27/06/08, 18.18
|
#1 (permalink)
|
| Pilota Ufficiale
Data registrazione: 14/10/06 Località: Torino
Messaggi: 841
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | L'auto è sempre più un lusso da quattroruote.it Citazione:
Rapporto Aci-Censis
L'AUTO È SEMPRE PIÙ UN LUSSO
I primi segnali della riduzione dell'uso dell'auto sono ormai indiscutibili, e sono un segno di un approccio classista all'automobile. Lo ha detto Giuseppe De Rita, presidente del Censis, a conclusione della conferenza stampa sul rapporto annuale Aci-Censis tenutasi mercoledì a Roma. "Con tutti i problemi, economici e non, che si porta dietro, l'auto è sempre meno oggetto di consumo di massa", ha concluso De Rita. "Soltanto certe classi possono permettersela, così come è accaduto e sta accadendo a un alto genere tipico di consumo di massa: l'istruzione di livello elevato. Per il nostro Paese non è un bel segnale: è un indice di chiusura".
Auto, automobilisti e mobilità in tutti i suoi aspetti sono, come ogni anno, i soggetti del rapporto Aci-Censis. Fa i tanti temi affrontati, e ritratti in modo impietoso sotto forma di numeri e tendenze percentuali, ecco alcuni dati salienti che radiografano la situazione di oggi, messa ad ancora più dura prova dal vertiginoso incremento del prezzo del petrolio e quindi dei carburanti.
Il rischio di una mobilità sempre più classista viene dalla tendenza a non usare più l'auto una volta che i carburanti raggiungeranno la soglia di prezzo (oggi terroristica, ma chissà) di 2,50 euro al litro. A questo prezzo, ridurrà l'uso dell'auto il 22,5% dei lavoratori indipendenti, mentre la percentuali salirà al 27,3 per i lavoratori dipendenti a tempo determinato. Quote ancora più disastrose sono destinate ai lavoratori atipici (36,1%), ai disoccupati (37,5), mentre gli studenti aperti a ridurre significativamente l'uso dell'auto con i carburanti a 2,50 euro sono addirittura il 52,8%.
Un altro punto socialmente importante tocca la diminuzione di uso dell'auto per andare al lavoro: nel 2007 la percentuale è scesa al 29%, dal 33% dell'anno precedente. E quest'anno, se la sensazione di strade meno trafficate non tradisce, il dato diminuirà ancora, dando un ulteriore contributo al momento di seria crisi dell'auto in Italia. Il dato sarebbe ancora più severo nei confronti dell'auto se i trasporti pubblici fossero migliori e non, come recita il rapporto, giudicati insoddisfacenti al punto da essere utilizzati soltanto dal 25% del campione interrogate sulle esigenze dello spostamento urbano. Eppure l'auto resta indispensabile come strumento legato al turismo e al tempo libero, se è vero che la utilizza oltre il 70% (il dato raggruppa anche gli utilizzatori di moto e camper) degli italiani che si recano all'estero.
Anche nel 2007 l'auto resta comunque il mezzo di trasporto favorito dal 90% degli automobilisti, che si dichiarano convinti in questa direzione dal massimo grado di libertà di movimento che l'auto offre. Pur con i costi ormai alle stelle e le limitazioni e problematiche in perenne crescita, l'auto è stata utilizzata mediamente 5,3 giorni/settimana nel 2007, contro i 5 giorni dell'anno precedente.
| |
| |