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Discussione: Muscle car USA anni 60-70

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  1. #131
    HALL OF FAME L'avatar di simonepietro
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    Citazione Originariamente Scritto da Dannatio Visualizza Messaggio
    Bellissimo Post, L'Impala è sempre stata una mia grande curiosità.......Grazie Mille......
    siamo solo all'inizio .Aspetta di vedere i motori
    Sviluppare una piattaforma che fosse riproducibile e poi utilizzare i marchi e il design, che non ha costo, per differenziare quanto c'è sopra. é stato ( ed è ) il periodo che io ho definito di "PORNOGRAFIA STILISTICA" dove la linea aveva la meglio sull'integrità ingegneristica
    ( Cit . Ralph Nader da Quattroruote )

  2. #132
    HALL OF FAME L'avatar di Net Flier
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    allucinante..tutte quelle combinazioni ti mandavano fuori di melone!!

    le sospensioni ad aria servivano per fare questo?


    Mi avete fatto venire fino a quassù e mi avete detto...mi avete detto che mi compravate una bomba...arriverò tardi per il pranzo e mia mamma...ahhh...ahhh..e non mi farà mangiare per punizione..aaaaaah che vigliacchi.........nessuno ha una cioccolata??? un croccante???

  3. #133
    HALL OF FAME L'avatar di simonepietro
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    Chevrolet Impala 1958 ( Bel-air ) - 2 parte


    Propulsori :
    Ampia scelta. Spaziavano dai vecchi 6 cilindri in linea degli anni 30-40, passando per un esponente dei nuovissimi v8 small block e per un v8 big block serie W. Quest'ultima famiglia era stata pensata per veicoli commerciali ma poi il loro uso fu esteso alle vetture, in tal caso veniva rivisto a livello di camera di scoppio,alimentazione e distribuzione e veniva offerto nella cilindrata di 348 pollici cubici ma con tre differenti potenze a seconda delle modifiche apportate. Esponente della neonata famiglia di v8 small block era il 283 pollici cubici offerto in 3 livelli di potenza e il più prestante era in pratica quello a iniezione della corvette, il 283 RAM JET.


    V8 283 Turbo-Fire


    Cilindrata : v8 a 90 gradi da 4637 cc


    Alesaggio X corsa : 98,2 x 76,2mm


    Rapporto di compressione : 8,5 a 1 . con testa pistone piatta e camera di scoppio da 64 cc . Benzina regular


    Costruzione : basamento e testate in ghisa, Albero motore in acciaio forgiato e con 5 suporti di banco ,scomponibili, a 2 bulloni. Bielle in acciaio . Pistoni in alluminio a 2 fasce di tenuta e una raschia olio, tutti in acciaio i tre segmenti . Albero a camme stampato in acciaio con lubrificazione dedicata poggiante su 5 supporti .Luci di aspirazione rettangolari .Impiano di lubrificazione pressurizzato con Filtro olio FULL FLOW.Aria automatica.
    Ventola raffreddamento a 4 pale e impianto con termostato e by pass


    Potenza: 185 hp a 4600 giri


    Coppia: 372 Nm a 2400 giri


    Distribuzione : un albero a camme centrale , profilo regular perfomance,azionato da catena comandava tramite aste,cave per condurre l'olio lubrificante in zona bilancieri ,quest'ultimi individuali per le 2 valvole in testa per cilindro.Punterie idrauliche a contatto con le camme



    Alimentazione : Un carburatore doppio corpo rochester montato su un Collettore in ghisa che ingloba in un unico componente : la sede del distributore d'accensione,il condotto di mandata del circuito di raffreddamento,copertura dell'albero a camme . Filtro aria in bagno d'olio con carter circolare ad uno snorkel



    V8 283 Super Turbo-Fire ( RPO 410)



    Stesse caratteristiche del 283 base ma con modifiche all'alimentazione,aumentato il rapporto di compressione .


    Rapporto di compressione : 9,5 a 1 con camere di scoppio da 55,57 cc e pistoni piatti senza inserti per le valvole


    Alimentazione : carburatore quadricorpo Carter con collettore in ghisa, come sopra .


    Potenza: 230 hp a 480 giri


    Coppia: 406 Nm a 3000 giri



    Per entambi i propulsori erano disponibili i seguenti Cambi manuali e automatici e linea di scarico .


    Trasmissione :


    Turboglide ( optional)

    3 rapporti, selezionabile manualmente solo DRive .Aveva il convertitore di coppia a 5 elementi e pompa ,tre turbine per i rapporti,basso, intermedio e presa diretta,di cui 2 operanti con il planetario).Caratterizzato da un estrema dolcezza di funzionamento e da un ininterrotta trasmissione di coppia,disponeva pure di un notevole freno motore(posizione G.R .grade retard ).Venne considerata la migliore trasmissione automatica disponibile sul mercato,assieme all'originale BUICK Dynaflow da cui derivava.A seguito di un non elevato grado di soddisfazione clienti a lvello di affidabilità , fu sottoposta a continui miglioramenti fino alla sua sostituzione nel 1961.
    Il Carter esterno era completamente in alluminio.Leva al volante

    Pwerglide ( Optional ) :
    Automatico con convertitore di coppia 3 elementi ( pompa, 1 turbina, 1 statore ) con controllo automatico del planetario in Drive.Rapporti selezionabili manualmente Due : Drive e low. Fino al 1962 , vedi Nova ,disponeva del Chase in ghisa. Leva al volante


    Overdrive ( optional ):
    Un syncromesh a 3 raporti con 2 rapporti intermedi supplementari,inseribili automaticamente da circa 48 km/h quando rilasciavi l'acceleratore. In caso di affondo del pedale del gas, avveniva il loro automatico disinserimento. Disinserimento automatico pure sotto i 41 km/h .Frizione semi centrifuga da 10 pollici di diametro. Leva al volante con levetta in e out per abilitazione overdrive


    Syncro-mesh ( di serie ): a tre rapporti, completamente sincronizzato, optional a rapporti ravvicinati.
    Frizione semi centrifuga da 10 pollici di diametro. Leva al volante



    Rapporti al ponte : come al solito numerosi e quindisSorge il solito problema . Quali standard con le varie trasmissioni e quali a richiesta ? 3,55 a 1 , 3,36 a 1, 4,11 a 1, con o senza il differenziale autobloccante Positraction. Quest'ultimo sarà un esclusiva chevrolet, in GM , fino all'inizio degli anni 60


    Scarico: Singolo come standard. Linee separate per ogni bancata con relativi silennziatori e doppio scarico singolo, come optional



    Chicca per le case USa dell'epoca. Direttamente dalla corvette del 56 ,il 238 a iniezione meccanica di benzina.Non raggiungeva il limite di un HP per pollice cubico della sportiva USA ma era ugualmentre molto potente, potente come il primo big block in gamma. Lo sviluppo di questa iniezione meccanica fu totalmente interno, John Dolza- E.A. Kehoe- Donald Stoltman e infine la nostra conoscenza DUNTOV,ma la commercializzazione fu affidata alla Rochester.L'impala con questo propulsore si fregiava del simbolo Cross -flag


    V8 283 Ram-Jet Fuel Injection ( RPO 578 )






    Cilindrata : v8 a 90 gradi da 4637 cc


    Alesaggio X corsa : 98,2 x 76,2mm


    Rapporto di compressione : 9,5 a 1 con camera di scoppio da 55,57 cc e pistoni TRW


    Costruzione : le medesime dei precedenti 238, salvo : Pistoni in alluminio TRW, bielle forgiate in acciaio speciale,Bilanciamento propulsore dopo l'assemblaggio . Aumento spessore della resta in prossimità dellle candele e candele con corpo metallico di lunghezza maggiorata.Sezione luci d'ammissione e scarico maggiorate .Cuscinetto di banco anteriore e intermedi maggiorati


    Potenza : 250 hp a 5000 giri


    Coppia : 413 Nm a 3800 giri.


    Distribuzione :un albero a camme centrale , profilo High -lift perfomance,azionato da catena comandava tramite aste,cave con condotto lubrificante,e bilncieri individuali le 2 valvole in testa per cilindro.Pumterie idrauliche.


    Alimentazione : Iniezione meccanica indiretta rochester con 8 iniettori meccanici . Corpo farfallato e collettore, sdoppiato, tutti in alluminio. Differente carter filtro aria.




    Trasmissione : a richiesta l'automatica turbo glide oppure il manuale Syncromesh a 3 marce ( di serie ) e di nuovo a richiesta il manuale con i tre rapporti ravvicinati.Leva al volante



    Rapporti al ponte :3,55 a 1 , 3,36 a 1, 4,11 a 1, con o senza il differenziale autobloccante Positraction.


    Scarico : A doppio terminale separato , linee separate per ogni bancata e con singoli silenziatori



    Ed ora i Tre big block serie W .




