Maranello, 8 marzo - I superlativi di solito non caratterizzano il suo vocabolario, ma domenica pomeriggio Michael Schumacher sembrava molto incline all’utilizzo di espressioni quali ’perfetto’ ’super’ ’meraviglioso’ o ’fantastico’. Si, la prima gara dell’anno non è andata male per le nuove F2004: ’In un certo senso tutto sta filando bene per noi’ - afferma Michael senza esitazione - ’La macchina è semplicemente fantastica, ottimi gli pneumatici e così come ottimo è stato il lavoro della Shell con nessun tipo di problema al motore’. Parole di elogio per i partner tecnici dunque, ma sempre con pragmatismo: ’La pista di Melbourne ci ha favorito, qui abbiamo sempre avuto avuto buoni risultati. Inoltre il fatto che alla concorrenza non sia filato tutto liscio come al solito, beh non ci ha certo danneggiato’. Guai però ai facili entusiasmi: ’La gioia non deve certo far sopravvalutare questo risultato. Gioire quando vedi soddisfatte le aspettative della vigilia è naturale, ma questo non ci deve far commettere l’errore di considerare la stagione...in discesa. Dopo solo una gara non si può infatti trarre ancora un giudizio nè valutare con certezza i veri rapporti di forza’. Niente paura però su questo punto, Michael ha le idee chiare: ’E a noi questo non succederà!’
Prudenza e realismo, ma questo non vuol dire che Michael non sia più che soddisfatto della F2004: ’Durante tutto l’inverno abbiamo attirato l’attenzione dei nostri concorrenti, e naturalmente ognuno si è fatto la propria idea. Io conoscevo i dati della nostra nuova macchina e sapevo che erano molto promettenti. L’unico dubbio, al solito, restava il responso della pista. Questo per fortuna ha dato esito positivo fin da subito e la buona sensazione si è rafforzata dopo i primi test’. Il Gran Premio di Australia è andato molto bene, ma Michael se lo sentiva: ’Se devo essere sincero sapevo già che eravamo in grado di vincere la prima gara mondiale. Ma non diciamo che si trattasse di una mia sensazione: quello che mi entusiasma di più è la consapevolezza che a Maranello queste sensazioni facciano parte di un sentire comune’. Schumacher infatti ribadisce come in Ferrari: ’Nessuno mai si tira indietro, nessuno si mostra stanco, ognuno dà il meglio di sè. E anche quando ho messo piede in fabbrica alcune settimane dopo Suzuka 2003, il percepire questa stessa sensazione mi ha dato un ulteriore stimolo’. Che poi gare come quella di Melbourne siano un inno alla perfezione e lascino sorpreso anche uno come Schumacher...:’A tutta la squadra posso solo dire tanto di cappello!’
Poco prima delle 19, ora di Melbourne, Michael lascia il paddock in compagnia del manager Willi Weber. Ora lo attende una vacanza di 10 giorni.
Il prossimo appuntamento ufficiale è fissato il giovedì prima della gara di Sepang. ’Un pò di vacanza fa bene, soprattutto prima di una gara come quella in Malesia, stressante e difficile’ soprattutto perché come dice il sei volte campione del mondo che poche ore fa ha centrato il 71° successo della sua carriera: ’Credo che la Malesia sia una sorta di punto di riferimento, ottima per fornire in anticipo il grado di sviluppo a cui si è giunti. Gli anni scorsi abbiamo fronteggiato diverse difficoltà, vedremo come andrà questa volta’.





