Ma anche con un bel pacco di 5 euri, mi sa.![]()
Ma anche con un bel pacco di 5 euri, mi sa.![]()
Ultima modifica di Regazzoni; 23-02-2009 alle 19:29
Ma se questo mondo e' un mondo di cartone
allora per essere felici basta un niente magari una canzone
o chi lo sa...
se metto sul piatto la mia gt? .... giulia gt
Dunque eccomi qua !
Sono contento che la mia "fanta" proposta sia oggetto del vostro/nostro interesse.
Vorrei intanto dire che l'idea di una GT replica è un sogno certamente, ma che ha delle sue basi di fondamento non solo nel fuoco della passione alfista.
Si tratterebbe di una vera operazione di business che ha bisogno di una PRIMA FASE articolata in :
- costituzione di un primo dipartimento organizzativo formato da un capo progetto e un gestionale/analista.
Il capo progetto studia e pianifica le macro fasi realizzative a titolo di fattibilità e l'analista traduce le macro fasi in termini monetari (con analisi rischi) oltre a iniziare una procedura di analisi del mercato e sondare possibili finanziatori disposti ad investire nel progetto.
Questa prima fase serve per capire la fattibilità del progetto.
Già questa fase è molto complessa.
Per poter iniziare questa prima fase c'è bisogno di costituire un gruppo ristretto di persone che siano abbastanza vicine tra loro e trovare un luogo (reale) di incontro sistematico.
Sarebbe ottimale un posto che non disti piu' di ora e mezza dalla propria residenza per poter incontrarsi almeno una volta ogni 15/20 gg.
«l'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili (...) è qualcosa che resiste alle definizioni. I suoi elementi sono come quei tratti irrazionali dello spirito umano che non possono essere spiegati con una terminologia logica, si tratta di sensazioni (....)" (Orazio Satta Puliga)
io son di bergamo. non sò gli altri ma penso che milano sià al centro.. magari arese. io sono un informatico e non credo di essere all'altezza della prima fase. cmq se c'è bisogno di dare una mano :b35
Guarda, io sono di Firenze e faccio l'avvocato, perciò probabilmente servo a poco. Ma per una replica di Giulia GT fatta secondo i crismi dell'Alfismo potrei anche fare le fotocopie dei progetti
Comunque, il cuore geografico di un progetto del genere non può che essere Milano; per chi non è milanese ci sono i mezzi di trasporto e, visto che siamo nel Ventunesimo secolo, i mezzi informatici e telematici.
Un progetto come la Caterham per la Lotus... certo sarebbe bello poter utilizzare il marchio Alfa Romeo Milano, quello usato fino al 1971...
Giulia Nuova Super 1300
75 1.8 carburatori
33 IE Imola
145 1.6 TS 16V
Ok GTveloce, servirebbe avere notizie sul Marchio Alfa Romeo ossia :
- Se è depositato (penso proprio di sì)
- Che valore ha il solo marchio
- Il modus operandi per ottenere licenza d'uso del marchio
(garanzie delle vetture/fornitori etc)
-Potrebbe nascere una divisione "Alfa Romeo Classic Arese" ? e cosa implicherebbe?
Potrebbe "Alfa Romeo Classic Arese (A.R.C.A.)" acquisire brevetti (forse scaduti) per i progetti del Bialbero, Boxer e V6 Busso?
insomma c'è molto per gli avvocati..)
Sono daccordo con te : Arese potrebbe essere il centro ideale.
Avremo bisogno di creare un sito esclusivo per la Giulia GT
con tanto di forum, notizie, etc...
www.giuliagt.com
Bisogna prendere contatti con :
- AFRA;
- Alfa Service;
per sapere chi sono i fornitori dei vari pezzi di ricambio.
Poi bisognerà contattare i vari specialisti ancora attivi che
mettono "mani" sul bialbero....specialmente quelli che preparano le GTA ancora in attività nelle vari egare di categoria.
Inoltre sarebbe da sondare motoristi ex minardi ed ex alfa ex maserati, oltre alla Oral Engenering di Forghieri che potrebbe dare un valido sostegno progettuale.
Infatti la motorizzazione potrebbe dclinare nella sola versione Twin Spark del 1987/88 con una nuova gestione di alimentazione.
