Eh eh eh ... quando le auto nascono bene, è buona regola non cambiarle troppo. La C3 comunque è nata in maniera strana. Attorno al 1998 fu progettata per diventare la nuova 2CV. L'idea ronzava in testa a Citroen da parecchio tempo; talmente tanto, che essa non sapeva più come affrontare la sfida. Decise quindi di ricorrere ad uno centro di progettazione esterno e si affidò a quello di Matra Automobiles. Nel 1999 Philippe Guedon - direttore della progettazione in casa Matra - andò a trovare i dirigenti Citroen portandosi il progetto della C3: l'auto ricordava effettivamente la mitica 2cv, ma era decisamente più spoglia dell'attuale. In effetti Matra si era attenuta anche allo spirito originario e quindi questa C3 era un'auto ridotta all'osso quanto ad equipaggiamenti. Ma Citroen ebbe molti dubbi ... In fin dei conti - si disse - una 2cv oggi non ha senso, poiché nei segmenti utilitari si fa a gara proprio per offrire quanti più optionals. Quindi chiese a Matra di riprogettare l'auto; l'importante era ora che ricordasse vagamente la 2cv.
Nel 2000 il progetto era ad uno stadio avanzato. Me ne parlò all'aepoca lo stesso Guedon.
Come tradizione in casa Matra, quando la C3 attuale fu consegnata al committente venne anche allegata una versione speciale: la C3 secondo Matra.
Essa era la Pluriel, che ai dirigenti citroen parve la solita stranezza Matra. Ma decisero alla fine di provare a produrre pure quella, con risultati superiori alle aspettative.
In effetti anche se pochi sarebbero in grado di collegare la C3 alla Matra, è indubbio che la Pluriel sfugge da qualsiasi richiamo concettuale di origine Citroen; mentre vi si possono trovare alcuni richiami ai prototipi Matra così come a certe soluzioni impiegate sulla piccola produzione. Ad esempio il tetto smontabile è un affinamento del concetto targa di cui si fece portavoce la Matra M530; la ricerca della massima versatilità d'utilizzo proviene in certa misura anche dalle esperienze fatte con la (attualmente) dimenticata Matra Ranch e il successore Renault Espace (che doveva inizialmente chiamarsi appunto Ranch II).
Purtroppo attuamente la storia Matra è conclusa: rimane un grande centro di progettazione alle dipendenze di Pininfarina, privo però delle persone che lo hanno reso famoso tra gli addetti ai lavori (quasi tutte licenziate nel passaggio di consegne). Ma spero che la C3 possa continuare la sua esistenza nel miglior modo possibile ...
