Maranello, 26 gennaio - Salito sul palco per ultimo, come di consueto, per chiudere la cerimonia di presentazione della nuova monoposto, il Presidente del Gruppo Ferrari Maserati, Luca di Montezemolo, ha voluto esordire leggendo il messaggio inviato stamane da Umberto Agnelli, Presidente della FIAT, che non ha potuto recarsi a Maranello: ’Spiacente di non poter esser con voi fisicamente, lo sono con il cuore, come tutti gli italiani che si aspettano dalla macchina e dai piloti un altro anni di grandi affermazioni. Un abbraccio a tutto il team. Umberto Agnelli’.
Il Presidente Montezemolo ha poi iniziato il suo discorso ringraziando tutti i presenti. ’Questo è un momento molto importante ed emozionante, come fosse il primo, e sono contento di avere in questo storico edificio quelle che sono tutte le componenti del nostro mondo. I nostri uomini, il nostro prodotto e tutti coloro che vi sono dietro. Prima di tutto i partner tecnologici, che danno indistintamente un contributo importantissimo al nostro lavoro. Quello che abbiamo fatto in questi anni sarebbe stato impossibile senza il loro supporto. Poi abbiamo il mondo della nostra regione, con il Presidente Vasco Errani, e della nostra provincia, con il Presidente Pattuzzi, e tutte le altre autorità locali’ - ha sottolineato Montezemolo - ’Siamo molto legati a voi e a ciò che rappresentate, particolarmente in questi momenti fondamentali e difficili per la fiducia del nostro paese. Per questo cerchiamo di esser concentratissimi sui valori fondamentali per ogni imprenditore: i nostri uomini; la stabilità dinamica; una squadra forte, compatta, che fa crescere tanti giovani e tanti tecnici capaci; la macchina, il nostro prodotto. Dietro tutto questo ci sono uomini capaci, ore e ore di lavoro, miglioramento continuo, ricerca avanzata, rischi tecnologici, anche se questa è un’evoluzione importante ma è un’evoluzione, come logico, di una macchina che ha già vinto’.

’Ricordo gli anni in cui tutti dicevano che eravamo costretti a fare sempre una vettura completamente rivoluzionaria’ - ha proseguito il Presidente del Gruppo Ferrari Maserati - ’Ora da un po’, grazie ai nostri tecnici, stiamo evolvendo con continui affinamenti su vetture già vincenti e questo è davvero importante. Quest’anno ci sono anche modifiche ai regolamenti per ciò che riguarda l’impiego del motore, che resterà lo stesso per tutti e tre i giorni di Gran Premio; le prestazioni e l’affidabilità diventano quindi, se possibile, ancora più importanti’.

’Parte fondamentale del nostro mondo sono poi i nostri clienti, i tifosi di tutto il mondo’ - ha detto Montezemolo - ’che vanno negli autodromi con le bandiere e che ci dimostrano continuamente affetto e ci sono vicini anche nei momenti difficili’.

Il Presidente Montezemolo ha poi confermato quanto detto anche da Jean Todt nel suo intervento. ’Stamattina ci siamo trovati insieme ai piloti e a Jean Todt ed eravamo tutti talmente concentrati e preoccupati che sembrava non avessimo mai vinto niente in carriera e questo è segno di tanto entusiasmo, di volontà di fare ancora bene. Ormai è chiaro quale sarà il tema di quest’anno: qualcuno vuole cominciare a vincere, qualcuno vuole continuare a vincere. Ad eccezione di General Motors e del gruppo Audi-Wolkswagen, le più importanti aziende automobilistiche del mondo sono fortemente impegnate in F1. Sono concorrenti che rispettiamo, che abbiamo battuto e che cercheremo di continuare a battere, sapendo che sarà molto difficile. Come ha detto Brawn, usciamo da una stagione dura, combattuta fino agli ultimi metri del Gran Premio del Giappone, iniziato con Michael che partiva dalla quattordicesima posizione in un Gran Premio decisivo ma poi positivamente conclusosi con la vittoria di Rubens Barrichello. E’ stata una stagione difficile, sofferta, controversa ma l’abbiamo superata e vinta con un grandissimo lavoro di squadra, con il supporto dei fornitori e in particolare della Bridgestone, specialmente da Monza in poi. Abbiamo saputo dimostrare una vera forza di reazione e tanta determinazione e volontà di vincere a tutti i costi. La Ferrari è ai vertici della F1 dal 1997 e ha tutte le intenzioni di continuare a restarvi’.

