Citazione:
Scritto da proxx Ciao a tutti.
Allora, ad un collega, parlando di possibili investimenti, e venuta l'idea malsana di coltivare tabacco.
coltivarlo per poi venderlo, o ai privati, oppure se possibile a multinazionali gia nel campo.
ora, quello che chiedo a voi e se e possibile una cosa del genere, fattibile come costi, non andare nell'illegale.
il tabacco verrebbe coltivato con ogni probabilita all'estero.
ditemi cio che sapete (o credete di sapere  )
grazie |
onestamente (da fumatore di sigari e pipa) la domanda mi e' incomprensibile:
in italia (stante residui di monopolio) non si puo' liberamente coltivare il tabacco

ccorre chiedere le autorizzazioni del caso e poi necessariamente rivendere ad aziende del settore in modo controllato
Idem per quanto riguarda l'import export (dove consistente= maggiore di 200 grammi !!!

) dagli stati di origine e di arrivo.
Ora gli stati di origine o sono cuba o sono cuba !!! + qualche posto li attorno ma e' come paragonare (la langa + il chianti+ francia corta e zona castelfranco veneto ) al podere di mio nonno dove tentava di fare lambrusco.
gli stati o meglio enti di destinazione in italia o sono la BAT
http:/www.bat.com (che ha comprato i monopoli italiani ) che una quantita' di quel tipo la considera nemmeno scarto di lavorazione oppure la maccaferri che usa solo kentucky (molto del quale italiano oppure coltivato negli usa)
Venderlo a privati e' oltre che assolutamente illegale e' anche impossibile : anche se uno ne coltivasse sul terrazzo il prodotto grezzo sarebbe inutile per il consumo, se non dopo parecchi trattamenti industriali: la cosidetta "concia" , quindi meglio dire di essere Rasta
Cassazione assolve il megaspinello rasta - Corriere della Sera e darsi alla Maria