    V8 big block dalla genesi particolare,nel 1955 si riteneva che la nuova famiglia di small block fosse carente a livello di valori di coppia e potenza specifiche.Quindi non risultasserò adeguati a spingere autocarri con portata elevata e vetture al top di gamma. Così fu dato il disco verde ad una nuova famiglia di V8 caratterizzata da un propulsore d'ingresso di cilindrata più elevata ,maggior facilità di espansione della cubatura e con rapporto di compressione nettamente più alto e facilmente maggiorabile.Nacque,come i v8 small block da un foglio di carta in bianco,ciò fu reso necessario per superare i limiti degli altri v8 disponibili all'interno della galassia GM.
    I v8 oldsmobile,pontiac,cadillac ,erano critici a livello strutturale, caratterizzati dall'insorgenza di fenomeni di detonazione al salire della compressione. Pur avendo un alto livello di condivisione e intercambiabilità di componenti con i small block per i v8 W fu deciso,per esigenze economiche,di non realizzare la camera di compressione nella testa come i small block da 265-283 pollici, soluzione che richiedeva modifiche di cubatura della camera di scoppio direttamente nel materiale della testata, ma cambiando solo dimensioni e forma dei pistoni. Questi non erano piatti come nei small block ma avevano la testa cuneiforme con curvatura di 16 gradi,inoltre le testate piatte erano inclinate di 74 gradi contro i 90 gradi delle bancate dei cilindri e quindi si veniva a creare una camera di scoppio a tetto nelle canne cilindri,camera che era caratterizzata da un elevata turbolenza. La versione commerciale aveva una camera di scoppio a bassa compressione,realizzata con un apposito incavo laterale nelle canne,valvole di elevato diametro, potenza e coppia più che soddisfacenti a basso numero di giri, nessun fenomeno di preaccensione, basamento e monoblocco molto robusti.Insomma,avevano tutto il necessario per l'uso gravoso su autocarri.In realtà dal loro lancio,nel 1958 i V8 W (così chiamati per la loro particolare forma dei coperchi valvole dovuta alla posizione delle candele),o per meglio dire i Mark I,si resero disponibili in 3 cilindrate differenti e in ben dieci livelli di potenza e coppia fino alla versione da 435hp del 1963,riuscendo così a coprire degnamente pure le vetture GM. Nel 1965 furono sostituiti dai MarkIV che non soffrivano di un repentino taglio di potenza ,attorno ai 6500 giri, come nella serie W

    l'esploso da 348-409.com


    V8 348 Turbo thrust (RPO 576)


    Da sito GM

    Cilindrata :v8 a 90 gradi da 5700 cc


    Alesaggio x corsa: 104,77 x 82,55 mm


    Rapporto di compressione : 9,5 a 1 con pistoni in alluminio e camera di scoppio Wedge

    paricolare della camera. Notare le canalizzazioni del liquido di raffreddamento.Queste, come nei small block,lambivano pure le valvole

    Costruzione: V8 con blocco e testa in ghisa. Albero motore in acciaio forgiato con cuscinetti di banco scomponibili serrati a 2 bulloni,condotto dedicato di lubrificazione sottostante il basamento e posizionato a sinistra, lato guidatore .Pistoni in alluminio a testa di foggia cuneiforme, bielle in acciaio da 15,55cm di lunghezza . Albero a camme stampato in acciaio posto su 5 supporti ,contenuto in una galleria lubrificata, aste cave per trasporto olio ,dalla galleria dell'albero a camme ,in zona punterie. Il liquido di raffreddamento lambiva la zona delle valvole . Peso minimo 302 kg senza liquidi, poco superiore al small block da 283.Aria automatica .Diametro valvole :49,2 mm /42,16 mm con angolo tra di loro pari a 45 gradi. Circuito lubrificante completamente filtrato e pressurizzato.Ventola raffreddamento a 5 pale e impianto con termostato e by pass




    la testata completamente piatta con le 2 valvole

    Potenza : 250 hp 4400 giri


    Coppia : 481 Nm a 2800 giri


    Distribuzione: 2 valvole in testa, mosse da aste e bilancieri azionati da albero a camme singolo nel basamento. L'albero a camme era comandato dall'albero motore tramite una corta catena a doppia maglia.Come detto l'albero a camme all'interno della sua sede era lubrificato, come erano lubrificati i bilancieri nella testata .Questo era uno degli aspetti in comune con i small block come le luci d'aspirazione e scarico,tendenzialmente rettangolari.
    Punterie idrauliche in prossimità delle camme


    Alimentazione : carburatori quadricorpo Carter WCFB oppure Rochester 4GC da 450 cfm . Collettore in ghisa.
    Filtro aria in bagno d'olio con carter ad uno snorkel


    Trasmissione : a richiesta i Powerglide a 2 rapporti e Turboglide. Manuale synchromesh a 3 rapporti che poteva essere richiesto a rapporti ravvicinati. Leva al volante


    Rapporti al ponte :3,55 a 1 , 3,36 a 1, 4,11 a 1, con o senza il differenziale autobloccante Positraction.


    Scarico : Collettore in ghisa 4 in 1 per bancata. Linee di scarico singole per bancata , con singoli silenziatori per linea,quindi doppio terminale di scarico


    V8 348 Super Turbo thrust ( RPO 573A)




    Cilindrata :v8 a 90 gradi da 5700 cc


    Alesaggio x corsa: 104,77 x 82,55 mm


    Rapporto di compressione : 9,5 a 1 con pistoni in alluminio e camera di scoppio Wedge


    Costruzione : Identica al precedente .Nonostante la maggiore potenza conservava il medesimo diametro valvole, il medesimo profilo dell'albero a camme . La maggior potenza dipendeva dal power pack cche consisteva in una particolare dotazione di carburatori.In pratica il singolo quadricorpo veniva sostituito da tre singoli carburatori doppio corpo da 225 cfm. Durante la marcia normale solo il doppio corpo centrale alimentava gli 8 cilindri ma quando la farfalla aveva un inclinazione maggiore di 60 gradi veniva attivati, tramite depressione,pure gli altri due.Nonostante il medesimo albero a camme si ottenevano 30 cv in più e regimi fino a 5400 giri che però sui modelli con piattaforma
    x venivano limitati a poco più di 5000 giri,come massimo da intendersi in fuori giri.Ventola raffreddamento a 5 pale

    Potenza : 280 hp a 4800 giri

    Coppia : 481 Nm a 3400 giri

    Distribuzione: 2 valvole in testa, mosse da aste e bilancieri azionati da albero a camme singolo nel basamento. L'albero a camme era comandato dall'albero motore tramite una corta catena a doppia maglia.Come detto l'albero a camme all'interno della sua sede era lubrificato, come erano lubrificati i bilancieri nella testata .Questo era uno degli aspetti in comune con i small block come le luci d'aspirazione e scarico,tendenzialmente rettangolari.
    Punterie idrauliche in prossimità delle camme

    Alimentazione : Tre carburatori doppio corpo Rochester (Three Dueces) da 225 cfm con collettore dedicato in ghisa .
    Filtro aria in bagno d'olio con due snorkel


    SPORT CARS ILLUSTRATED gennaio 58

    Trasmissione : A richiesta il Turboglide . Di serie il manuale synchromesh a 3 rapporti, a richiesta con i tre rapporti ravvicinati. Leva al volante

    Rapporti al ponte : 3,55 a 1 , 3,36 a 1, 4,11 a 1, con o senza il differenziale autobloccante Positraction.


    Scarico: Collettore in ghisa 4 in 1 per bancata. Linee di scarico singole per bancata , con singoli silenziatori per linea,quindi doppio terminale di scarico



    Infine nel corso del 58 fu presentato un altra versione, ancora più prestante , del Super Turbo -Thrust.


    V8 348 Super Turbo thrust + power package ( RPO 574)


    Cilindrata :v8 a 90 gradi da 5700 cc


    Alesaggio x corsa: 104,77 x 82,55 mm


    Rapporto di compressione : 11 a 1 con pistoni in alluminio di dimensioni maggiorate , camera di scoppio Wedge



    Costruzione : Identica al precedente, im più avevamo le punterie meccaniche Duntov che in questa versione a richiesta potevano rotare fino a quasi 6000 giri. Come al solito tale distribuzione era incompatibile con l'aria condizionata


    Potenza : 315 hp a 5600 giri


    Coppia : 482 Nm a 3600 giri


    Prestazioni rilevate da SPORT CARS ILLUSTRATED gennaio 58.

    Il 315 HP era munito di un 3 marce a rapporti corti con rapporto al ponte da 4,11 a 1, niente Positraction

    Velox max : circa 172 km/h

    O-60 miglia orarie : 7,2 sec

    0-100 miglia orarie: 14 sec

    0-1/4 di miglio: 15,2 sec


    Distribuzione: come sopra, a parte le punterie meccaniche Duntov e un alleggerimento dei bilanceri.


    Alimentazione: Three dueces come sopra.


    Trasmissione : di serie il Synchromesh a tre rapporti con l'opzione dei rapporti ravvicinati.Niente automatico
    Leva al volante

    Rapporti al ponte :3,55 a 1 , 3,36 a 1, 4,11 a 1, con o senza il differenziale autobloccante Positraction.