I questo modo il motore unico potrebbe garantire piu' di 150 cv su un corpo vettura di circa 1100 kg.
Ovviamente non chiamandoli, ma bisognerà capire chi sono i loro sub fornitori.
Ultima modifica di Regazzoni; 25-02-2009 alle 22:16 MOTIVO: --- uniti vari messaggi: si consiglia l'uso del tasto "modifica" per aggiungere nuovo testo ai messaggi ---
«l'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili (...) è qualcosa che resiste alle definizioni. I suoi elementi sono come quei tratti irrazionali dello spirito umano che non possono essere spiegati con una terminologia logica, si tratta di sensazioni (....)" (Orazio Satta Puliga)
Ciao Hal (...beh, detta così... dovrei continuare con "apri il portello esterno, Hal"... vabbè, fine OT). Tornando a noi, c'è molto per gli avvocati, purché siano specializzati in diritto industriale (brevetti e marchi) e, comunque, in civile-commerciale (società - contrattualistica). Io faccio tributario/penale tributario, quindi fino a che non arriva la Finanza a contestarci una frode fiscale...
Potrei però "istruire" la questione e cercare i professionisti giusti, che comunque abbondano - e mi pare ovvio - proprio in quel di Milano.
Comuque, "a braccio" mi sento di dire che il marchio dovrebbe avere un valore molto elevato, tanto da costituire una delle maggiori voci "attive" fra tutti gli asset Alfa Romeo (ammesso che ce ne siano di reali: non conosco la struttura, non so esattamente come sia strutturata Fiat Auto, Alfa Romeo Automobiles e via dicendo. Chissà, magari proprio il marchio non è di Alfa Romeo e appartiene a Fiat).
Comunque credo che sia fuori discussione l'ipotesi di acquistarlo: semmai, come dici tu, si potrebbe vedere quanto costa averne la licenza d'uso per la finalità ben delimitata di metterlo sulle repliche.
Creare una Alfa Romeo Classic Arese implicherebbe... Beh, dipende da che cosa vuoi fare. Se si tratta di un'azienda del tutto autonoma da Fiat, devi semplicemente mettere su una società, cioè trovare i soci che ci mettono il capitale e sottoscrivono atto costitutivo e statuto. Con oggetto sociale, evidentemente, di costruire repliche di Alfa Romeo Storiche. Fin qui, non è un gran problema.
Il problema è il business plan, per il quale ci vuole un commercialista (per un progetto del genere credo ci vorrebbe una squadra di vari professionisti, tra commercialisti e avvocati) che butta giù un progetto di massima degli investimenti necessari a breve e forse anche a medio termine. Per partire e per essere operativi quel tanto che basta a capire se il progetto funziona (cioè se poi la gente compra le macchine). Sicuramente andrebbe coinvolta qualche banca, non è pensabile che il denaro necessario per un investimento del genere venga soltanto dal capitale "di rischio", cioè sottoscritto dai soci.
Con questi chiari di luna economici, non credo sarebbe facile convincere una banca a darci dei soldi per fare repliche di auto storiche.
Se ci si riesce, il resto è contrattualistica: si tratta di stendere contratti vantaggiosi con Fiat per il marchio, con fornitori e assemblatori per la realizzazione delle vetture, con immobiliari per uffici e magazzini, con pubblicitari per il marketing, oltre naturalmente all'assunzione del personale necessario e al soddisfacimento di tutte le normative in materia industriale.
Sul motore e in generale sulla meccanica, considerando che bisogna ottenere l'omologazione, bisognerebbe sentire gli ingegneri. Una volta scoperto se - e a che costo - è possibile fare i Bialberi credo che dovremmo porci il problema di renderli prestazionali anche se "in regola". Forse ci vorrebbe un turbo. Poi non so se una replica deve avere air bag o abs o roba del genere. E non so come debba comportarsi in un crash test. Per tutto questo credo che ci voglia un gruppo di progettazione interno, o comunque andrebbero imbarcati quelli che dici tu. Ma non è roba banale. Credo che rifare gli stampi delle carrozzerie e gli interni sia il problema minore. Ma non so, credo davvero che ci vogliano gli ingegneri per un'idea un po' più precisa.
Ad ogni modo, mi piace molto lo spirito di quest'idea. Sarebbe una bella avventura.:b35
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