Il salone di Detroit del 2011 è diversissimo rispetto a quello dimesso dell’anno passato, l’aria è di quelle frizzanti sia per i risultati sopra le attese del 2010 sia per l’euforia per le molte novità pronte al lancio.

Tra esse spiccano, ovviamente, le elettriche e le ibride ad autonomia estesa come la Volt della General Motors, ma tutte queste proposte risiedono in un padiglione a parte non per sminuirle, bensì per darle risalto e sufficiente spazio. In questo spazio vi sono anche altri marchi minori che di minore hanno l’attenzione da parte della stampa internazionale e specialmente quella italiana. Si trovano infatti l’ibrida Fisker Karma con motore 2 litri turbo Gm che fornisce energia al motore elettrico posteriore per aumentare l’autonomia, oppure Tesla con la sua elettrica Model S. Quest’ultima non è solo una nuova auto ma sancisce il passaggio del marchio Tesla a vero produttore: infatti fino ad ora la Casa californiana si era servita di una base collaudata per le proprie autovetture (quella della Elise). Ma la Model S non rappresenta solo un nuovo modello, ma costituisce il primo modello realizzato sulla nuova piattaforma unica e flessibile che darà origine a molti modelli. Il segreto di quest’auto è costituito dalla progettazione “integrata”, infatti si sono sfruttati i punti di forza della trazione elettrica e delle batterie per realizzare un’eccellente auto elettrica con una dinamica di guida che sarà eccezionale, ma altrettanto confortevole sia per i 7 posti sia per l’elevata silenziosità ed efficienza aerodinamica.

La Chrysler, la più piccola Casa di Detroit, sembra resuscitata grazie a Fiat e soprattutto alla cura Marchionne; infatti sono presenti moltissimi nuovi modelli e ancor di più facelifting e aggiornamenti. Gli addetti ai lavori e gli operatori di Borsa si rimangiano le parole dette anche solo un anno fa, ma rilanciano sostenendo che la prova più difficile è quella che verrà e cioè ripagare il governo americano e quello canadese, far salire Fiat al 51% di Chrysler e riuscire a lanciare velocemente (oltre a trovare i soldi per farlo) per nuovi modelli sinergici con Fiat.

Gli altri grandi di Detroit non stanno a guardare con la Ford sempre più forte della sua eccellente posizione finanziaria (anno di utili record) sempre più globale e fedele all’idea delle piattaforme condivise. Anche GM segue la medesima strada presentando sempre più prodotti globali, ma, rispetto a Ford, con marchi differenti.

Non sono da meno anche i coreani che presentano concept sempre più convincenti e dimostrano una vitalità e un’offerta sempre più ampia ma sempre aggiornata.

Anche i tedeschi festeggiano i risultati mondiali e quelli americani: Bmw lancia la serie 6 cabrio e Mercedes spinge sulla sua “Ali di gabbiano”. Vi è però anche Volkswagen che cerca di porre al medesimo livello degli altri gruppi connazionali il suo marchio di prestigio. Per dare sempre più peso e attenzione a tale mercato Audi ha deciso di presentare la nuova A6 proprio qui. Ma i programmi Volkswagen non si fermano con nuovi stabilimenti e la presentazione della New Middle Sedan, la Passat per l’America realizzata in America!

Enzo Ceroni – Hainz 24/01/2011


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