Suppongo che ai tempi in cui il pescivendolo sotto casa conosceva il tuo nome e quale tipo di pesce ti piaceva il venerdì, la "fedeltà di marca" aveva un senso. Oggi che viviamo in un mondo di supermarket e corporazioni, è la cosa più ridicola in tutta la verde terra di Dio. Non importa quante "carte fedeltà" hai nel portafoglio.
Detto questo, io sono il peggior peccatore. Anche se so che Virgin è la migliore compagnia aerea, certo sempre di volare con BA. Anche se so che HSBC è in una condizione relativamente buona, ho il conto alla Barclays. Anche se so che la nuova linea Levi's mi scopre le chiappe quando mi piego, non comprerò mai un paio di Wranglers.
Questo mi porta dritto alla questione orologi. Da un po' di tempo a questa parte sono stato alla ricerca per un nuovo modello, ma la scelta è complicata. Non posso prendere un Breitling perchè non possiedo un'Audi. Non posso comprare un Calvin Klein perchè sono pantaloni, non posso prendere un Gucci perchè non sono la moglie di un calciatore, non posso avere un TW Steel perchè il mio polso non è grande abbastanza per tenere su qualcosa che può essere visto dallo spazio, non posso prendere un Tissot perchè non ho otto anni e l'unica cosa al mondo peggiore di un Rolex taroccato è uno originale.
Avete notato qualcosa di strano a proposito dei Rolex? In particolare quelli moderni che si caricano automaticamente col movimento del polso? Un gran numero di proprietari li porta alla mano destra. Non salterò a conclusioni in questa sede ma voi sentitevi liberi di farlo.
Tuttavia, non posso indossare nessuno di questi orologi perchè io sono un uomo Omega. Ho indossato un Seamaster per anni, non perchè James Bond ne aveva uno e non perchè Neil Armstrong indossò qualcosa dello stesso produttore sulla Luna, ma perchè il giorno che mi diplomai i miei genitori mi regalarono un Genève Dynamic.
Il problema è che negli ultimi anni Omega è stata la Pillsbury dough (?) degli orologi svizzeri. la Terry e June. Erano noiosi da guardare. Erano Vectra in un mondo di Ferrari e Lamborghini. il De Ville Prestige, ad esempio, è stato chiaramente disegnato da qualcuno che aveva una TV in bianco e nero.
Questo mi riempiva di sconforto. Volevo un orologio. Per la stessa ragione per cui la mia banca è la Barclays e indosso Levi's, doveva essere un Omega, e semplicemente non erano al passo coi migliori. Era come il Leeds United: una volta la squadra di Peter Lorimer e Gary Sprake, ma ora un mucchio di zappatori senza speranza.
E un giorno, in Hong Kong, lo vidi. Un nuovo Omega. Si chiama Railmaster ed è un oggetto di incomparata bellezza. Non ci sono bottoni che il possessore crede possiamo chiamare aiuto nel caso si trovassero in un elicottero precipitato sul Kilimanjaro, non è impermeabile fino a 8000 metri, non c'è cronografo, non c'è una lancetta per dirti quanta aria ti è rimasta nelle taniche (?) e devi pure caricarlo ogni mattina altrimenti si ferma. Chiaramente è un orologio per chi ha l'animo sedentario. L'uomo senza deltaplano o mini sottomarino in garage. L'ho comprato in un istante.
Ed è la stessa cosa per Alfa Romeo. La mia lealtà al marchio iniziò quando comprai una vecchia GTV6. Si sconfiavano le gomme di notte, la maggior parte delle volte. Gli si saldava la frizione a doppio disco alla ruota libera (?) se non la guidavi per un giorno o due. E una volta, ha spinto l'ingranaggio della marcia nella scatola del cambio (?) quando ero circa a 100km/h. Il rumore che ne risultò era straordinario: qualcosa come Brian Blessed che viene violentato.
