In USA esiste già un corposo movimento ecologista contrario a trucks e fuoristrada in generale, considerati irrazionali in quanto sembra che in USA siano tutti dei fazenderos, anche gli impiegati di Manhattan o della downtown di San Francisco.
La Prius II è oramai una vera macchina, analoga per prestazioni e praticità alle auto tradizionali. Esteticamente è anche migliorata parecchio. I fenomeni di massa in USA possono avere una escalation rapidissima e se si verifica un'esplosione di ecologismo di massa la Prius è l'unica vera macchina ecologica oggi commercialmente disponibile nei dealers. L'auto, già ora vende in maniera non trascurabile anche per via del prezzo che comincia ad essere competitivo con le auto tradizionali. Se non erro ne sono già state vendute qualcosa come centomila unità (verificherò su Automobilismo, dove hanno dedicato un articolo alla Prius). Qua in realtà non si tratta più solo di Cameron Diaz, Leonardo DiCaprio, Jim Carrey e Arnold Schwarzenegger.
A mio avviso però la cosa veramente importante è che un'auto ecologica vera non la metti sul mercato dall'oggi al domani. Per quanto riguarda ad esempio l'uso dell'idrogeno come carburante tutte le case del mondo sfoderano modelli miracolosi che usano o meno le fuel cells, ma un conto è sfoderare un protortipo giusto per dire "guardate come siamo bravi" o per sperimentare con una piccola flotta la mobilità pulita in una citta come ad esempio Milano, altro conto è mettere sul mercato un'auto che chiunque può comprare come si fa con una Stilo o una Passat.
Quando una casa mette in commercio un'auto ibrida come Prius vuol dire che l'auto è affidabile e che tutti i problemi connessi per esempio con l'assistenza sono stati risolti. Per sviluppare Prius la Toyota ha accumulato la bellezza di qualcosa come 530 brevetti. Cioè non è che metti insieme un motore a scoppio, uno elettrico e delle batterie ed hai fatto l'auto ibrida ecologica. Occorre tecnologia, e fra le altre cose Prius è quasi completamente gestita elettronicamente con sistemi by wire. Non solo: in Toyota non hanno affidato lo sviluppo all'esterno neanche di una virgola. Toyota si ritrova con 530 brevetti tutti suoi che non ha ancora dato in licenza a nessuno. Per non apparire autarchici quelli di Toyota sostengono di avere sviluppato tutto in casa propria al fine di una migliore organizzazione e tempistica del progetto Prius, in realtà io credo che la vera ragione è stata quella di lavorare per mettersi in una posizione di predominio tecnologico rispetto ai concorrenti. Cioè quelli di Toyota hanno a mio avviso le palle e fanno sul serio mentre gli altri si perdono in chiacchiere con farraginosi accordi fra case dove ci si stringe la mano destra giurandosi lealtà mentre con la mano sinistra si cerca di accoltellarsi alla schiena.
Giusto per ribadire che quando Fiat e GM sostengono che il loro accordo gli permette di risparmiare centinaia di milioni attraverso le sinergie omettono di dire quante centinaia di milioni hanno sprecato per cercare di non fregarsi vicendevolmente, cosa che provoca rallentamenti, inefficienze, rodaggi, contrattazioni, spartizioni, controlli, giuramenti, contratti, meetings, brainstormings, carte bollate, viaggi, videoconferenze, tempi biblici per trovare i giusti fittings di interessi fra due società che hanno come missione primaria quella di sconfiggere la concorrenza, partners compresi. Una casa come Toyota che decide di fare tutto in casa propria ed autonomamente, non spende i suoi soldi per battere la concorrenza con le tattiche e le strategie delle sinergie, ma per battere la concorrenza sviluppando tecnologie, brevetti e prodotti.
Ho solo dato una sbirciatina all'articolo di Automobilismo, ma mi riprometto di approfondire l'argomento Prius qaunto prima. La cosa mi incuriosisce perchè quelli di Toyota, senza clamore e lavorando quasi nell'ombra per sviluppare e commercializzare Prius, hanno si messo sul mercato un'auto che di colpo abbatte drasticamente le emissioni inquinanti senza rinunciare a nulla rispetto all'auto tradizionale, ma questo è il meno; in realtà ho l'impressione che Toyota ha messo una seria ipoteca sul futuro della mobilità alternativa al petrolio. Al punto in cui sono in termini di tecnologia delle batterie e del by wire quelli di Toyota ci impiegheranno davvero poco per ottenere una vera auto del tutto priva di motore a scoppio.
Mentre GM è impegnata a mostrare al mondo quanto sono belli i disegni dell'auto by wire che ha tutti i componento incastrati in un pianale a sandwich e con carrozzeria intercambiabile quelli di Toyota la stanno in realtà già vendendo o quasi.
E Fiat?
Ha fatto la Panda Elettra, la 600 ad idrogeno e la Panda con le fuel cells.
In realtà Fiat ha altre gatte da pelare: deve risolvere problemi che i suoi concorrenti hanno risolto dieci anni fa.
I suoi cambi sono deboli o rubano ancora una grossa quantità della potenza prodotta dai motori ed è indecisa se metterli a dieta sviluppando dei cambi nuovi, se abbattere la potenza dei motori per impedire che i cambi si rompano o se prendersi per il culo da sola chiedendo dei cambi degni di questo nome in prestito da GM.
A dimostrazione che non puoi fare il costruttore di automobili mentre sogni di mettere le mani al collo degli italiani attraverso la bolletta della luce che quei poveracci devono pagare. |