    Per tutte .


    Sterzo : a circolazione di sfere, servosterzo a richiesta. 23 Gradi volante per un 1 Grado ruote


    Freni: a tamburo sulle 4 ruote. Freno di stazionamento a pedale


    Ruote e pneumatici: cerchi da 14 " su tutte e pneumatico polyglass serie 8 x 14 " sulla convertible e serie 7,50 x14 " sulle altre
    Ultima modifica di simonepietro; 25-02-2010 alle 17:48
    Sviluppare una piattaforma che fosse riproducibile e poi utilizzare i marchi e il design, che non ha costo, per differenziare quanto c'è sopra. é stato ( ed è ) il periodo che io ho definito di "PORNOGRAFIA STILISTICA" dove la linea aveva la meglio sull'integrità ingegneristica
    ( Cit . Ralph Nader da Quattroruote )

  4. #134
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    Chevrolet iMPALA ( BEL AIR) 1959.

    l'IMPALA come le sorellastre Della gamma Bel air subisce importanti modifiche a livello di design, fermo restante le quasi medesime dimensioni ed essendo sempre la medesima sotto la pelle. Quest'anno ponendosi realmente come top level nella gamma Bel-air viene aumentato il numero di versioni disponibili, in pratica verrà offerta con i medesimi corpi vettura delle altre: Impala a 4 porte berlina,Impala 2 porte convertible ,Impala 2 porte Hard top Sport coupè,impala 4 porte Hard top sport sedan .Viene ulteriormente estesa la gamma motori: Riceve direttamente dalla corvette un altro propulsore con il suo cambio e inoltre viene aggiunto un altro livello di potenza ai 348 big block.


    ESTERNO:

    Impala 2 porte sport coupè Hard top .Qui con carenatura ruote posteriori ( optional) ma senza ruta di scorta esterna al posteriore (optional)



    La brochure GM afferma testualmente che il nuovo design ispira : velocità, maggiore agilità,maggiore importanza e un senso di modernità.Le modifiche al frontale sono le seguenti: La nuova griglia, in alluminio e con nuovi orpelli,è più bassa e stretta.I doppi proiettori sono ora posizionati più in basso e a fianco della nuova griglia,le finte prese d'aria all'inizio del cofano sono un semplice elemento decorativo che serve a mascherare le frecce posizionate ,in alto, sui passaruota. Si continua ,quindi,a sviluppare il design "Space race ".Il parabrezza e nuovo ed è del tipo Vista-panoramico(+53 % di visibilità),quindi ha maggiore visibilità laterale e in alto nella zona anteriore, grazie Ad una maggiore curvatura .

    Brochure GM

    Al posteriore le pinne hanno un nuovo disegno ,sono più estese lateralmente e in lunghezza ,la fanaleria posteriore perde le tre luci singole che sono sostituite da un unico gruppo a forma di occhi di gatto.Anche il vetro posteriore è di maggiori dimensioni, panoramico (+47% di visibilità) ,con una maggiore curvatura verso l'alto.A seguito di queste nuove vetrature,oppure viceversa, abbiamo dei nuovi montanti posteriori in tutte le varie tipologie di corpo vettura.Nel 1959 la 2 porte Hard top Sport coupè e 4 porte sport sedan Hard top hanno i montanti posteriori molto sottili. Nuova vernice acrilica Magic-mirror,più resistente agli agenti atmoferici e agli urti del pietrisco

    Il posteriore della 2 porte sport coupè


    Questa è la convertible, senza carenatura ruote posteriori e " continental carriers"



    Riporto pure le immagini delle 2 nuove versioni che già nel 58 erano presenti nele serie Bel Air e Byscane. Ricordo che a noi interessa ,sempre e solo ,la versione più sportiva dell' Impala, al limite citerò la convertible.

    Impala 4 porte sedan
    Terza luce posteriore, dietro il montante che è verticale ripetto alla versioni Bel-air e Biscayne del 58.



    Impala 4 porte sport sedan Hard top


    I colori :Aspen Green,Highland Green,Frost Blue,Harbor Blue,Crown Sapphire,Gothic Gold,Inca Silver,Roman Red,Classic Cream,Snowcrest White,Satin Beige,Grecian Gray,Cameo Corral,Tuxedo Black.


    Da oldride

    le combinazioni bi-colore:
    Snowcrest White /Tuxedo Black,Snowcrest White /Highland Green,Frost Blue /Harbor Blue,nowcrest White /Crown Sapphire,Satin Beige/Gothic Gold,Snowcrest White / Roman Red,Harbor Blue / Frost Blue,Snowcrest White / Grecian Gray,Satin Beige / Cameo Corral,Aspen Green / Classic Cream





    Interni:

    Nuova plancia e strumentazione, ora tutta gli strumenti sono circolari .


    Manuale GM


    Nuovi pure i comandi del clima e vengono offerti 3 impianti: Il base, De luxe heater, dispone di riscaldatore con chiusura centralizzata aria,tranne le 2 grosse bocchette dinamiche poste in basso sui montanti anteriori che devono essere chiuse manualmente ,a queste è stata aumentata la portata.La levetta FAN è il ventilatore a tre velocità,la levetta AIR parzializza l'aria delle bocchette, in basso abbiamo il flusso'd'aria è pari a 0.La levetta HEAT gestisce la temperatura.La levetta DEF devia il flusso d'aria verso il parabrezza per il suo disappannamento che è massimo se la levetta è in basso, usandola in posizioni intermedie è possibile variare la portata d'aria tra i piedi e la testa a proprio piacimento.Per la ventilazione estiva la levetta AIR deve essere completamente in alto, le bocchette dinamiche devono essere aperte,

    la levetta Heat deve essere in basso, poi si può scegliere una delle tre velocità del ventilatore.


    Aria condizionata ALL WEATHER



    In aggiunta all'impianto base avevamo l'aria condizionata ALL Wheater che veniva aggiunta nella zona centrale -inferiore della plancia con i propri comandi, essi interagivamo con i comandi della climatizzazione di serie. Con l'aria comdizionata venivano aggiunte alre 4 bocchette a essa dedicate, due erano collocate nel corpo principale assieme ai suoi comandi, la levetta COLD che spostandosi da sinistra a destra abbassava la temperatura dell'aria e due manopole , queste parzializzavano la portata dell'aria delle 2 bocchette supplementari circolari poste agli estremi della plancia .Con tale impianto si aveva a disposizione il ricircolo totale o parziale del'aria,era sufficiente abbassare la levetta AIR dell'impianto di serie o posizionarla in una delle posizioni intermedie.

    Esisteva pure il cool air pack.



    Credo che pure questa fosse un unità esterna senza comandi non integrati con quelli di bordo.Le bocchette erano 3 e circolari e tutte sull'unità esterna sotto i 2 comandi .Aveva la funzione di ricircolo ed è probabile che fosse la versione installata dai rivenditori



    La selleria era un misto vinile -tessuto a righe on vari toni ,i fianchetti porta erano in vinile.Al posteriore è stato introdotto il divano unico al posto delle singole poltrone, sparito il voluminoso bracciolo centrale.Sedile unico pure all'anteriore.




    Accessori:
    Come al solito l'impala aveva una dotazione di serie scarsa,forse paragonabile alle utilitarie europee di quel periodo.
    Nutritissima la lista accessori a pagamento,meccanici o meno: Aria condizionata All Weather,antenna,cinture di sicurezza,servofreno,orologio elettrico,Autoeyes( commutatore abbaglianti/anabbaglianti in fase d'incrocio), bussola, ruota di scorta esterna " continental,dispensatore di salviette,altoparlante posteriore,lavavetro, lavavetro de luxe,lampada lettura mappa,rostri anteriori,impianto di riscaldamento Heater e defroster De luxe,impianto di riscaldamento Heater e defroster con ricircolo,kit attrezzi,accendisigari,tappetini, tappetini Countur,specchietto retrovisore esterno,specchietto interno antiabblagliamento,specchietti di cortesia alette parasole,fregi passaruote anteriori,radio manuale, radio con memoria a pulsanti, radio a ricerca automatica stazioni con memoria a pulsante, protezione griglia radiatore dagli insetti,protezione verniciatura presso la maniglia, carenatura ruote posteriori, Speedminder( cicalino superamento velocità programmata),positraction,Cool air Pack,Vetri elettrici,sedile anteriore elettrico, cambio a rapporti corti, servo freno, servosterzo


    Dimensioni:
    Variate alcune misure e aumentato il peso.
    Lungezza : 5,35 m
    larghezza: 2,02 m
    altezza:1,37 m ( 1,42 m per la sedan)
    peso: aumentato di 60-90 kg a seconda propulsori, corpo vettura, accessori.


