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| Auto d'Epoca Discussioni relative alle automobili che non sono più prodotte da qualche tempo... |
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| | #11 (permalink) |
| Guidatore esperto Data registrazione: 22/10/05
Messaggi: 74
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | OK ... vediamo di iniziare! Bisogna partire dall'idea di partenza; essa era garantire la successione alla Matra Ranch, che già aveva aperto la strada al concetto di vettura lumino, capiente e "trasversale". Eccola qui: ![]() ... ed ecco come si presentava la sua capacità di carico: ![]() Si arriva quindi ai primi disegni dell'auto che dovrebbe chiamarsi Ranch II ... ![]() (Proseguirò stasera Ultima modifica di Wilhem275 : 15/12/06 alle ore 16.46. |
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| | #12 (permalink) | |
| Guidatore esperto Data registrazione: 22/10/05
Messaggi: 74
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | Citazione:
No ... sorry | |
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| | #13 (permalink) | |
| Guidatore esperto Data registrazione: 22/10/05
Messaggi: 74
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | Citazione:
Il design si deve ad Anotonis Volanis, di casa Matra, che ha disegnato la Bagheera, la Murena, il Ranch; poi l'Espace e ... messosi in proprio, il concept della Xara Picasso. Come si nota, la P16 doveva avere la bagagliera sul tetto propria del Ranch! Solo dopo 2/3 tentativi la soluzione venne abbandonata, probabilmente perché, chiarito che non sarebbe stata prodotta col marchio Matra, non serviva più che fosse riconducibile ad esso. La carrozzeria ovviamente si distacca notevolmente dalla progenitrice, ma sotto pelle in questa fase siamo ancora alla presenza di una sua evoluzione: il telaio è lo stesso (Talbot), come pure le dimensioni. Anche il Ranch è costruito - come le altre Matra - per mezzo di una cellula in vetroresina; però, a causa della piattafoma Simca VF2, esso deve conservare la parte anteriore in lamiera. La P16 invece, potendo, "torna" alla carrozzeria tutta in vetroresina. Di più: anche la prima Espace I conserverà questa discendenza mediante la lunghezza, identica quasi al millimetro al quella del Ranch (come pure l'altezza). E, se guardate la finestratura laterale di questo primo schizzo, noterete tra l'altro che s'ispira in maniera molto marcata a quella del Ranch ... | |
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| | #14 (permalink) |
| Guidatore esperto Data registrazione: 22/10/05
Messaggi: 74
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | Primo disegno del P16: ![]() Primo modello a piena grandezza del P16, lungo 4 metri esatti. Siamo a marzo del 1979: ![]() I cerchioni in lamiera, le maniglie ed il volante sono della Murena 1.6; il profilo della bagagliera proviene dal Ranch; i fanali sono della Peugeot 604, come i sedili posteriori, il telaio è quello della Talbot Solara. Prototipo P16: ![]() Interni del P16: ![]() ![]() La P16 viene disegnata in diverse versioni, come la Week-end ... ![]() ... e la Grand Raid. La dicitura non è casuale, visto che richiama il Ranch Grand Raid. La particolarità di questa versione del Ranch era di essere dotato di differenziale autobloccante, rapporti del cambio più corti, fanali orientabili aggiuntivi, pneumatici specifici e piastre di protezione alla scocca. Il P16 GR s'inserisce quindi in questo filone, pur non ereditando tutte le caratteristiche del predecessore. ![]() A novembre del 1976 la P16 viene presentata a Peugeot. La reazione, malgrado la sorpresa iniziale, è positiva e Matra viene invitata a proseguire lo studio ed a presentarlo in altre declinazioni. La ricerca di Matra si muove allora in due direzioni diverse: da un lato con il prototipo P17 ... ![]() ... e contemporaneamente con il P18 (modello). ![]() Il P17 è molto più compatto del P16: è lungo infatti 3,84 metri, con un passo di 2,52m. Pur essendo grande quanto un'attuale Clio II, viene ritenuto poco abitabile e quindi viene scartato. Evolverà comunque nel P19 (di cui si è già accennato) Il P18 invece è più lungo anche del P16: 4,18m, per un passo di 2,60m. La sua linea è molto elegante - quasi sportiva - ed inizia ad essere molto prossima a quello che sarà l'Espace poi prodotto. I cerchi ora sono in lega e provengono dalla Murena 2.2. Il cofano più corto, lo fa apparire più largo di quanto non sia. Caratteristico il montante largo, anch'esso conservato in futuro. Nell'ottobre del 1981 il prototipo viene considerato definitivo. ![]() Si noti l'assenza dello sportellino del carburante ... La plancia - rivestita di pelo alla "tedesca" :-p - ha un'impostazione generale simile a quella dell'Espace I, anche se il vano superiore lato passeggero qui è fermato con una rete elastica invece che con lo sportello; Matra conferma anche in questo modo la propria eccentricità. ![]() I pannelli porta iniziano ad assomigliare anch'essi alla versione Renault e sono rivestiti del tessuto della Murena. In realtà la plancia non ha ancora gli inserti di tessuto abbinati e si presenta più tozza. Inoltre - e lo s'intravede - il pianale non è ancora piatto ed i sedili non sono né girevoli (quelli