Anche il design era stupido. Era un hatchback ma i sedili posteriori non potevano essere piegati perchè qualcuno che aveva bevuto troppo aveva messo il serbatoio della benzina tra i posti posteriori e quelli anteriori. E la posizione di guida andrebbe provata per crederci. L'unico modo in cui potreste essere comodi sarebbe stato avere braccia lunghe 1.8m, una spina dorsale compressa e piedi attaccati direttamente alle ginocchia.
Vi aspetterete che io dica che perdonavo tutti questi difetti perchè era tanto gloriosa da guidare. Ma non lo era. Di fatto, fino all'Alfasud non ci fu un'Alfa che si dimostrò migliore delle rivali. Ed oggi, ovviamente, Alfa è solo un brand di Fiat.
Tuttavia... ho espresso parecchie volte il parere che possedere un'Alfa è un cancello attraverso cui tutti gli appassionati di motori devono passare se vogliono sinceramente conoscere la differenza tra una macchina e un tostapane o una lavatrice.
Perchè le Alfa hanno difetti, sembrano umane, come se avessero un'anima e un temperamento proprio. Ogniuna di loro - a parte l'Arna ovviamente - è come il tormentato eroe di un classico russo, una macchina di incredibile profondità, una macchina che non puoi mai dire di conoscere veramente, specialmente quando sono le 4 di mattina ed è immersa in una nuvola di vapore, di nuovo, nella tangenziale nord.
Sono come la cocaina. Le altezze inimmaginabili sono sempre accompagnate da immense bassezze covanti. Enormi tempeste elettriche che seguono inevitabilmente un adorabile mattino afoso.
Per anni ho atteso il giorno in cui Alfa sarebbe stata in grado di mettere questa umanità in un'auto che fosse anche bella da guidare. E ho davvero creduto che la nuova MiTo sarebbe stata la risposta: il momento Railmaster, quando alfa avrebbe smesso di essere come il Leeds United, avrebbe smesso di vivere sulla sua reputazione degli anni '70 e messo a segno un prodotto vincente.
Non lo è. Può essere equipaggiata con un'elettronica intelligente che ti permette di scegliere la risposta del motore, ma non importa quale opzione tu scelga: l'intero pacchetto è declassato da un astuto nuovo sterzo servo-elettrico the assomiglia, suppongo, a palpare due tette di silicone. Non si può negare il fatto che stai giocando con due sacchetti pieni di plastica.
Quindi ci sono le nuove intelligenti sospensioni, con molle contrattive negli ammortizzatori. Sembra intrigante ma fin'ora l'unica cosa che che ho rilevato è un'andatura secca.
Ci sono anche altri problemi. Il tetto ricurvo significa che lo spazio per la testa nei posti posteriori è poco e il bagagliaio è piccolo. Lo sterzo è connesso alle ruote attraverso quello che sembra essere un set di soffietti vittoriani, e l'intero assemblaggio sembra che debba aprirsi da un momento all'altro.
Naturalmente, io l'adoro. Mi son trovato a ignorarne i difetti e concentrarmi sulla scelta del materiale per le cornici. Adoro lo scoppiettante rumore dello scarico quasi da boxer, adoro il motore 155cv turbocompresso (da Fiat), amo gli interni, che sembrano appartenere a una macchina molto più costosa. Ma la cosa che amo di più di questa macchina è che, alle feste, quando la gente ti chiede cosa guidi, puoi rispondere: "un Alfa".
Gli uomini si immaginano che tu sia un pilota di formula uno degli anni '50. Le domme pensano che tu sia un po' come il personaggio di Daniel Day Lewis in A Room with a View. Un tipo interessante. Come se ti interessassi più alla poesia che al gossip. E' l'unico brand al mondo al di sotto delle supercar che ha questo effetto.
Ci sono macchine migliori nel segmento se vuoi un elettrodomestico - la Mini, per esempio. Ci sono macchine migliori se vuoi divertirti quando guidi. Ancora la Mini. E naturalmente ci sono macchine più belle e meglio assemblate. Uhm, mi viene in mente la Mini. Ma ho paura che non ci siano auto migliori nel segmento se, come me, siete leali al marchio e quello che volete è un'Alfa.
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