    Telaio:
    sempre il medesimo telaio separato a crociera a X , da qui il nome, a cui e stata aggiunta una traversa posteriore di irrobustimento



    Sospensioni :
    le medesime all'anteriore e al posteriore con l'aggiunta della barre anti rollio sule versioni più potenti.Collegamento telaio-asse posteriore modificato.Acquisì una forma meno complessa , controllava i movimenti verticali,ed agiva in combinazione con un tirante trasversale il cui scopo era di controllare i movimenti trasversali del ponte . Carreggiate anteriori e posteriori allargate

    Non mancavano quelle ad aria, modificate in diversi particolari per aumentarne l'affidabilità

    Sterzo: a circolazione di sfere, servosterzo a richiesta. Senza servosterzo il rapporto di sterzo è pari a 28 gradi volante/ 1 grado ruote ma con servosterzo diventa più diretto : 24 a 1


    Freni: A tamburo su tutte e 4 le ruote ma la superficie frenante è stata Maggiorata (+27 %). servofreno a richiesta.

    Manuale chevy.oldcarmanualproject

    Migliorato lo smaltimento di calore , la loro parte la fanno anche le nuove borchie ( vedi sotto)




    Pneumatici e ruote : Cerchi standard serie 7,50- 14 " a richiesta cerchi serie 8,50 -14 " con cinturato goodyear polyglass.


    sotto il copricerchio standard



    Propulsori :




    Come al solito la gamma partiva da un 6 cilindri in linea e poi proseguiva con i vari small block e big block serie W. Per il 1959 troviamo un altro propulsore preso a prestito dalla Corvette e un nuovo big block intermedio.Il 283 a iniezione elettronica con punterie meccaniche Duntov e infine un altro 348 più civile a cui vanno aggiunte le altre versioni con o senza punterie Duntov che variano la loro potenza anche in funzione del cambio ad esso accoppiato.In generale tutte le versioni speciali subiscono notevoli incrementi di potenza nel 1959.

    Il nuovo è più potente 283 viene indicato come :


    v8 283 Special Ram-Jet Fuel Injection ( RPO 578 )





    Cilindrata : v8 a 90 gradi da 4637 cc


    Alesaggio X corsa : 98,2 x 76,2mm


    Rapporto di compressione : 10,5 a 1 . con testa pistone con Dome e incavi valvole ,camera di scoppio da 57 cc . Benzina premium


    Costruzione :
    La solita del precedente e attuale 283 da iniezione da 250 hp , a parte le segurnti modifiche :
    Pistoni TRW in alluminio ,con mantello antiattrito ,aggiunte 2 fasce di tenuta in lega di ghisa di cui una cromata ,spinotto in acciaio al cromo .Valvole di diametro maggiorato sia all'aspirazione che allo scarico. Bielle di lunghezza pari a 14,47 cm di spessore maggiorato. Valvole in acciaio con diametro di 4,36 cm in aspirazione e 3,81cm in scarico. Condotti speciali di raffreddamento in prossimità delle candele di accensione


    Potenza: 290 a 6200 giri


    Coppia: 393 Nm a 4400 giri


    Distribuzione:Un albero a Camme ,posto tra la v dei cilindri con profilo più spinto ( alzata maggiorata ),comandava tramite aste cave,per lubrificazione zona valvole,e bilancieri individuali le 2 valvole per cilindro.In questa versione la distribuzione è alleggerita e il diametro valvole aumentato.Le punterie idrauliche del 250 Hp sono state sostituite dalle punterie meccaniche Duntov .Catena di distribuzione a 46 maglie: Nuove guarnizioni di tenuta, in neoprene, per il circuito olio, hanno reso necessarie modifiche al blocco cilindri nella zona posteriore per la loro adozione.

    Alimentazione :
    Iniezione meccanica indiretta rochester con 8 iniettori meccanici . Corpo farfallato e collettore, sdoppiato, tutti in alluminio.Filtro aria con elemento in carta a secco.


    Trasmissione : 3 marce synchromesh o 4 marce a rapporti corti


    Rapporti al ponte : 3,55 a 1 per entrambi i cambi. Positraction a richiesta


    Frizione : semicentrifuga a secco. Maggiorata per i due 283 a iniezione


    Scarico : linea di scarico singola per ogni bancata,quindi doppi terminali di scarico. Collettori di scarico in ghisa con
    disegno RAM HORN ( 2 in 1)

    , si nota nella foto del vano motore .




    PER i V8 serie W dobbiamo distinguere 2 periodi,inizio 59 e tardo 59.Per il primo periodo non si hanno varizioni rispetto all'anno precedente,quindi si parte dal solito 348 Turbo Thrust da 250 hp a cui segue il super Turbo Thrust da 280 Hp con il pack Tri-power,ancora in crescendo con il Turbo-Thrust Special da 300 hp con un solo quadricorpo e elevata compressione,infinel'ultimo e più potente Super Turbo-Thrust Special da 315 hp con tripower e distribuzione Duntov.Nel secondo periodo vengono introdotte 2 nuove versioni del Turbo-Thrust Special, esso veniva offerto con due diversi livelli di potenza a seconda del trasmissione.Potenza aumentata per il più potente Super Turbo-Thrust Special


    v8 348 special Turbo Thrust ( RPO 575 - 590 )


    Cilindrata :v8 a 90 gradi da 5700 cc


    Alesaggio x corsa: 104,77 x 82,55 mm


    Rapporto di compressione : 11 ( 305 HP) a 1 e 11,25 ( 320 Hp) con pistoni di differente forma e con incavi valvole
    Benzina richiesta era la Premium

    Manuale chevy da chevy.oldcarmanualproject


    Costruzione: La medesima dei precedenti 348 di potenza simile,tranne per; Pistoni in alluminio autotermici con 2 fasce di tenuta,la superiore in lega di ghisa ma cromata e l'inferiore ricoperta in materiale d alta resistenza,fasce raschia olio multiple cromate con 2 cave distanziate .Come per il 283 più potente,condotti speciali di raffreddamento in prossimità delle candele di accensione e questo ha portato alla necessità di candele più lunghe e di nuove teste ( modifica su tutti i 348 ).Molle valvole doppie . Filtro aria a secco



    Potenza: 305 hp con automatico e 320 hp con manuale a 5600 giri per entrambi.



    Coppia : 474 Nm per il 305 hp e 485 Nm per il 320 hp, entrambi a 3600 giri.


    Distribuzione : 2 valvole per cilindro azionate da aste e bilancieri individuali,le aste erano cave e conducevano l'olio per lubrificare i bilancieri e le valvole,mediante la corta catena, che collegava l'albero motore all'albero a camme posto all'imterno della v dei cilindri.Punterie meccaniche Duntov per entrambe le versioni.


    Alimentazione : un carburatore quadricorpo Carter AFB con collettore in alluminio per entrambi


    Trasmissione: powerglide con componenti più robuste per il 320 hp e manuale a 3 marce synchromesh (standard) oppure 4 marce a richiesta.Il 4 marce aveva la leva al pianale


    Rapporto al ponte : 3,36 a 1 per i 3-4 marce manuali e 3,08 a 1 per il powerglide. Positraction a richiesta.



    Frizione: semicentrifuga con disco maggiorato rispetto alle versioni da 250-280 HP



    Scarico : linea di scarico singola per ogni bancata,quindi doppi terminali di scarico



    v8 348 Super Turbo-Thrust Special.( RPO 574)

    stesse caratteristiche dei sovrastanti.La maggior potenza rispetto alla versione da 320 ho del special Turbo Thrust è dovuta alla batteria di tre carburatori doppio corpo ( pack Tripower).


    Rapporto di compressione : 11,25 a 1


    Potenza: 335 hp a 5800 giri


    Coppia : 490 Nm a 3600 giri


    Alimentazione : batteria di tre carburatori doppio corpo.Con accelleratore poco premuto l'alimentazione avveniva tramite il solo doppio corpo centrale,premendo maggiormente l'accelleratore un dispositivo a depressione inseriva gli altri due doppio corpo. Collettore d'alluminio dedicato.



    Trasmissione : 3 marce Synchromesh oppure a richiesta il 4 marce a rapporti corti.


    Rapporto al ponte : 3,36 a 1. positraction a richiesta.


    Scarico : linea di scarico singola per ogni bancata,quindi doppi terminali di scarico
    Ultima modifica di simonepietro; 12-03-2010 alle 23:14
    Sviluppare una piattaforma che fosse riproducibile e poi utilizzare i marchi e il design, che non ha costo, per differenziare quanto c'è sopra. é stato ( ed è ) il periodo che io ho definito di "PORNOGRAFIA STILISTICA" dove la linea aveva la meglio sull'integrità ingegneristica
    ( Cit . Ralph Nader da Quattroruote )

  5. #135
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    Chevy Impala 1960.

