
Originariamente Scritto da
il FUSI
A dire il vero le cose di Chirico non sono le più ufficiali, ma solo le più comode. Nel senso che facendo ricerche (a volte mirate, a volte le info arrivano per caso) su più fonti, l'ufficialità la si ha egualmente ma è più dispersivo e, mi rendo conto, impossibile per chi non è addentro, da anni, a certe cose e non sottintende certi sistemi aziendali.
La ricostruzione, comunque, è possibile o almeno a me pare così.... anche perchè data l'età anagrafica 164 fu la prima auto di Alfa Romeo che venne lanciata in età già "non più da bambino".
L'unica cosa di cui mi premuro fare sempre attenzione è la effettiva rispondenza al vero delle informazioni quando si scrive un qualcosa di pubblico e, in questa era di internet, che ha potenzialità di elevata diffusione.
Una cosa è dire "Chirico dice che......" come se fosse una recensione. Un'altra è mettersi a scrivere un proprio "elaborato". Il passato ci ha dimostrato di come sia facilissimo trovare, a distanza di tempo ed anche proprio, come dire.... a distanza, dove meno te lo aspetti, un concetto sbagliato che è stato preso per vero, scritto per vero.
Nessuno ha la verità assoluta nè la pretesa di poterci arrivare....... l'esperienza dimostra che anche le persone "che c'erano" alla fine fanno emergere la loro opinione, e siam tutti grandicelli abbastanza per sapere che anche in buona fede una opinione può dare come risultato non "la verità" ma "la mia verità".
Mi preme dire, comunque, che è comprensibile il largo seguito che quel volume, che ho letto fra i primi, ha avuto e tuttora ha. Perchè è il primo, e ad oggi unico, che tratti come "compendio", vari momenti di vita aziendale recente, quel tipo di storia che oggi ha un tot. di proseliti e interessati, e che dieci anni fa seguivamo in molto pochi.....
Personalmente, era una realizzazione che mi aspettavo quando seppi che il lavoro di stesura del volume "Nel cuore dell'Alfa" di Busso era finalmente terminato. Peccato che il libro sia stato un'autobiografia personale e ben poco ci fosse di Alfa; fortunatamente a più riprese Busso in passato aveva lasciato fior di scritti su vari quesiti e storie dell'Alfa Romeo.
Stiamo però attenti a prendere per oro colato l'opinione (perchè di questa trattasi) di Chirico filtrandola con dati oggettivi e certi che la storia e la conoscenza ci permettono di avere.
Ho già detto della storia del transaxle adottato per "abitabilità" quando semmai questo è stato l'ultimo punto "pro" che ha portato a decidere di far l'Alfetta così come è stata realizzata..... mettiamoci anche questo "boom" che pare l'incubo perenne di Chirico, una rombosità che francamente non mi pare abbia mai rotto i timpani di alcun utente Alfa e che, peraltro, è vero che un'Alfa si potrebbe ben permettere...... la sua difesa dei cambi a rapporti lunghi, che han suscitato fior di mugugni e francamente (da ex utente scafato lo posso dire) han mortificato l'essenza di quelle vetture disgraziatamente realizzate coi rapporti lunghi......
Consideriamo quindi che questa preziosa (ogni ricordo è prezioso) testimonianza viene comunque da una persona che ha iniziato ad avere incarichi di una certa responsabilità su prodotto destinati ad essere economici e razionali (Alfasud, ma comunque sempre sotto la rigida direzione di Hruska) ed è stato capo di un solo progetto totalmente nuovo, che è appunto la 164 (la quale non si può certo definire il non plus ultra dell'Alfa Romeo nè tantomeno una vettura autoctona Alfa Romeo o perfetta incarnazione di quanto era, ed è (oggi dovremmo aggiungere un "dovrebbe essere") la Casa nell'immaginario collettivo.
Il tutto unito ad una non lucidissima scansione degli eventi. Consiglio quindi di evitare come qualcuno ha fatto, ergendo Chirico a "icona" della propria associazione (in questo son stati coerenti eh eh eh).
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