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Nuova Alfa 147: Sicurezza da prima della classe
Nel campo della sicurezza la Nuova Alfa 147 non teme confronti. Ad iniziare dall’eccellente rigidezza torsionale e flessionale della scocca: 110.000 kgm/rad per la 3 porte e 95.000 kgm/rad per la 5 porte. Senza contare che il nuovo modello propone un impianto frenante di tipo idraulico servoassistito, costituito da due circuiti indipendenti incrociati. Particolarmente efficace, assicura una frenata pronta e progressiva, oltre che spazi di arresto ridotti. In particolare dischi anteriori sono autoventilanti con un diametro di 284 millimetri e dischi pieni da 251 millimetri con pinze flottanti in alluminio della Lucas a due pistoni (38 mm).
Oltre ad un impianto frenante con eccellenti prestazioni, la Nuova Alfa 147 offre di serie sull’intera gamma il sistema antibloccaggio ABS completo di ripartitore di frenata EBD (Electronic Brake Distributor). Inoltre, la Nuova Alfa 147 garantisce una padronanza assoluta della vettura in tutte le condizioni, anche quelle estreme, grazie al VDC (Vehicle Dynamic Control) e al sistema ASR (Anti Slip Regulation). Il primo è l’interpretazione di Alfa Romeo dell’ESP (Electronic Stability Program), il sistema che interviene nelle condizioni prossime al limite, quando è a rischio la stabilità della vettura, e aiuta il pilota a controllare l’auto. Dispositivo di carattere sportivo, come si addice a una vera Alfa, contraddistinta da un’ottima tenuta di strada, il VDC lascia al guidatore il totale piacere di padroneggiare il mezzo fino a quando le condizioni sono normali e interviene solo poco prima che la situazione diventi critica. Quando, invece, in condizioni di bassa aderenza si scala bruscamente di marcia, interviene l’MSR (Motor Schleppmoment Regelung) che ridà coppia al motore evitando il pattinamento derivante dal blocco delle ruote. Infine, sulle versioni 1.9 JTD 16v M-Jet da 150 CV è di serie il sistema ASR (Anti Slip Regulation). Parte integrante del VDC è il sistema antislittamento che provvede a qualsiasi velocità, con l’ausilio di freni e del controllo motore, ad ottimizzare la trazione.
All’eccellente comportamento su strada della Nuova Alfa 147 contribuiscono anche i pneumatici che realizzano il miglior compromesso tra maneggevolezza e comfort. Per garantire una deriva contenuta in curva e, nello stesso tempo, un’ottima capacità di assorbimento degli ostacoli, i tecnici dell’Alfa Romeo hanno selezionato pneumatici generosi, a seconda degli allestimenti: 185/65 R 15, 195/60 R 15, 205/55 R 16 e 215/45 R 17. Il cliente, infine, può scegliere tra diversi cerchi in lega dal design specifico.
VDC (Vehicle Dynamic Control)
Il VDC è l’interpretazione di Alfa Romeo dell’ESP (Electronic Stability Program), il sistema che interviene nelle condizioni prossime al limite, quando è a rischio la stabilità della vettura, e aiuta il pilota a controllare l’auto. Dispositivo di carattere sportivo, come si addice a una vera Alfa, contraddistinta da un’ottima tenuta di strada, il VDC lascia al guidatore il totale piacere di padroneggiare il mezzo fino a quando le condizioni sono normali e interviene solo poco prima che la situazione diventi critica.
Il VDC è sempre inserito.
Quando, invece, in condizioni di bassa aderenza si scala bruscamente di marcia, interviene l’MSR (Motor Schleppmoment Regelung) che ridà coppia al motore evitando il pattinamento derivante dal blocco delle ruote. Per ottenere questo risultato, il VDC verifica di continuo l’aderenza dei pneumatici al terreno sia in senso longitudinale sia in senso laterale e, in caso di sbandata, interviene per ripristinare la direzionalità e la stabilità dell’assetto. Tramite sensori rileva, infatti, la rotazione del corpo vettura attorno al suo asse verticale (velocità di imbardata), l’accelerazione laterale dell’auto e l’angolo volante impostato dal pilota (che indica la direzione scelta).