    Anno di transizione e quindi di stasi in attesa del modello 1961. Continua ad essere la serie top della gamma della Bel Air come neglianni precedenti e come in precedenza viene offerta in varie tipologie di corpo vettura: 4 porte berlina, Sport Sedan a 4 porte, Sport Coupè a 2 porte e infine Convertibile.
    A partire da questo anno pure nella serie Madre, cioè la Bel air,fu introdotta la versione 2 porte sport coupè ad un prezzo inferiore rispetto all'Impala,quest'ultima non risentì per niente della concorrenza interna è restò la più desiderata di questa nutrita famiglia di grandi chevrolet.I propulsori restarono,tecnicamente,invariati ma la possibilità di scelta venne ridotta dato chei duev8 smal block a iniezione non furono più offerti.


    Esterno:



    La linea subì modifiche accentuate al frontale e alla coda. Quest'anno tutte le impala hanno di serie le cromature supplementari contenute nel pack deluxe exterior trim che negli anni precedenti era a richiesta. Nel frontale sono stati riproposti i doppi fari affiancati ma le frecce sono state spostate dal cofano motore alla parte bassa del frontale, sotto il paraurti e proprio la griglia anteriore nonostante l'abbondante cromatura ha ora un disegno meno elaborato, più pulito, rispetto al 1959 . Sui passaruota anteriori, vicino ai fanali,sono state aggiunte delle piccolissime prese d'aria cromate e un profilo cromato, in rilievo,che partiva dalla cromatura esterna della griglia radiatore,dalla parte alta dei passaruota anteriori partiva anche una nervatura del lamierato e dava una nuova importanza alle pinne posteriori,essendo parte integrante di esse.Nel 3/ 4 posteriore ,lungo la fiancata, venne aggiunto elemento stlistico cromato ispirato a quello presente nel 58 ma ora più importante ,tipico assieme alle pinne posteriori del design Space Race che sull'Impala ha ,nel 1960, il proprio canto del cigno.
    Al posteriore vengono riproposti i tre fanali rotondi già visti nel 1958, fanali posti su una base ampiamente cromata che percorreva l'intera larghezza dela vettura .


    A seconda delle motorizzazioni installate avevamo una una serie differente di fregi esterni.
    Questi i colori allora disponibili con gli eventuali abbinamenti Tono su Tono


    Interni:
    Minime modifiche pure agli interni. La plancia resta nei fondamentali identica a quella del 1959,il volante muta il proprio disegno prendendo spunto da quello usato sulla corvette del 60, in alluminio lucidato la parte centrale di esso come le varie levette al volante e la fascia inferiore che percorreva tutta la plancia,le maniglie delle portiere, comandi a manovella dei finestrini e dei deflettori,la parte iniziale degli appogiabraccia.






    ( tratte da brochure ufficiale GM)

    Di serie avevamo l'orologio elettrico,l'allarme freno di stazionamento a pedale inserito,accendisigari,mentre erano
    ancora a pagamento i vari impianti di ventilazione e riscaldamento abitacolo.Il rivestimento dei sedili; quello anteriore sempre unico,era un misto tra vinile finto cuoio per i fianchetti e le zone laterali esterne dei sedili,all'anteriore le prime erano inoltre erano in partericoperte da una struttura di alluminio lucidato, e un panno spigato centrale.




    Gli schienali dei sedili anteriore e posteriore avevano la zona in vinile tipo cuoio in due tonalità differenti.

    nella zona centrale -superiore del sedile posteriore vi era un fregio metallico che celava l'altoparlante posteriore.
    I fianchetti porta e posteriori erano in vinile, in colore identico a quello dei sedili.




    Accessori:
    Di serie praticamente poco o nulla , molTissimo a richiesta e questo doveva far lievitare di molto il listino.
    Continuo a chiedermi se l'impala e le altre avessero uno straccio di impianto di riscaldamento e ventilazione di serie . A vedere l'opuscoloufficiale GM ,relativo agli accessori a richiesta, parrebbe di no.
    Questi sono i vari impianti di ventilazione e riscaldamento,aria condizionata disponibili:

    Il de luxe heater

    (Da Impala60)
    con le ulteriori opzioni a richiesta riguardanti la funzione ricircolo aria e sbrinamento vetro posteriore




    (Da Impala60)

    Questo invece è l'aspetto esterno della plancia quando dotata di aria condizionata integrata con l'impianto De luxe heater, in tal caso si disponeva anche dell'impianto di ricircolo

    (Da Impala60)

    Questo era invece l'aspetto del Cool air pack, aria condizionata after market


    (Da Impala60)
    Continuando a scorrere la lista troviamo :



    Il dispensatore di salviette


    Il regolatore di velocità



    le lampade di cortesia zona bassa abitacolo


    l' allarme visivo e sonoro superamento velocità impostata


    le cinture di sicurezza, addominali





    il lavavetro a pedale o elettrico a pulsante


    il retrovisore destro esterno


    la maniglia antrigraffio


    servofreno


    antiabbagliamento in fase di incrocio Autronic Eye con il sensore e la parte elettronica di rilevanti dimensioni



    schermo radiatore anti insetti



    bussola


    specchietti di cortesia sulle alette parasole


    rostri anti urto anteriori e posteriori



    radio manuale base



    radio a pulsante con memoria


    radio con sintonia automatica e 5 memorie a pulsante


    altoparlante posteriore per Impala sport coupè e convertible nascosto nel fregio metallico


    ventola raffredamento a velocità variabile


    Hazard



    doppia antenna posteriore


    specchietto interno antiabbagliamento

    inoltre: differenziale positraction,vari rapporti al ponte, sospensioni sportive e molle ad aria, cerchi ruota con copricerchi personalizzabili a seconda del propulsore montato





    Meccanica :
    Nel 1960 veniva offerti 8 differenti opzioni di motori. Il prpoulsore d' ingresso era il 6 ciliondri in linea Ho-Trift da 235 pollici cubici (3850 cc) da 135 hp a 4000 giri.Il motore base da v8 era lo small block da 283 C.i. ( 4637 cc ) con un solo carburatore doppio corpo e forniva 170 hp a 4200 giri con un rapporto di compressione di 8,5 :1 ed era siglato Economy Turbo-Fire . Essendo stati eliminati i due prestazionali v8 283 c.i. ad iniezione meccanica,il più potente v8 da 283 c.i. disponibile era il Super Turbo Fire con un carburatore quadricorpo, rapporto di compressione pari a 9,5 a 1 , che forniva 230 hp a 4800 giri.Per ottenere nel 1960 prestazioni degne di nota era necessario rivolgersi ai v8 serie W. Nel gradino inferiore troviamo il Turbo Thrust 348 c.i. (5700cc) alimentato da un quadricorpo forniva 250 hp a 4400 giri grazie ad un rapporto di compressione pari 9,5 a 1. Il Super Turbo Thrust con la batteria di tre carburatori doppio corpo saliva a 280 hp sempre con il medesimo rapporto di compressione ( 9,5 a 1). Con l'aggiunta di un albero a camme dal profilo spinto,all'aumento del rapporto di compressione a 11-11,25 a 1 ,all' introduzione dela distribuzione Duntov, questi propulsori raggiungevano valori elevati di potenza.La versione con il quadricorpo, chiamata Turbo Thrust Special, generava 305 hp a 5200 giri ed munita della trasmissione automatica,rinforzata, Powerglide. Quando venivano usate le due trasmissioni manuali, 3-4 marce, la potenza saliva a 320 hp a 5600 giri . Al top delle motorizzazioni a richiesta era posto il Super Turbo Thrust Special,grazie all'alimentazione " THREE DUECES ",al più elevato rapporto di compressione ( 11,25 a 1), all'albero a camme speciale e distribuzione Duntov , disponeva di 335 hp a 5800 giri
    Ultima modifica di simonepietro; 30-03-2010 alle 22:09
    Sviluppare una piattaforma che fosse riproducibile e poi utilizzare i marchi e il design, che non ha costo, per differenziare quanto c'è sopra. é stato ( ed è ) il periodo che io ho definito di "PORNOGRAFIA STILISTICA" dove la linea aveva la meglio sull'integrità ingegneristica
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  6. #136
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    CHEVROLET IMPALA e IMPALA SS 1961.

