Maranello 1 marzo - Sono passati mesi da quando ha conquistato con la Ferrari il suo sesto titolo iridato personale entrando definitivamente nella leggenda dell’automobilismo sportivo. Domenica prossima ancora un volta Michael Schumacher si presenterà ai nastri di partenza con il numero 1, ancora una volta è il pilota da battere.
Dopo la presentazione a Maranello, Michael ha indossato il casco e ha provato la sua nuova Ferrari per centinaia, migliaia di km: Fiorano, Mugello, Imola... ’Si è vero, abbiamo provato molto, ma devo dire che non vedo l’ora di essere in pista per...gareggiare!’ La voglia di scendere in pista con i dieci punti in palio è grande, molto più di qualsiasi test.
’Sono felice che la stagione abbia inizio. I test sono fondamentali, ma, come è giusto che sia, siamo desiderosi di confrontarci con gli altri team e la gara è l’unico modo: il cronometro è fondamentale, ma la gara è tutta un’ altra cosa’. Voglia di guida, ma con pragmatismo, se è vero che Schumacher non ha mai nascosto che la stagione 2004 non sarà affatto una passeggiata: ’Beh questo è vero’ - ammette il pilota - ’del resto non solo ogni anno la concorrenza diventa più agguerrita, ma quest’anno tutti quanti dovremo fare i conti con un regolamento tecnico diverso’.
Al solito la giusta dose di prudenza senza dimenticare il rispetto degli avversari: ’Soprattutto se sono espressione dei più grossi costruttori di auto al mondo’ - precisa Schumacher - ’A noi piacciono le sfide, non le abbiamo mai rifiutate e non le rifiuteremo certo adesso: siamo molto preparati e abbiamo voglia di vincere, per cui non vedo il motivo per non puntare a entrambi i titoli mondiali’.
Rispetto per gli avversari dunque, nessuna paura, ma la domanda che aleggia fra i tifosi però è sempre la stessa: chi sarà il team più forte, quale pilota avrà più chance di insidiare la corona iridata del ferrarista? ’Williams-BMW e Renault potrebbero essere gli avversari più ostici’ - risponde Michael - ’i loro risultati sono stati buoni fin dalle prime uscite, devo dire che ci hanno molto impressionato anche se in questo periodo dell’anno i dati hanno sempre una valenza relativa’. Niente McLaren? ’Appunto mi riferivo proprio a loro senza dimenticare ...noi, non siamo certo andati male’ sottolinea con un sorriso.
In definitiva dunque non c’è qualcuno che spaventi Michael più di altri: ’Personalmente credo che ogni pilota dei quattro team maggiori abbia buone probabilità, fare un nome adesso è davvero troppo presto’. I dubbi comunque si cominceranno a dissolvere da domenica prossima a Melbourne dove si correrà solo per vincere: ’Ed è giusto che sia così! Tutti i piloti vogliono la vittoria, è nella natura stessa si questo mestiere, vale per ognuno di noi e più chance si hanno di aspirare al titolo, più agguerriti si diventa’.