anteriori), né modulari. Matra studia anche delle versioni derivate (Pick-up e furgone), nel caso che la vettura non abbia successo: al massimo si potrà cercare di mutare il P18 in veicolo commerciale. Purtroppo, in seguito all'acquisto di Talbot, Peugeot è in difficoltà: non è più disposta a rischiare in progetti arditi. La Direzione Peugeot invita Matra a proporre la vettura a Citroen. Viene approntato un nuovo prototipo, il P20, che utilizza la meccanica della futura BX. Citroen però non accetta un progetto, pur rivoluzionario, nato fuori dal suo centro di progettazione. La situazione va in stallo. Come già detto Philippe Guedon propone quindi il P18 a Renault. Perciò, lo modifica ancora. Basato sul telaio della R18 (che ha motore longitudinale rispetto al trasversale di Solara e BX), il nuovo prototipo - chiamato P23 - assume la sua veste quasi definitiva; a ciò contribuisce anche il fatto che Anonis Volanis nel frattempo ha aperto un suo studio di progettazione, lasciando Matra. Siamo in ottobre del 1982. ![]() ![]() ![]() La P23 ha un passo di 2,55m, ovvero più corto rispetto alla P18. Mettendo a frutto gli studi compiuti sulle eventuali versioni commerciali della P18, nella P23 appaiono per la prima volta il pianale piatto e i sedili modulari (anche se in una forma ancora "precaria"). L'interno del prototipo è fin troppo caratterizzato da una vistosa moquette rossa (... oh, mamma! ![]() Nel 1983 Matra e Renault firmano l'accordo di cooperazione per la Renault Espace, che dovrà essere lanciata sul mercato per l'anno successivo. (foto delle serie, a seguire; ora sono cotto e devo riprendere fiato Ultima modifica di nucarote : 16/12/06 alle ore 11.29. |
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| | #15 (permalink) |
| HALL OF FAME Team Member Data registrazione: 01/12/03 Località: Palermo
Messaggi: 13.637
Nominated 1 Time in 1 Post TOTW/F/M Award(s): 1 | Molto interessante!
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| | #16 (permalink) |
| Team Manager Data registrazione: 15/10/06 Località: Viareggio.
Messaggi: 4.043
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | Ho fatto una ricerca su internet ed ho notato che l'articolo su Wikipedia fa veramente pena tanto è lacunoso. Perchè non ci posti questa tua ricostruzione della storia dell'Espace dato che è molto più completa?
__________________ BignamsHF: «Le corse non sono nel DNA della Lancia. È la Lancia nel DNA delle corse.» ![]() ![]() ![]() ![]() |
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| | #17 (permalink) |
| HALL OF FAME Data registrazione: 15/10/03 Località: Portello
Messaggi: 8.705
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | Complimenti, anzi complimenti 2 volte; per lo scritto e sopratutto per l'acquisto. In effetti nel box di un MATRista (ma si dirà cosi ?????) come te, non può mancare un Espace. Hai intenzione di usarlo da storica pura (quindi qualche raduno e stop) o da semistorica (utilizzo nei limiti del possibile per spostamenti, fine settimana ecc.) ????? A mio avviso è un mezzo che merita di essere utilizzato (con il dovuto rispetto) quasi giornaliero. Un futuro collezionistico, lo vedo si e no. Nel senso che ha fatto la storia, ha segnato un punto di svolta nel panorama motoristico degli anni 80. Un mezzo cosi rivoluzionario non lo si vedeva da decenni, le famiglie numerose avevano finalmente il proprio mezzo (e potevano pensionare finalmente la vecchia 504 familiare con 3 file di sedili), chi aveva esigeze di trasporto merci oltrecchè di moglie e figli non doveva caricare i congiuti sul Transit da muratori. E' divenuto di moda anche presso i singles (che pirloni) per andare a prendere l'aperitivo negli anni 90. Oggi le categoria dei grossi monovolumi è giustamente ritornata ad essere la vettura di chi ha almeno 3 figli, nei locali alla moda, nei posteggi in seconda fila, sono stati sostituiti da ancor più ingombranti fuoristrada (che pirloni doppi). Quindi per questi motivi è un vecolo meritevole di un futuro collezionistico, d'altro canto al di fuori dei raduni specifici di marca (Matra in questo caso) passerà ancora un bel pò di tempo (almeno 10 anni) prima che venga ben accetto. Conosci anche tu i soliti puzzoni che se non hai una Bugatti ti guardano col risolino all'angolo della bocca. Ecco capisci che se ti formalizzi per i commenti altrui..........potrebbero fare male alla tua passione che metterai per il tuo nuovo acquisto. Personalmente certi personaggini a me fan solamente sorridere, infatti è da tempo che ho un progetto in mente (e stavo quasi per realizzarlo due anni fa) procurarmi il mezzo giusto per andare ai raduni frequentati dai soliti puzzoni........... ...............una bella ed esclusiva : ZASTAVA 101 Miraccomando facci sapere e manda foto del nuovo arrivato, è già apposto o devi farci qualche lavoretto???
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| | #19 (permalink) |
| HALL OF FAME Tournaments Won: 1 Data registrazione: 03/09/06 Località: nel mio mondo
Messaggi: 5.507
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | vero sarebbe gradito anke dai tipi dal sorriso sull'angolo della bocca secondo me |
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