    In questo anno la chevrolet impala, come le sue sorelle, venne ampiamente rimaneggiata rinunciando al design Space race che introdotto dalla cadillac ,agli inizi degli anni 50 ,aveva fatto ormai il suo corso. Le prime maquette risalgono agli inizi del 1960 e sotto possiamo vedere l'evoluzione della linea










    Il modello subì un lieve ridimansionamento in lunghezza pur rimanendo inalterato il passo,inoltre il modificato telaio a X,fu aumentato l'isolamento dalle vibrazioni, ricevette la sigla interna GM body A.La gamma della serie Impala era costituita dalla 4 porte berlina, 4 porte sport sedan senza montante centrale, 2 porte sport sedan con montante centrale,convertible e infine la sport coupè 2 porte soprannominata BUBBLE TOP.Nel corso del 1961 visto che una cospicua aliquota di clienti richiedeva il Positraction,batteria maggiorata,freni con materiale d'attrito speciale, molle e ammortizzatori sportivi, la GM decise di soddisfare appieno tale numerosa clientela lanciando il Pack SS .
    L'Impala fu la prima chevy in assoluto a riceverlo e in seguito fu proposto ,come abbiamo visto , sulla Chevelle e Nova.Fino a quella lontana estate del 1961 l'unica auto realmente sportiva della chevrolet in listino era la corvette ma con l'opzione SS l'Impala era una valida alternativa, più in generale è opinione di molti che sia l'Impala SS la vera capostpite di tutte le varie muscle cars.Oltre al nuovo corso a livello di design l'impala ricevette pure un nuovo v8 serie w, il 409 c.i. Il pack SS ( RPO 240) era di serie con il nuovo v8 409 e disponibile come accessorio,per tutti i corpi vettura della serie Impala a parte la familiare Nomad,in caso di scelta del v8 348.IL pack comprendeva: materiale d'attrito freni a tamburo sinterizzato,molle più rigide tratte dalle wagon e dalle versioni per le forze di polizia ,ammortizzatori sportivi ,servofreno e servosterzo,pneumatici maggiorati,inoltre alcune componenti meccaniche erano realizzate in alluminio .All'interno avevamo il contagiri al volante, scala fino a 7000 giri, il cambio a 4 marce manuale con leva al pianale e posto in consolle, barra d'appiglio passeggero di derivazione corvette .Il v8 409 c.i.rappresentava una prima risposta al contemporaneo nuovo v8 Ford da 390 c.i. e 375hp.In solo circa sei mesi furono vendute 453 Impala con pack SS , 142 con il nuovo v8 409.



    sport sedan




    ESTERNO:
    LInee ancora più semplici, rispetto al 1960 ,per tutte e tre le serie di questo modello d'alta gamma della chevrolet.Era semplice distinguere una serie Impala dalle altre sorelle.Al posteriore aveva tre luci rotonde invece che due, un dejavu del 59,il fregio con le bandiere incrociate sul cofano posteriore.Lungo la fiancata avevamo una modanatura laterale in alluminio di larghezza variabile che nel 3/4 posteriore assumeva una dimensione tale da contenere,su base smaltata, la scritta in alluminio impala e il fregio con le bandiere incrociate( Cross flags), il simbolo distintivo della serie Impala,sulle altre serie essa era una semplice modanatura di ridotte dimensioni con funzione para colpi in parcheggio,oppure nel caso della serie Byscane era completamente assente.La versione che a noi interessa, la sport coupè, era caratterizzata inoltre da un montante C molto sottile rispetto alle versioni 4 porte sport sedan e 2 porte sport sedan. Particolare nella forma e molto esteso nelle dimensioni il lunotto posteriore e da qui il nomigliolo BUBBLE TOP che veniva condiviso con la versione sport coupè 2 porte della serie Bel-air .Il frontale era per tutte caratterizzato da un ampia griglia radiatore in alluminio a listelli orrizontali,al centro e in alto il solito fregio dalle 2 bandiere incrociate ( Cross flags). I fanali doppi e rotondi come nel 1960 sono agli estremi della griglia mentre gli indicatori di posizione assumono nel 1961 ,più o meno, la stessa posizione del 1959essendo posizionati nello spazio presente tra il bordo inferiore del cofano motore e la griglia radiatore e sono uniti da una piccola griglia supplementare con aperture rettangolari. I copricerchi dell'Impala erano cromati e con finestre di raffreddamento ,lungo tutta la circonferenza, divise in tre settori.

    il profilo laterale delle varie versioni



    L'Impala SS





    La SS, peraltro era allestita direttamente dai meccanici del punto vendita e non in fabbrica,differiva per alcuni particolari:Aveva copricerchi ruote modificati grazie all'aggiunta di un fasullo dado centrale.Sul cofano posteriore al fregio Cross flag veniva sostituito con un altro a cui erano aggiunte le lettere SS, stessa operazione era compiuta con i fregi "Cross flags" posti lungo le fiancate nel 3/4 posteriore.


    Numerosi come al soliti i colori acrilici Magic mirror,disponibili in tinta unica oppure bicolore tono su tono, su 15 colori disponibili ben 10 erano nuovi( i vecchi erano silver, red, gray, black, white). Lo sportello del serbatoio carburante è ora sulla fiancata e non più celato dietro il portatarga .




    Interni:
    Rivista completamente la plancia. Il tachimetro è ora orrizzontale e al di sotto di esso abbiamo tre strumenti circolari, termometro acqua, orologio elettrico, indicatore livello benzina. La plancetta comandi riscaldamento e ventilazione era posta a destra del volante in basso e accanto al blocchetto accensione ,ora a 5 posizioni. Tutta la zona strumentazione,sede del posacenere , radio , cassetto porta oggetti erano realizzati in un materiale cromato ( alluminio),inoltre tutto ciò era a portata di mano del guidatore. I sedili erano costruiti più o meno come nel 1961,una zona centrale in tessuto rigato orrizzontalmente e con i fianchi dei sedili in vinile effetto cuio di colore differente rispetto al tessuto centrale che normalmente riprendeva quello della carrozzeria.I fianchetti porta erano in vinile del medesimo colore del tessuto dei sedili, era presente pure una fascia di materiale lucido che simulava le cromature interne,quest'ultime non erano riservate solo alla plancia ma erano estese alle manopole degli alzacristalli, parzialmente agli appoggia braccia, alle leve apertura portiere,ai fianchi esterni dei sedili anteriori . In pratica nel 61 era di serie un pack estetico interno offerto a pagamento nel 60.Al centro dello schienale del sedile posteriore era di nuovo presente l'altoparlante posteriore e di nuovo era celato all'interno del fregio metallico. La SS come ho già scritto aveva alcune varianti all'interno rispetto alla normale produzione, vediamole nel dettaglio :
    contagiri sulla colonna dello sterzo.
    maniglia d'appoglio per il passeggero.
    leva cambio al pianale posta in una piccola console.

    Diverse foto della plancia e interni SS

    j




    Dimensioni:

    Passo invarito fin dal'introduzione del tealaio separato ad X. Però nel 1961 risulta più corta

    Passo: 3,02 m
    lunghezza: 5,31 m , la stessa della versione del 57 e più corta di 4 cm rispetto al 59-60.
    Larghezza: 1,99 m
    altezza: 1,409 m . 1,42 m per la convertible e wagon


    Body Shell :
    Ancora telaio separato dalla carrozzeria. Quest'anno il telaio a X ha ricevuto particolari cure per ridurre la trasmissione al'abitacolo di vibrazioni e rumorosità. Nel 1961 sono presenti ben 51 punti d'isolamento in più , realizzati tramite diverse soluzioni.Indicati dalla lettere A abbiamo 8 assorbitori in gomma butilica. Le lettere B indicano ben 10 boccole in gomma ad alta densita applicate alla barra anti rollio anteriore . Con le lettere C vengono indicati i giunti sferici dello sterzo rivestiti in materiale non metallico.
    Con le lettere D gli 8 isolatori in gomma dei bracci inferiori e superiori della sospensione anteriore, mentre con la lettere E i sei isolatori dei bracci superiori e inferiori della sospensione posteriore . Con la lettera F sono indicate le 2 boccole in gomma della barra trasversale controllo movimento ponte posteriore . Con le lettere G i tamponi in gomma degli ammortizzatori.Con la lettera H la colonna dello sterzo in fibra e ammortizzata.


    (brochure GM)


    Pure l'abitacolo subì delle modifiche: Riuscirono di nuovo ad abbassare il pavimento nella zona anteriore e fu incrementato l'angolo aperture porte.

    Sospensioni :
    Esteso l' uso delle barre di torsione anteriore e posteriore su tutte le motorizzazioni v8 .In caso di packs SS venivano montate molle e ammortizzatori le cui componenti erano tratte sia dalle wagon che dalle versioni per la polizia ( special police equipment ) .




    Front suspension also uses higher-rate springs and heavy-duty shocks from police running gear kit.Da Motor trend


    Rear suspension is fitted with extra-long, heavy-duty shock absorbers and stiffer police-option springs. Da Motor trend




    Propulsori :
    Sull'Impala si partiva con l' anemico 6 cilindri in linea HI- TRIFT da 235 c.i. e 135 hp per salire subito al primo v8. Questo era un v8 small block da 283 c.i. da 170 hp e indicato come ECONOMY TURBO FIRE,alimentato da un carburatore quadricorpo era a scarico singolo ma poteva avere ,come optional, la linea di scarico a doppio terminale. I precedenti propulsori e i due v8 big block block Ecomomy Turbo Thrust(250 hp) e Turbo Thrust (280 hp) non potevano essere accoppiati al pack SS , essa era un opzione concessa solo ai V8 big block TURBO THRUST più performanti ,le versioni TURBO THRUST SPECIAL e SUPER TURBO THRUST SPECIAL ricevetterò un incremento sensibile di potenza ,ad un regime superiore, e di coppia . Per tutti i v8 serie W la batteria e il generatore maggiorati sono standard .Infine la vera novità del 1961 ,oltre al pack SS ,la versione da 409 c.i. dei v8 big block.

