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Scritto in origine da motorbox.com TTS POWER Si prefigge di sconfiggere trafiggendole con il suo profilo bombato concorrenti toste, tipo Bmw Z4 3.0 e Porsche Boxster e Cayman. Per puntare al centro del bersaglio si è ben dotata, con un motore leggero ma potente, una versione superpompata del quattro cilindri 2.0 TFSI, con 272 cavalli e 350Nm tra 2500 e 5000 giri. Circa 14 quintali di acciaio e alluminio che si spingono fino a 250 Km/h autolimitati, con la tappa intermedia dei 100 raggiunti in 5,2 secondi. TTS FASCINO MAGNETICO La trazione è immancabilmente la integrale quattro di famiglia con frizione multidisco controllata elettronicamente con EDL, il blocco elettronico dei differenziali. Gli ammortizzatori Magnetic Ride Adaptive hanno un fascino magnetico che ne frena gli entusiasmi e l’assetto è abbassato di 10 millimetri se si sceglie la posizione Sport. L’adeguamento sportivo comprende anche cerchi da 18" che lasciano aria ai dischi freno da 17 pollici. L’ESP ha regolazioni sportive anche nell’uso normale, una regolazione per la neve, selezionabile premendo il pulsante ESP a basse velocità, e una modalità Sport che, dopo aver premuto a lungo il pulsante, consente qualche acrobazia posticipando l’intervento correttivo dei freni e dando sempre pieno motore. TTS BOCCA LARGA Oltre alla dotazione meccanica sportiva, la TTS ha paraurti più sportivi, con una bocca anteriore più larga e segnata per respirare meglio e un estrattore più elaborato in coda per tenersi vicina all’asfalto in velocità, aiutata anche da minigonne laterali. La bocca-griglia è in grigio titanio, i fari sono bi-xeno, i gusci degli specchi sono color alluminio con led per le frecce. Il climatizzatore è automatico, il volante è sportivo e i sedili sono sportivi, con rivestimento in pelle e Alcantara. Il giocattolo di Ingolstadt costa 46.900 euro nella versione coupé, a cui aggiungere 2.300 euro per il cambio a doppia frizione S-tronic e 3150 euro se si preferisce la versione roadster. [...] TTS PETULANTE La TTS mi convince meno. Volutamente più aperta alla comunicazione, con una voce più profonda che finisce per dare fastidio, come quella delle persone petulanti che alzano la voce per dare peso a ciò che hanno da dire. Alla lunga stanca anche se la voce più robusta fa apprezzare il cambio S-tronic, con il cambio di tonalità e il tempo caratteristici da videogioco più che da auto vera. Genialata del doppia frizione copiata ora anche da altri… Il quattro cilindri spinge parecchio, come un tremila più che come un duemila, aiutato nelle prestazioni proprio dalle cambiate a razzo dell’S-tronic. RIGIDINA Gli ammortizzatori Magnetic mi sembrano poco attivi, cambiano molto l’assetto quando si seleziona Sport rendendo la TT rigida come la signorina Rottermaier, ma in maniera identica a tutte le velocità. E non sembra meglio aggrappata all’asfalto quanto non sia con l’assetto Normal, forse in pista alla ricerca del tempone. Sul dritto la TTS sembra ben piantata, dal volante si percepisce la presenza di due bei binari che la indirizzano, ma al primo curvone lo sterzo che sembrava pesante il giusto si alleggerisce appena si muove il volante e trasmette davvero poca sensazione della strada, costringendo ad affrontare la curva con continue correzioni per tenere la traiettoria ottimale. La TDI mi era sembrata più omogenea. |