| Collaudatore
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Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | Re: Ferdinand Dudenhöffer, l'ennesimo "sapiente" dell'automotive... vabbé, che volete che dica un tipo come questo?
Il rilancio peró, credo che sia cominciato dall'auto sbagliata e da un concetto sbagliato, dunque Lancia ora puó vantare una certa immagine di ricercatezza e accuratezza dei materiali in auto di piccole dimensioni, e quello che a mio avviso doveva fare era cominciare con un'auto che puó dare status, e questa non é sicuramente una compatta, ancor meno delle dimensioni della nuova Delta.
Credo che l'auto ideale sarebbe stata la Fulvia, fatta come si deve ovviamente, design ricercato, stilemi forti e interni lussuosi, motori corretti (una piccola coupé e una cabrio non hanno bisogno di motori da 300cv), un prezzo ragionevolmente alto per collocarla nell'area premium e opzioni esclusive.
Successivamente nuova ypsilon e una volta consolidata l'immagine, lanciare una nuova Delta che segua i nuovi stilemi (l'attuale Delta non é brutta, ma mal pensata in mia opinione).
La nuova delta doveva avere lo stesso stile dell'attuale, peró doveva essere piú compatta, il premium, piú che i materiali e assemblaggi (che ovviamente non vanno trascurati), lo fanno altri dettagli, l'utilitá del mezzo (le dimensioni di nuova Delta ne sono un esempio), provoca l'effetto contrario, perché un'auto che offre un grande valore aggiunto deve ricorrere al sovre-dimensionamento per convincere i clienti?
Delta doveva essere un'auto compatta, sui 4.30m (che é gia grande), un po' meno culona, anzi, giusto il contrario, dare una certa impressione di sportivitá senza esasperarla, perché il suo posizionamento la vuole come un'auto di lusso e non una sportiva estrema, i contenuti tecnologici che hanno introdotto sono ottimi, nulla da ridire. L'interno per il contrario doveva essere un po' piú ricercato, essenziale, ma comunque maggiormente differenziato da quello di Bravo, anche solo con stratagemmi quali cambiare la parte superiore della plancia, evitare la linea di rottura che ricorda troppo Bravo.
In una cosa devo dare ragione a Ferdinand Dudenhöffer, e il fatto é che Lancia non ha una presenza degna di nota all'estero, mettiamola cosí, al meno per il momento, Alfa entra nella lista dei desideri di alcuni aquirenti (molti, anche se poi la scartano per ragioni dubbiose), mentre Lancia é quasi sempre una cometa, che non viene presa in considerazione se non da qualche aquirente indeciso. Questo non giustifica comunque la chiusura del marchio, che ha guadagnato molti punti ultimamente quanto a immagine.
Comunque tutte queste sono chiacchiere, hanno deciso di fare le cose cosí, non che sia disastrosa la situazione, ma secondo me hanno sbagliato e riposizionare il marchio costerá un po' piú del previsto sicuramente.
p.s. non mi piace affatto la gestione di Olivié F., ma non so se con altri sarebbe andata molto meglio!! |