    Novità per le 2 versioni in cui era offerto lo SPECIAL TURBO THRUST. La versione da 305 hp viene ora offerta con un manuale a 4 marce e con la possibilità di avere a pagamento l'automatico a 2 marce .La versione che nel 60 disponeva di 320 HP subisce un incremento di potenza grazie a modifiche non specificate nel dettaglio , solo un accenno ad una nuova testata .


    v8 348 special Turbo Thrust ( RPO 575 - 590 )


    Cilindrata :v8 a 90 gradi da 5700 cc


    Alesaggio x corsa: 104,77 x 82,55 mm


    Rapporto di compressione : 11 a 1 ( 305 hp ) e 11,25 ( 340 Hp) con pistoni di differente forma rispetto a quelli a bassa compressione .Benzina richiesta era la Premium



    Costruzione: La medesima dei precedenti 348 di potenza simile,tranne per; Batteria e generatore maggiorati. Testata high-power e profilo camme più spinto per il 340 hp Possibilità di avere il recupero vapori basamento ( ventilazione positiva) a richiesta. Sotto le varie forme dei pistoni nel periodo 60-61


    l'evoluzione del disegno dei pistoni nei v8 serie W

    Potenza: 305 hp con automatico a 5600 giri mentre per il manuale saliva a 340 hp a 5800 giri .


    Coppia : 474 Nm per il 305 hp e 490 Nm per il 340, entrambi al rgime di 3600 giri


    Distribuzione : 2 valvole per cilindro azionate da aste e bilancieri individuali,le aste erano cave e conducevano l'olio per lubrificare i bilancieri e le valvole,mediante la corta catena, che collegava l'albero motore all'albero a camme posto all'interno della v dei cilindri.Punterie meccaniche Duntov e albero a camme speciale per il 340 hp, il 305 era con punterie idrauliche .Le versioni da 305-340-350 avevano il medesimo diametro valvole d'aspirazione e scarico,le nuove dimensioni delle valvole erano state introdotte nel 1960 sulle versioni da 320-335 hp :52,3 mm per l'aspirazione e 43,6 mm per lo scarico .Il 340 differiva dal 320 hp del 1960 per non precisate modifiche alla testata oltre a una maggiore alzata valvole, inoltre molle doppie




    Alimentazione : un carburatore quadricorpo Carter AFB con collettore in alluminio per entrambi con maggior portata per il 340 hp


    Scarico : linea di scarico singola per ogni bancata e doppio terminale separato


    Trasmissione: Per il 305 hp,automatico powerglide maggiorato a 2 marce oppure il 4 marce Synchro-mesh a rapporti corti completamente sincronizzato con leva di comando al pianale.Per il 340 hp solo il 4 marce Synchro-mesh. Il 4 marce ha il carter in alluminio , -6,8 kg rispetto al 1960.


    Rapporti al ponte : Vengono indicati solo gli standard : 3,08 a 1 con tutte e due le trasmissioni. Vista l'elevate sinergie all'interno dei vari marchi GM e la nutrita lista di accessori , anche after market,dovevano essere disponibili numerosi rapporti alternativi. Autobloccante Positraction a richiesta




    v8 348 Super Turbo-Thrust Special ( RPO 571 )

    Le medesime caratteristiche del precedente ma erogava maggior potenza grazie al più complesso gtuppo di alimentazione a 3 carburatori doppiocorpo. Definito come Tri-power dalla GM fu chiamato dai fan chevy con il nomigliolo di Three dueces


    Potenza : 350 hp a 6000 giri


    Coppia: 493 Nm a 3600 giri

    Distribuzione :2 valvole per cilindro azionate da aste e bilancieri individuali,le aste erano cave e conducevano l'olio per lubrificare i bilancieri e le valvole,mediante la corta catena, a 34 maglie , che collegava l'albero motore all'albero a camme posto all'imterno della v dei cilindri.Punterie meccaniche Duntov e albero a camme speciale e inoltre molle valvole doppie

    Alimentazione : batteria di tre carburatori doppio corporochester da 225 cfm con collettore in ghisa dal disegno dedicato .



    Trasmissione: solo il 4 marce Synchro-mesh a rapporti corti completamente sincronizzato con leva di comando al pianale. Il 4 marce disponeva del carter in alluminio , -6,8 kg rispetto al 1960.

    Rapporti al ponte : 3,08 a 1 con o senza differenziale autobloccante Positraction. Esistevano sicuramente rapporti al ponte alternativi ma probabilmente dovevano essere richiesti e installati del commerciante.


    Infine la novità, il 409 c.i.

    Put the big 409-cubic-inch engine into the new Super Sport package and you have one of the hottest test cars of the season.MT checks it out from its design features to its drag strip potential. Da motor trend 61


    v8 409 special Turbo Thrust







    Cilindrata :v8 a 90 gradi da 6702 cc



    Alesaggio x corsa: 109,53x 88,9 mm



    Rapporto di compressione : 11,25 a 1 e quindi obbligo di benzina premium


    Costruzione: L'appartenenza alla famiglia W poteva far pensare che si trattasse di una banale versione rialesata e maggiorata nella corsa del 348 e invece disponeva di un proprio blocco con diverse canalizzazioni interne del liquido di raffreddamento .Questo per evitare di ridurre lo spessore delle pareti dei cilindri a seguito del maggiore alesaggio .La camera di scoppio era di volume pari a 9 cc. I pistoni in alluminio non sono autotermici, questo fatto determinerà un rumoore caratteristico di questo motore dovuto alle elevate deformazioni termiche , come in altri propulsori chevrolet e hanno un mantello di derivazione racing ,inoltre sono realizzati per estrusione e non per pressione . Lo spinotto del pistone è qui spostato più in alto verso la testa del pistone e questo ha permesso di adottare bielle più corte (15,24cm per il 409 e 15,58cm )
    Alcune componenti meccaniche risultano essere realizzate in alluminio,come il carter del volano ,carter (vedi 348 ) e torretta cambio.

    The flywheel housing, transmission housing and the transmission tail-shaft housing are all made of aluminum. Pencil points out area of removed paint.

    Luci di aspirazione più ampie e perfettamente rettangolari, a sinistra quelle di un 348 e a destra quelle della prima versione del 409 . Il resto è condiviso con i 348 versione 61.


    Potenza: 360 HP a 5800 giri


    Coppia: 554 Nm a 3600 giri



    di questa versione della SS sono disponibili pure le prestazioni rilevate da MOTOR TREND nel settembre 61. Test effettuati con 2 rapporti al ponte differenti, il secondo non veniva inviato con il pack pack SS ma era offerto dai venditori

    Rapporto al ponte di serie ( 3,36 a 1)


    0-30 mph in 4 secondi, 0-45 mph in 5.8 secondi e 0-60 mph in 7.8 secondi.
    Quarto di miglio: 15.31 secondi;velocità d'uscita 94.24 mph ( 151, 66 km/h)


    Rapporto al ponte "speciale "( 4.56 a 1 )

    0-30 mph in 3.2 secondi, 0-45 mph in 4.8 secondi and 0-60 mph in 7 secondi.
    Quarto di miglio:14.02 secondi; velocità d'uscita 98.14 mph ( 157, 94 km/h)

    Distribuzione :2 valvole per cilindro azionate da aste e bilancieri individuali,le aste erano cave e conducevano l'olio per lubrificare i bilancieri e le valvole,mediante la corta catena, a 34 maglie , che collegava l'albero motore all'albero a camme posto all'interno della v dei cilindri.



    Punterie meccaniche Duntov e albero a camme speciale e inoltre molle valvole doppie

    Trasmissione: solo il 4 marce Synchro-mesh a rapporti corti completamente sincronizzato con leva di comando al pianale.Il 4 marce ha il carter in alluminio , -6,8 kg rispetto al 1960.

    Alimentazione : un carburatore quadricorpo AFB in alluminio con collettore sempre in alluminio. Filtro aria a secco



    Per tutte le SS:


    Freni: a tamburo su tutte e 4 le ruote con materiale d'attrito speciale ( sinterizzato). Servofreno di serie con il pack

    Optional sintered iron brake linings are a part of the 409's running gear kit. Note the fine honed finish on the inside of the brake drum,which prevents squeal.

    sterzo : a circolazione di sfere con servosterzo di seri con il pack . Rapporto di sterzo : 20 a 1


    Cerchi e pneumatici: tubless 8 x 14 " su cerchi con finto galletto centrale e pneumatici polyglass con fascia bianca
    Ultima modifica di simonepietro; 23-04-2010 alle 14:33
    Sviluppare una piattaforma che fosse riproducibile e poi utilizzare i marchi e il design, che non ha costo, per differenziare quanto c'è sopra. é stato ( ed è ) il periodo che io ho definito di "PORNOGRAFIA STILISTICA" dove la linea aveva la meglio sull'integrità ingegneristica
    ( Cit . Ralph Nader da Quattroruote )

  7. #137
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    Chevrolet IMPALA SS 1962.