Confronta, poi, questi dati con i parametri elaborati da una centralina elettronica e stabilisce - attraverso un complesso modello matematico - se la vettura sta percorrendo la curva entro i limiti di aderenza, oppure se è in procinto di sbandare di muso o di coda (sottosterzo o sovrasterzo).
Per riportarla sulla traiettoria corretta, genera un momento d’imbardata contrario a quello che causa l’instabilità, frenando singolarmente le ruote opportune (interne od esterne) e riducendo la potenza del motore (agisce sulla farfalla). Proprio qui sta la peculiarità del dispositivo realizzato dai tecnici dell’Alfa Romeo. I suoi interventi sui freni, infatti, sono modulati in modo da essere i più dolci possibili (e quindi non disturbare la guida) e la riduzione della potenza del motore è contenuta, per garantire sempre prestazioni sportive e grande piacere di guida.
Il VDC svolge il suo complesso lavoro restando in costante comunicazione non solo con i sensori dei freni e con la centralina del motore ma anche con:
il "Body computer" che scambia costantemente informazioni con l’impianto ABS, la centralina del motore e quella del cambio automatico;
la farfalla elettronica (che, a sua volta, dialoga con l’impianto ABS);
il quadro di bordo (spie di segnalazione di tipo attivo);
il volante e il piantone di guida (attraverso il sensore di sterzo);
il sensore giroscopico installato sul pavimento dell’abitacolo per registrare l’imbardata e l’accelerazione laterale della vettura.
ASR (Anti Slip Regulation)
Parte integrante del VDC è il sistema antislittamento ASR (Anti Slip Regulation) che provvede a qualsiasi velocità, con l’ausilio di freni e del controllo motore, ad ottimizzare la trazione. Basandosi sul numero di giri delle ruote calcolato dai sensori dell’ABS, il dispositivo calcola il grado di slittamento e per ripristinare l’aderenza attiva due diversi sistemi di controllo. Quando un’eccessiva richiesta di potenza provoca il pattinamento di entrambe le ruote motrici (per esempio in caso di aquaplaning o quando si accelera su un manto stradale dissestato, innevato o ghiacciato), riduce la coppia del motore diminuendo l’angolo di apertura della farfalla e quindi la portata d’aria. Se, invece, a pattinare è una sola ruota (per esempio quella interna alla curva in seguito ad accelerazione o a variazioni dinamiche del carico), questa viene automaticamente frenata senza che il guidatore intervenga sul pedale del freno. Si ottiene così un effetto simile a quello prodotto dal differenziale autobloccante.
Ciò consente alla Nuova Alfa 147 di disimpegnarsi agevolmente sia su ghiaccio - è sufficiente una sola ruota in presa per conferire motricità alla vettura - sia in condizioni di "twist", cioé l’ostacolo che si incontra in fuoristrada per cui la vettura si trova "appesa" a due ruote in diagonale e, delle altre due, una è sospesa nel vuoto. L’inserimento dell’ASR è automatico ad ogni avvio del motore, ma per escluderlo basta premere un interruttore posto sul mobiletto centrale. Il disinserimento, infine, dell’ASR è d’obbligo solo quando si usano le catene da neve perché per trasmettere forza a terra, la ruota deve poter "ammucchiare" la neve con piccoli slittamenti che l’ASR tende ad evitare.
Air bag "a tendina"
Sull’intera gamma della Nuova Alfa 147 sono di serie gli air bag "a tendina" destinati a scendere lungo i finestrini per salvaguardare la testa degli occupanti in caso di collisione laterale. Rispetto ad altre soluzioni, i window-bag adottati dal nuovo modello sono più protettivi (perché assumono sempre la posizione corretta), più veloci nel gonfiarsi e meno invasivi per i passeggeri. Si aprono, infatti, dall’alto verso il basso e non rischiano, con il loro movimento, di procurare danni secondari alle braccia degli occupanti. Salvaguardano, inoltre, efficacemente sia il capo dei passeggeri anteriori sia quello di chi siede dietro, perché sono larghi quanto l’intera finestratura e garantiscono protezione anche durante i ribaltamenti.
I due cuscini (uno per il lato destro e l’altro per quello sinistro) trovano posto sotto le longherine del tetto, ripiegati in un vano chiuso. Al momento opportuno il rivestimento si piega, permettendo ai bag di gonfiarsi e di scendere verso il basso.
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