’Ovviamente si sa però che la Ferrari fa più notizia quando perde’ - ha continuato Montezemolo - ’Ne siamo consapevoli e ce la metteremo tutta per continuare in una difficile strada di vittorie. Non era mai accaduto nella nostra squadra di vincere cinque titoli costruttori e quattro titoli piloti consecutivi; mai era capitato che un Direttore Sportivo facesse più fatica a parlare francese che italiano; mai c’era stata una collaborazione così lunga e duratura con un pilota, come Schumacher, e con i vertici tecnici’.

’Questo è ciò che mi piace’ - ha voluto sottolineare il Presidente - ’Compattezza, solidità, spirito unito nell’affrontare i momenti belli e quelli meno belli, che sempre ci saranno. Schumacher ha battuto tutti i record possibili per un pilota alla Ferrari, Rubens Barrichello ha contribuito in maniera determinante a farci vincere il titolo costruttori, risultato da sempre raggiunto da quando lui è con noi; Luca Badoer fa un lavoro determinante e preziosissimo’.

’Questa è la nostra vita, fatta di passione ma anche di responsabilità. Sappiamo cosa voglia dire essere alla Ferrari, con gli occhi di tutti puntati sempre addosso. Sarà un anno certamente combattuto, certamente difficile, mi auguro che sia combattuto come il 2003 ma altrettanto vittorioso in conclusione. Dobbiamo avere tutti molta concentrazione fin dall’inizio; lo scorso anno abbiamo perso delle opportunità nelle prime battute. L’impegno di quest’anno è fare di tutto per cominciare bene subito all’inizio, pur consapevoli delle forze dei nostri concorrenti e del fatto che, nello sport o come nella vita, purtroppo o per fortuna, le ruote girano sempre. Siamo già pronti a voler vincere nel 2005, nel caso in cui ciò non accadesse nel 2004, anche se questa è un’ipotesi che non voglio neanche minimamente tenere in considerazione’.

Più tardi, nel corso delle interviste, Montezemolo avrebbe anche sottolineato quanto la Ferrari rappresenti per lui: ’La mia vita è in questa azienda, ci ho dedicato tanti anni, da giovane e da meno giovane. Non è mia, dipenderà dagli azionisti, ma per quel che mi riguarda non la lascerò mai’, rispondendo così ai giornalisti che gli chiedevano se fosse possibile per lui lavorare ad una doppia presidenza sia di Confindustria, sia di Ferrari.’

Proseguendo nel suo discorso, Montezemolo ha ricordato quanto spesso si senta dire la Ferrari ha dei privilegi perché è la Ferrari. ’Credo che sia importante riflettere sul luogo in cui ci troviamo: un’azienda di automobili che dentro questo capannone ha fatto per tanti anni vetture vendute in tutto il mondo’ - ha detto Montezemolo - ’E vogliamo proprio oggi, insieme ai nostri amici, al nostro mondo, alle persone con cui ci troviamo bene, dare un grande segnale di rispetto al nostro passato, di grande tradizione ma anche di enorme tensione verso il futuro. Ricordo che Gianni Agnelli, quando vedeva queste macchine, diceva che gli sembravano dei jet da combattimento rivoltati. Il contrasto fra queste mura e questa macchina rappresenta il simbolo della nostra azienda, un’azienda fatta di uomini che, seguendo le orme del fondatore, ha vinto tanto e che, cosa ancora più importante, è risultata essere anche il miglior posto in cui lavorare di tutta Europa’.

’E’ con questo spirito’ - ha concluso Montezemolo - ’che auguro a tutti questi uomini il più grande successo per il loro lavoro e che chiedo un applauso e un incitamento per tutti gli uomini eccezionali che sono dietro questa macchina, dai piloti, ai tecnici, agli ingegneri, per avere vinto cinque titoli costruttori e quattro titoli piloti consecutivi. Per vincere non basta avere la migliore macchina e il migliore pilota ma serve avere gente eccezionale. In bocca al lupo e Forza Ferrari!’


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