Ironicamente nell'ultima puntata nella Ville Lumière mi sono imbattutto in DUE De Tomaso nel giro di un'oretta. In strada tutte insieme non mi era mai capitato.
In condizione di conservazione neanche troppo buone, parcheggiate così, sotto casa come fossero una qualsiasi "daily ride"
Ho fattto qualche foto:
In ogni caso, io penso che oggi ci sia poco spazio ormai per prodotti di fascia media (parliamo sempre di supercar, intendiamoci).
Pagani è una mosca bianca e cmq si inserisce il quel filone di dream car ultracostose.
Bugatti idem, cmq solo dopo la cura Wolfsburg e con un prodotto da mille ed una notte (e cv


) con prezzo, posizionamento e "sogno" conseguente.
Lotus sopravvive benino con Elise/Exige ma fatica con Europa e l'erede di Esprit la vedo sempre rimandata.
Si può andare avanti all'infinito, con questi marchi storici. Dove sono finiti i diritti di Isotta Fraschini e Stanguellini? ed ISO Rivolta??
Non sono tutte e tre anche superiori a De Tomaso anche come imaginario collettivo?
Perchè mai Fiat dovrebbe mettersi in casa un ulteriore marchio, per poi cmq ricarrozzare qualcosa di esistente (perchè altro non esiste e non avrebbe senso, a prescindere da Fiat - ma conosciamo cmq Fiat...). Ha faticato lacrime e sangue con Maserati, non hanno ancora consolidato una Alfa Romeo conpotenzialità ben superiori a De Tomaso anche in quei segmenti (vedi 8C e possibili derivate in alto, basso e parallelo).
Perchè dovrebbero "diluire" le risorse che cmq sono così restìi ad investire...
Se Horacio Pagani volesse allargare la gamma vs il basso, De Tomaso potrebbe essere la via

ma sono pronto a scommettere la solita pizza che segnerebbe la sua fine.
E poi cmq perchè non sfruttare il suo nome, eventualmente?
Altre generaliste? Lambo ha ben altro peso internazionale, e solo un colosso come VAG ci è riuscita.
Anche le inglesi stanno piano piano ridimensionando o sparendo (vedi TVR). Ogni tanto ne rinasce una, sponsorizzata da qualche magnate con portafoglio pesante quanto passione/follia ... ed in effetti forse l'unica via è rinascere indipendente e artigianale all'inglese, assemblando quei pochi pezzi/anno e pescando organi in qualche supermarket generalista o quasi (cmq le vecchie De Tomaso non erano molto diferenti, anzi).
Fulvio, hai ragione l'Italia ha il potere di "mangiarsi" i suoi figli miglio o cmq + grevi di fascino. E' una condizione che questo sistema ormai gretto ha consolidato ed a mio parere è irreversibile.
Però paragonare Alitalia a De Tomaso, come "busines case" non è corretto.
Come detto sopra, gli inglesi hanno bruciato tutte le proprie case auto. Che cambiano proprietario come io cambio i calzini...
In Francia? Matra non esiste più, e stava in piedi solo con Espace

. Il marchio Alpine non lo usano neanche più.
In Germania ci hanno provato con Maybach (l'equivalente di IF da noi) e MERCEDES (non opel) non riesce neanche ad avvicinarsi al rientro dall'investimento.
Altri marchi gloriosi tedeschi sono ormai solo un ricordo.
Bmw da tempo studia l'entrata nel settore supercar, ma appena ci prova...
De Tomaso è durato lo spazio di una generazione, spiace dirlo perchè la mia ha sognato con la Pantera quasi più che con altre.
Oggi QUELLA clientela cerca "l'omologazione differenziata" o "differenziazione omologata". Tutti in porsche, tutti in bmw M o Audi RS.
Quelli che possono davvero differenziarsi prendono altro spendendo 3/4 volte, e magari De Tomaso manco la conoscono...