Maranello, 8 marzo - Jean Todt, direttore generale della Scuderia Ferrari, è soddisfatto ma cauto, dopo la doppietta messa a segno da Michael Schumacher e Rubens Barrichello nel Gran Premio di apertura della stagione, in Australia.
Todt ha confermato che alla luce dei test invernali si aspettava una F2004 competitiva a Melbourne, sebbene non potesse esprimersi in merito alle potenzialità delle gomme Bridgestone rispetto agli pneumatici della concorrenza.
’Devo ammettere che ci aspettavamo buone prestazioni qui in Australia, poiché, dopo i test di Fiorano, Mugello e Imola, sapevamo che la monoposto poteva far bene. Ma non potevamo sapere a che punto fossero le altre squadre. C’era solo da attendere il verdetto del primo Gran Premio, quando tutti avrebbero girato sulla stessa pista e nelle medesime condizioni. D’altra parte bisogna tenere conto che tutti i nostri avversari lavoreranno ancora più duramente da qui in avanti, e quindi non possiamo basare le nostre valutazioni su questa unica corsa. Ci sono altri punti interrogativi circa le prestazioni delle gomme, ma di certo possiamo dire che qui a Melbourne abbiamo avuto a disposizione gli pneumatici migliori. Bridgestone ha reagito nel suo solito modo: poche parole e molti fatti. Hanno un ’approccio giapponese’ ai problemi, che in un certo senso assomiglia al nostro modo di affrontare le difficoltà. Sono molto concentrati, motivatissimi e desiderosi di vincere insieme alla Ferrari’.
Todt ha smentito che le basse temperature registrate durante la corsa abbiamo incrementato le prestazioni di gomme e vettura: ’Siamo stati veloci fin da venerdì mattina (quando faceva più caldo), sempre più rapidi e costanti degli altri. Per capirlo basta consultare le tabelle dei tempi e verificare le condizioni meteo’.
D’altra parte, le buone prestazioni di Melbourne non implicano automaticamente che le cose andranno nello stesso modo anche per il resto della stagione: ’Non credo si possano trarre conclusioni definitive, sappiamo bene come vanno le cose in Formula 1. Tra due settimane potremmo trovarci in una situazione totalmente diversa; quindi dopo questa gara nulla va dato per scontato. Siamo felici per come sono andate le cose e ci prepariamo ad affrontare il resto della stagione’.
Jean Todt ha affermato che la Ferrari sarà competitiva anche in Malesia, tra due settimane, dove ci si aspetta un gran caldo: ’Saremo veloci anche a Sepang. Non possiamo sapere se saremo più veloci di quanto siamo stati qui, ma non c’è ragione per cui non dovremmo andare bene anche in Malesia’.
I dati mostrano che i quattro motori Ferrari (inclusi i due motori Ferrari-Petronas installati sulle Sauber) occupano le prime quattro posizioni nella classifica delle velocità di punta e Todt ha riconosciuto il merito del reparto motori in questo risultato. ‘Nelle prove abbiamo compiuto più giri dello scorso anno perché abbiamo avuto a disposizione un’ora in più al venerdì e non ci siamo risparmiati. Lo stesso vale per sabato. L’unica differenza è che ora il giro di qualifica del venerdì lo si effettua di sabato. Questo ha aumentato la durata della prove ufficiali al sabato pomeriggio, ma almeno in questo modo gli spettatori che vengono in circuito possono godere di un programma più ricco e le persone che assistono alla gara in televisione possono anche scegliere di guardare solo la seconda parte delle qualifiche’.
Secondo Jean Todt la situazione attuale rappresenta un miglioramento rispetto alla procedura dello scorso anno, ma non crede ci saranno altre modifiche: ’Potrebbero essere migliorate altre cose, ma non possiamo cambiare il regolamento ad ogni gara. Questa situazione non è inaspettata, sapevamo che a partire da Melbourne ci sarebbero stati due giri di qualifica, il primo dei quali utile solo a determinare l’ordine di uscita della seconda parte della prove ufficiali. Si può anche ritenere che il vecchio sistema, 12 giri in un’ora, fosse meglio. In questo senso io non ho nulla in contrario ad un ritorno al passato’.
All’osservazione secondo cui alcuni ritengono che il dominio Ferrari, dovuto all’ottimo lavoro svolto dalla squadra, sia un male per la Formula 1, Todt risponde: ’Io non sorrido spesso, ma questo è uno dei casi in cui lo faccio. Se dobbiamo essere criticati perché stiamo lavorando bene spero proprio che saremo criticati ancora a lungo’.





