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Vecchio 29/08/03, 11.44   #1 (permalink)
Artemis
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Predefinito Per F.Piech: interconnesse? indipendenti? interindipendenti?

Posto questo messaggio, scritto ieri sera, al di fuori dell'iniziale topic in cui era inserito, per renderlo meglio visibile a tutto il forum.
Ciao!

Citazione:
Scritto da F . P i ë c h
E' risaputo che uno schema a sospensioni indipendenti è dinamicamente e tecnicamente superiore ad uno a ruote interconnesse...
Questo, Piech, è un'errore bello e buono.
e anche tecnicamente molto grave, anche se molto comune.

Non fosse altro che la migliore sospensione esistente al mondo per l'handling è il ponte rigido, che non solo è interconnessa, ma interconnessa rigidamente.

Parlando di fatti veri, però, c'è da dire che, a quei livelli di tecnologia, la differenza avvertibile tra una sospensione interconnessa ed una indipendente dipende in grandissima parte dalla progettazione delle stesse, e non intrinsecamente dalla struttura.

La verità è che, sulla punto, il ponte permette delle accelerazioni laterali superiori e delle deformazioni relative dei supporti inferiori.
Dato che determina che, su strada, sono innegabilmente sospensioni dal comportamento più neutro e con un limite fisico più elevato.

Permettimi anche di precisare un'altra cosa: la punto 1 aveva le sospesioni posteriori indipendenti, non perchè in fiat avessero voluto fare un prodotto più avanti degli altri, ma semplicemente perchè il pianale della punto era era uno dei tanti surrogati del progetto "Tipo".
In sostanza, era più economico produrlo così.

Le prime punto vecchie, infatti, avevano un handling tutt'altro che invidiabile.
avevano la tendenza a alleggerire molto il sedere in rilascio, e, sulle versioni più potenti (come la punto 90) addirittura a scomporsi nelle frenate di emergenza.
Questo ha portato, nella storia della punto 1 all'adozione di ben 3 release diverse di sospensioni posteriori, ed all'adozione dell'ABS.

Sulla punto 2, "nonostante" l'interconnesso, i valori sono decisamente migliori.
La sospensione è studiata con più cura e, soprattutto, è dedicata per quella macchina.
Preciso anche che non è un normale ponte torcente, ma ha le zone a cedimento programmato non spalmate lungo la barra trasversale, bensì delocalizzate in vari punti.
un ingegnere dell'ISVOR l'ha definito "ponte bi-torcente".

Ma passerò in altra sede a spiegarne i dettagli di funzionamento.

Sappiate, comunque, che, come ha detto Fabvio citandomi, Fiat sulla sospensione posteriore della punto ha compiuto una specie di miracolo.
Ha realizzato una sospensione più efficiente, meno ingombrante, e più economica da produrre.
Un capolavoro, in sostanza.

ciao ciao!!
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