultima nata di Lancia, un monovolume compatto che permette il completo dominio dello spazio e della strada. Lancia Musa invita a condividere il piacere di vivere a bordo di una vettura unica nel suo segmento. Certo un prodotto di lusso ma che mai sconfina nell’ostentazione perché è disegnato intorno ai desideri di quanti amano godersi la vita senza rinunciare alla praticità reale. Del resto, l’intero stand Lancia è allestito all’insegna della classe italiana, un ambiente caldo e ricco di fascino come ci si aspetta di trovare in un hotel de charme o in un casale toscano. Luoghi dove l’ospitalità non è mai un’accoglienza formale ma è sempre un caldo abbraccio fatto di gesti semplici e sinceri.
In questo senso l’area espositiva Lancia riassume l’essenza della nuova Musa: una vettura italiana studiata per ricevere a bordo i passeggeri come dei veri propri ospiti, curata in ogni particolare per farli sentire sempre a loro agio.
Vicino alla zona riservata a Lancia Musa, trova poi posto Lancia Phedra. A Ginevra è presente la versione più prestigiosa (Emblema), equipaggiata con il potente 3.0 V6 24v ed allestita con una serie di dispositivi di sicurezza, di comfort e di telematica che la pongono al vertice della categoria. Monovolume di grande successo, l’ammiraglia Phedra in mostra su un’elegante pavimentazione in marmo.
Riflettori puntati anche su Ypsilon, che ritorna a Ginevra dopo un anno di successi raccolti tra il pubblico e la critica, come dimostra il "Design Award" vinto di recente a Bruxelles. Il "concentrato di ammiraglia" della Lancia è ospitato in un’area simmetrica alla zona dedicata a Lancia Musa, posta su una pedana ellittica in legno pregiato e su una pavimentazione in marmo. Lancia Ypsilon è proposta al Salone negli allestimenti Argento e Platino, tutti dotati dell’esclusivo abbinamento 1.3 Multijet e cambio D.F.N. ("Dolce Far Niente").
Accanto a questo "gioiello automobilistico", Lancia propone l’ammiraglia del marchio, la prestigiosa Thesis Emblema 3.2 24v che assicura ai clienti il piacere di guidare e di essere passeggeri di una vera auto d’élite. Il pubblico può apprezzarne i raffinati interni realizzati con materiali di assoluto pregio e piacevoli al tatto, scelti non solo in funzione dell’aspetto estetico ma anche delle reazioni sensoriali che sono capaci di creare.
Tutto lo stand Lancia è giocato per creare un ambiente caloroso ed accogliente con materiali raffinati e di valore che riportano ad un lusso elegante e sofisticato, comunque mai ostentato. Da una parte, quindi, la lavorazione artigianale di materiali pregiati come il legno di noce, il marmo ed il legno Wengé a sottolineare un luogo affascinante e curato in ogni dettaglio, pronto a chiudere il visitatore in un abbraccio protettivo. Dall’altra parte, le immagini ariose e solari di Lancia Musa sono proiettate su uno schermo a led di oltre 9 m2, un oggetto prezioso e dalla tecnologia sofisticata.
Lo stesso calore lo si ritrova anche all’interno dell’edificio Lancia che, con la sua parete di lamelle di Wengé, fa da sfondo all’area espositiva delle vetture. La struttura riprende la linea tipica di uno yacht ed è ulteriormente ingentilito da una suggestiva cascata d’acqua, tema sempre presente negli stand Lancia.
A pian terreno, poi, c’è la boutique Lancia, volutamente lasciata visibile dall’esterno in modo da catturare l’attenzione con oggetti di pura classe italiana. Salendo le scale, infine, si accede alla "terrazza Martini", riservata e ampia lounge da dove si può godere di una vista privilegiata sullo stand.





