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Vecchio 24/06/04, 13.08   #11 (permalink)
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Scritto da picpus
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http://www.mitoalfaromeo.com/html/nuvola.html

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La Nuvola è spinta da un V6 montato anteriormente in posizione longitudinale arretrata (troppo la posizione migliore!) di circa 2,5 litri in grado di erogare una potenza massima di 224 kw (per chi non avesse familiarità con queste nuove misure: 305 cv) a 6000 giri al minuto. Questo motore è il mitico V6 di Arese nato nel 1979 per l'Alfa 6 ed ancora in ottima forma. La coppia massima è di 387 nm a 3000 giri al minuto. Il motore ha ben due turbocompressori che gli permettono di erogare una potenza massima così alta. Raggiunge una velocità massima di 287 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 6 secondi. La trazione è integrale, è lunga 4,29 metri ed ha quattro dischi ventilati per i freni. Da notare il sistema di raffreddamento del motore: la pompa è elettrica così da poter meglio regolare il flusso del liquido refrigerante (così consuma anche di meno). Bellissime le gomme sviluppate appositamente dalla Michelin con scolpito nel battistrada lo scudetto Alfa Romeo. Questa è stata la prima auto (del gruppo FIAT) ad essere realizzata su un'innovativo pianale con struttura space frame di acciao. In pratica questa struttura permette di risparmiare su modelli di non larghissima diffusione rispetto alla soluzione con scocca portante. Purtroppo Quest'auto non ha avuto seguiti produttivi e sulle Alfa Romeo attuali il motore continua ad eseere girato nel modo sbagliato (trasversale) e la trazione anteriore. Un ultima cosa... la struttura a space frame non è andata totalmente persa, indovinate un po' che auto la utilizza? La Multipla!

Veramente la Multipla Concept era presentata insieme alla Nuvola al salone di Parigi 1996 per cui non c'era la prima auto che lo usava entrambe usavano lo spaceframe di acciaio.....
La stessa scelta tecnica Biturbo si trova anche nel propulsore usa anche il 3.0V6 Biturbo della Schighera che anche lui deriva dal progetto Multipla ma nel caso specifico il motore erogava circa 400cv.....ds dire che e' stata sviluppata anche ua versione Biturbo di 2.0lt destinata allora per 166 GTV etc. con 250cv.....una evoluzione del noto 2.0V6TB da 205cv....
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Vecchio 24/06/04, 16.03   #12 (permalink)
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Tutte cose cadute nel dimenticatoio. Che tristezza...
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Perchè qui in Italia c'è chi vorrebbe anteporre la verifica della nostra tolleranza verso le idee altrui, prima ancora di assicurarsi della loro nei nostri confronti.
(Massimo Tosti, giornalista)
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Vecchio 25/06/04, 18.42   #13 (permalink)
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From fiatautopress:


ALFA ROMEO, 15/1/1998

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ARRIVA "NUVOLA": PER LA FUORISERIE И RITORNO AL FUTURO

La fuoriserie ritorna, con un nome pieno di suggestioni: Nuvola.
Si chiama così, infatti, la "concept car" che domina lo stand Alfa Romeo al Salone di Parigi. Il prototipo propone non solo un'idea di stile, ma un modo diverso di costruire automobili: partendo da un telaio meccanizzato autoportante, come un tempo. Grazie a questa architettura, infatti, sulla stessa base si potranno realizzare differenti carrozzerie e offrire una risposta molto articolata al pubblico, che è sempre più attratto dai modelli di nicchia.
La prima soluzione stilistica è del Centro Stile Alfa Romeo e propone una vettura che suscita forti emozioni. Si tratta di un coupé estremo, a due posti secchi, slanciato e aggressivo.
È lungo 4286 mm e largo 1859 mm, ha un passo di 2600 mm e le carreggiate sono di 1577 mm l'anteriore e di 1602 la posteriore.
Le linee della carrozzeria hanno un andamento morbido che prende una consistenza più "nervosa" e "muscolare" sulle superfici dei parafanghi e delle fiancate.
Nell'insieme Nuvola propone qualche gradevole richiamo retrospettivo (dalla 8c 2900 alla 6c 2500 "Villa d'Este", dalla Giulietta Sprint Speciale alla 1900 Sprint) in una linea modernissima, dove la perfezione dei dettagli fa la differenza.
Come nel caso delle luci posteriori, sottili e orizzontali, che impiegano l'avveniristica tecnologia dei diodi luminosi, come i grandi pneumatici Michelin 235/40 ZR montati su cerchi da 18 pollici e con il battistrada scolpito con un disegno realizzato esclusivamente per Alfa Romeo, o ancora i paraurti inseriti nella carrozzeria (e quindi apparentemente inesistenti) che sottolineano la purezza della linea.

