Scusa ma non l'aveva federalizzato su Fiat 124 spider ???![]()
Mannaggia, hai ragione.Il fatto pero' che sulla 124 Spider fosse montato longitudinalmente, cambia qualcosa?
E comunque mi viene il dubbio: la 124 Spider è diventata 2 litri nel '74 (prima era anch'essa 1.8) oppure successivamente?
Alla fine, poco cambia. Per qualche benedetto motivo non hanno voluto che la Scorpion fosse performante, di conseguenza l'hanno praticamente stroncata sul nascere...![]()
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...purtroppo anche la X1/9 aveva meno cavalli negli states - prima 64 se non sbaglio - poi 75 da 1500...
Sì, pero' in rapporto al peso, le prestazioni rimanevano comunque dignitose ed il successo nel mercato USA, durante tutta la vita commerciale del modello (sia sotto marchio Fiat, sia sotto marchio diretto Bertone) credo ne siano la prova. Questo perchè il motore era in sostanza lo stesso della versione Europea (1,3 litri sulla prima serie, 1,5 sulla seconda) semplicemente adattato alle normative USA, con conseguente perdita di quella decina di cavalli che tutto sommato è accettabile. Sulla Montecarlo/Scorpion invece era stato montato un 1,8 litri ad hoc, tra catalizzatore e tutto il resto facevano quaranta cavalli in meno rispetto alla versione Europea......aggiungi che la Montecarlo pesava ben di più della X1/9 e ottieni il disastro...
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Ultima modifica di Abarth03; 28-08-2008 alle 15:21
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La spider versione USA è un polmone inenarrable, anche con il 2000. Con tutta probabilità la Scorpio non sarebbe migliorata di tanto tra 1800 (polmonissimo) e 2000
L'unica era il VX, misteri da Fox Moulder...
ØØØ quasi tutti quelli che conosco (4) in USA con la Scorpio l'hanno modificata con il 2000 elaborato, alcuni con quello della 131 racing altri con il VX. Tutti hanno riportato il propulsore a configurazione europea, in barba a EPA etc.
Tanto con quelle auto nessuno ti dice nulla (basta vedere le muscle car come circolano).
In ogni caso mi pare anche abbastanza una fantasia che Nonno Enzo abbia spinto e convinto per non avere una Montecarlo + prestazionale, per paura di fagocitare le Dino. D'altronde già aveva concesso la Fiat Dino... e ØØØ parliamo di auto molto differenti tecnicamente, come clientela e ØØØ mai la Montecarlo avrebbe montato il V6, ma il VX si (ci sono muli).
VX era la sigla con la quale venivano contraddistinte le vetture FIAT e Lancia (131, Argenta, Beta coupé ed HPE e Trevi) che utilizzavano il bialbero Lampredi sviluppato dall'Abarth e sovralimentato mediante un comressore volumetrico detto volumex. Tale compressore equipaggiò anche la 037 e la S4.
P.S. Quando ho cinque secondi di tempo cerco di realizzare una breve monografia sulla Montecarlo che ha gareggiato nel Campionato Silohuette.
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
Sempre Martin
da VirtualCar.itLancia Beta Montecarlo: le fasi creative (1970)
La Lancia Beta Montecarlo è stata un’indiscussa protagonista tra le sportive italiane degli anni ‘70; il suo design originalissimo e le sue caratteristiche tecniche la rendevano unica nel suo genere, e la sua fama arrivò anche oltre oceano… Ma quali furono i processi creativi alla base della nascita di quella particolarissima forma? Ce lo illustra direttamente il “padre” della Montecarlo, Paolo Martin fornendoci alcuni disegni da lui realizzati nel 1970, dello studio per la vettura, e la fotografia di un modello in legno in scala 1/10 ricavato da uno dei disegni.
Come abbiamo già segnalato nelle note storiche sulla Beta Montecarlo, la vettura doveva originariamente nascere con il marchio Fiat. In una prima fase il progetto venne denominato “Sport Giovani”, ovvero una coupé sportiva destinata ad un utenza giovane con motore trasversale della Fiat 128; la vettura aveva dunque una forma compatta, una linea dinamica e - come si addiceva al target previsto - era originale e modernissima.
In seguito, anche per le conseguenze dell’austerity, il progetto si trasformò in X 1/20 con motore Beta 1800 e soluzioni sportive a prezzo contenuto e quindi divenne Lancia Beta Montecarlo, salendo dunque di categoria - e di prezzo, con un marchio più “nobile”: il marketing di allora riteneva che una coupé medio-piccola non avrebbe avuto più clientela, in un contesto generale di “economia” familiare… La vettura debuttò dunque nel 1972, con le forme e le caratteristiche che conosciamo. Interessante seguire, nei disegni e nei modelli, il processo creativo dagli schizzi al modello in scala, in un’epoca di totale assenza di computers…
Paolo Martin ricorda che la trasformazione del progetto X 1/20 in “Lancia Beta Montecarlo” avvenne dalla sera del Sabato al Lunedì successivo: «misteri del marketing?»
- Paolo Martin per Virtual Car
BYE BYE!
Lancia era sinonimo di classe ed eleganza, e quella espressa dalla Montecacrlo e difficlmente discutibile. Sicuramente la motorizzazione avrebbe auspicato una potenza piu elevata, anche visto il fatto che non si trattava di una vettura cosi leggera e dal cx troppo favorevole. Pero come al solito fiat fa e distrugge.
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