Valencia, 11 marzo - La stagione 2004 di Rubens Barrichello ha avuto un incipit davvero impegnativo: il tempo per festeggiare la bella partenza in Campionato della Scuderia è stato pochissimo, tanto che, poco dopo aver attraversato il traguardo in seconda posizione, dietro al suo compagno di squadra, Rubens Barrichello prendeva un aereo verso l’Europa, per affrontare un paio di giorni di test al circuito di Valencia, nel sud della Spagna.
‘E’ stato un volo davvero lungo!’ - scherza il brasiliano - ‘Ma tutto questo fa parte del mio lavoro. Sono davvero contento che la stagione sia finalmente iniziata: abbiamo fatto così tanti test che non vedevo l’ora di tornare a correre. E, nel momento in cui ho visto le luci rosse spegnersi sopra il circuito di Melbourne, ho provato una bellissima sensazione, forse anche perché le stavo guardando dalla prima fila!
Posso confermare che la macchina si è comportata come ci aspettavamo. Sono orgoglioso di questo e, tutto sommato, possiamo dire che la Ferrari giochi ancora al vertice. La F2004 è più completa come monoposto di quella dello scorso anno e sembra ci siano buone possibilità di miglioramento’.
Anche se Barrichello non si sente in grado di fare previsioni sull’esito del Campionato dopo soltanto una delle diciotto gare in programma, è intrigato dall’idea di fronteggiare nuovi avversari dopo Melborne. ‘Prima dell’inizio del Campionato circolavano molte voci sul fatto che squadre come Renault e BAR-Honda avessero fatto un passo in avanti e in Australia ne abbiamo avuto la dimostrazione’ - ha detto il brasiliano - ‘L’unica previsione rivelatasi falsa è quella sulle Ferrari: siamo stati più veloci di quanto le persone si aspettassero. In tutti i gossip pre-stagione, gli esperti di Formula 1 si sono concentrati sul musetto della BMW-Williams, pensando che una macchina debba per forza avere un aspetto rivoluzionario per essere veloce. Al lancio della F2004, gli osservatori sembravano delusi che non sembrasse particolarmente diversa rispetto a quella dello scorso anno, e hanno tratto conclusioni sbagliate riguardo le performance’.
Barrichello ha archiviato la nuova regola che prevede un solo motore per week-end come un promemoria da tenere ‘appeso’ in un angolino del cervello durante il corso delle libere, mentre rimane un tantino scettico riguardo il nuovo format delle qualifiche: ‘Quando avevamo la prima sessione di qualifiche al venerdì, dovevamo spingere forte tutto il tempo’ - ricorda - ‘Per esempio, a Silverstone lo scorso anno mi sono girato nella prima qualifica, ma sono riuscito a recuperare, aggiudicarmi la pole il giorno dopo e alla fine vincere la gara.
Ma con le nuove regole, che obbligano a fare tutto in un giorno, la prima metà della sessione è molto meno eccitante. Non credo ci sia nessun valore aggiunto in questa prima parte di qualifica, perché nessuno si assume dei rischi, quindi non è molto divertente per il pubblico. Personalmente, spero che questo tipo di format cambi, per tornare magari a quello dello scorso anno e non credo di essere l’unico a pensarla in questo modo’.
Cosa può avere imparato il pilota Ferrari dalla prima gara della stagione? ‘Avevo previsto che la Renault sarebbe stata veloce quest’anno e così è stato. Vedere che anche altre squadre, come la BAR, sono cresciute e in grado di rappresentare una sfida è bello e sicuramente avvincente per il pubblico. Ma, se devo dire la verità, la cosa che mi emoziona di più è vedere che la nostra monoposto sembra davvero competitiva!’