Il vero fascino della proposta, tuttavia, è il ritorno ad una struttura con telaio autoportante completo di meccanica. L'Alfa Romeo potrebbe omologare il proprio "châssis" e metterlo a disposizione dei carrozzieri, ai quali spetterebbe di rivestirlo con differenti carrozzerie. Autentiche vetture fuoriserie o di serie limitata, questi esemplari soddisferebbero la crescente richiesta di personalizzazione della vettura, dimostrata dal successo dei modelli di nicchia come coupé, spider, cabriolet, station wagon e monovolume.
Tra i maggiori vantaggi, la possibilità per gli stilisti di sbizzarrirsi nelle forme (coupé, coupé 2+2, sportwagon, cabriolet, spider, speedster) oltre che nell'uso di materiali diversi. Poi la facilità di omologazione delle vetture, grazie alla garanzie fornite su telaio e meccanica dalla Casa stessa (questo il motivo che in passato determinò la fine delle vetture in esemplare unico costruite su richiesta del cliente).

I modelli ritenuti più interessanti e in sintonia con lo spirito del Biscione, infine, potrebbero portare il marchio Alfa Romeo ed essere commercializzati attraverso la rete di vendita della Casa.

Ritorno al passato nell'impostazione non significa, ovviamente, riproporre il classico telaio a longheroni e traverse. Vuol dire scegliere un'impostazione che risale alle origini della storia dell'automobile, interpretandola alla luce delle opportunità offerte dalla tecnologia di oggi. Sotto la sportivissima carrozzeria proposta dai designer del Centro Stile Alfa Romeo, infatti, Nuvola nasconde un telaio "spaceframe" a struttura reticolare, progettato al computer e costruito saldando profilati di acciaio ad alta resistenza. La soluzione garantisce, insieme, grande leggerezza, alta rigidità torsionale, eccellente confort di marcia e massima protezione degli occupanti in caso d'urto. Questo tipo di struttura, inoltre, può essere costruito con tecnologie semplici e poco costose, come la saldatura a punti, e si presta ad essere facilmente modificato, con investimenti ridotti.

Nuvola, dunque, è qualcosa di più di una "concept car", di un esercizio stilistico. È un dimostratore tecnologico che consente di sperimentare la possibilità di rispondere in tempi brevi e a costi ragionevoli alle mutevoli richieste del mercato in tema di vettura di nicchia e di fuoriserie. È l'ideale capostipite di una nuova generazione di vetture sportive a tiratura limitata, che potrebbero essere anche molto diverse tra loro. Non a caso il modello è stato progettato, con gli stessi metodi di lavoro e le medesime tecniche impiegate nello sviluppo della auto di serie.
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Vecchio 30/06/04, 11.37   #14 (permalink)
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L'ho vista ieri, la Nuvola........ e comunque a me risultava fosse una sola, prima rossa e poi cantarella non la volle rossa quindi fu verniciata in quell'azzurro che divenne caratteristico su 156 prima serie.
Però o le auto sono davvero due, o quantomeno ci furono foto prese con montato un volante e poi uno diverso....
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