    La Chevrolet celebrò i primi sui 50 anni di fondazione nel 1962. Per celebrare tale ricorrenza fu aggiunta una nuova tinta tra i colori della versione 62 dell'impala, disponibile a partire dal settembre 1961,fu siglata Anniversary Gold.Inoltre in questo anno si ha l'esplosione di vendite dell'Impala con il pack SS , circa 100000 unità nel 1962 sul totale di 700000 Impala. L'Impala oltre a essere la versione più acquistata della gamma Bel-air deteneva lo scettro di più venduta , in assoluto, di tutta l'offerta chevrolet. Difficile spiegare l'exploit, alcune fonti affermano che le motivazioni vanno ricercate nel fatto che nel 1962 il pack SS non era così estremo come nel 1961 e che fosse disponibile con tutte le motorizzazioni, anche L6 e v8 standard, delle versioni sport coupè e convertible,inoltre l'Impala sport coupè fu modificata nel montante C ed era una variazione di linea esclusiva alle Impala, tranne la 4 porte sport sedan , non estesa alle Bel-air e Biscayne .
    Tornando al pack SS sappiamo che il fatto che fosse disponibile in più livelli fu reso più appettibile ad una maggiore platea di clienti. Insomma nel 1962 con il pack SS avevamo solo varianti esterne, differenti interni , per le sospensioni sportive e il materiale d'attrito dei freni speciale era necessario rivolgersi ala lista accessori di regolare produzione RPO.Alla fine del 1962 la chevrolet lanciò un piccolo lotto di SS 409 c.i. molto particolari. Queste anticiparono le famose RPO Z 11 del 1963 e quindi meritano un piccolo spazio a parte


    Esterno:





    La novità più eclatante fu la nuova forma del montante C dell'impala sport coupè ,copiando così la linea laterale della convertible con capotte chiusa e differenziandosì dalla medesima versione della sorella più economica Bel air. Un montante C più massiccio che secondo la chevrolet dava un impronta più moderna alla vista laterale ma che peggiorava l'aereodinamica complessiva della vettura e difatti molti piloti amatoriali nel 1962 preferirono l'immutata Bel air sport coupè "bubble top". Nel 1962 ennesima variazione alla griglia radiatore in alluminio,ora realizzata con dei listelli orrizzontali di larghezza rilevanti incrociati con degli altri in verticale di dimensioni minori, solita doppia fanaleria anteriore agli estremi del frontale ma non più parte integrante della griglia e corredata dalle luci direzioni,sparite dalla zona del bordo cofano motore come la finta presa d'aria. In alto sulla griglia la scritta chevrolet ,in rilievo,nello stesso materiale della prima.Nuovo anche il paraurti anteriore cromato, ora più massiccio e meno tormentato nel disegno. Lateralmente la solita modanatura in alluminio,completamente assente sulla serie Biscayne,che delimitava la zona di carrozzeria, verniciata in colore differente.Al posteriore le solite tre luci rotonde,dettaglio proprio Impala,unite da una fascia di alluminio.I simboli propri della serie Impala, sempre in allumio smaltato e colorato, sono posizionati sul bordo inferiore del cofano anteriore, cofano motore dotato di due nervature longitudinali in rilievo, proprio sopra la scritta chevrolet integrata nella griglia radiatore,l'altro simbolo è posto sul bordo inferiore del cofano portabagagli,altri due di piccole dimensioni sono posti sui passaruote anteriori.La griglia di sfogo del'aria viziata abitacolo è ora tra il lunotto posteriore e il cofano bagagli .
    Le scritte"Impala",cromate e in rilievo,sono poste al termine dei passaruote posteriori.Esteticamente la Versione SS differiva dalla comune Impala sport coupe per i seguenti dettagli:
    - Modanatura fiancata totalmente in alluminio normale e lucidato
    - Fregio sui passaruote posteriore con le lettere SS rivisto nel disegno. Ora le lettere SS sono sovrapposte all'emblema circolare che rappresentava l'ungulato stilizzato

    -fregio Cross flag sui passaruota anteriori
    -Copricerchi dal disegno esclusivo

    Riguardo i colori , compreso lo speciale per i 50 anni, erano disponibili 15 tinte monocolore e 10 tono su tono


    Interni:



    I rivestimenti interni dell'Impala 62 sono più ricercati della precedente. Il rivestimento centrale dei sedili è il solito misto tessuto,a righe bicolore,con il resto del sedile in vinile effetto cuoio ma con la novità del tessuto tipo velluto trapuntato , con bottoni,per la parte alta dello schienale.Il fianco esterno dei sedili anteriori dispone di un parziale rivestimento cromato.Nello schienale del sedile posteriore era di nuovo presente l'immancabile fregio metallico che nascondeva l'eventuale altoparlante posteriore.Il disegno degli schienali dei sedili era ripreso pure dai fianchetti porta e posteriori ma,qui,totalmente in vinile.La plancia e la strumentazione restano praticamente immutati rispetto all'anno precedente. Più o meno le medesime cromature dell' anno precedente caratterizzavano l'interno,quindi buona parte della plancia,le maniglie incassate delle portiere, le manopole rotonde di comando deflettori anteriori e degli alza
    cristalli



    La versione SS (RPO 240) marcava le sue veleità sportive con i sedili anteriori individuali con materiali e disegno dedicati,vano portaoggetti con chiusura a chiave tra i sedili anteriori, cambio manuale a 4 rapporti con consolle


    ( motor trend 62)

    ,solita barra d'appiglio passeggero anteriore,immancabile contagiri al volante .


    ( motor trend 62)

    Da quest'anno la plancetta climatizzazione ha i comandi illuminati e la climatizzazione"De luxe Heater" è di serie ma senza ricircolo .




    Accessori :

    Di serie avevamo : tergicristalli anteriori ad azione parallela,volante con 2 pulsanti per il clacson,luce segnalazione freno di parcheggio a pedale inserito, orologio elettrico, appoggia braccia anteriori e posteriori di lunghezza maggiore rispetto alle Bel-air/Biscayne,luce vano porta guanti, cartarifrangenti alle portiere, luce vano bagagli, doppia plafoniera automatica nellabitacolo , accendisigari elettrico e posacenere, completo rivestimento vano bagagli, specchietto retrovisore interno a 2 posizioni. A richiesta:
    Il differenziale autobloccante Positraction (RPO 675),ventola raffreddamento ad inserimento controllato per il 6 cilindri e il v8 da 283 c.i. (RPO 121) ,trasmissione Powerglide (RPO 313), trasmissione 3 marce con overdrive (RPO 315),contagiri al volante (RPO 331 ),materiale d'attrito freni sinterizzato (RPO 686),molle più rigide (RPO 593), ammortizzatori sportivi (RPO 200),servosterzo (RPO 324 ), servofreno (RPO 412),radio manuale (RPO 103),vetri elettrici (RPO 426), sedile anteriore unico a comando elettrico(RPO 380),radio con memorie a pulsante (RPO 104) ,4 nuovi v8 small e big block a richiesta,aria condizionata "ALL WEATHER" integrata con i comandi del riscaldamento"De luxe Heater"+ alternatore delcotron + radiatore maggiorato (RPO 110). Pack ss (RPO 240),aria condizionata con unità esterna"Cool Pack" +radiatore maggiorato (RPO 111).Rostri paracolpi anteriori ( RPO 149 ) e posteriori ( RPO 150),gomme con fianco bianco, gomme maggiorate, doppia antenna posteriore a comando elettrico,cambio manuale a 4 rapporti+ contagiri (RPO 685),ventilazione basamento(RPO417),ventilazione basamento speciale per la california(RPO 242),alternatore Delcotron 42 ampere(RPO 317),Positraction(RPO 675) materiale sinterizzato freni a tamburo ( RPO 686).
    Inoltre il tutto era implementato dala lista accessori disponibili presso i venditori:
    Lunotto termico, dispensatore salviette,pulsante Hazard,specchietti di cortesia, cinture di sicurezza
    addominali,regolatore di velocità,un più compatto Autronic Eye chiamato Guidematic headligth.






    Dimensioni:

    Lievemente maggiorate rispetto all'anno precedente ma con il passo invariato.

    Lunghezza : 5,32 m
    Larghezza: 2 m
    Altezza: 140m per la sport coupè e 1,397 m per la convertible
    Passo:3,022 m

    Body shell e telaio:



    Ancora il telaio a x, piattafrorma B , il quale fu modificato nel frame anteriore per una maggiore protezione negli urti,elevata pure la sua rigidità totale grazie alla sezione centrale in acciaio ad alta resistenza. Inoltre furono ulteriormente aumentati i punti di isolamento tra il telaio e la carrozzeria per un ulteriore riduzione delle vibrazioni e rumore .Anche la struttura del corpo vettura subi dele modifiche ai brancardi per una migliore protezione dagli urti laterali, zona molto delicata a causa del disegno proprio del telaio a X .

    Sospensioni:

    le medesime degli anni precedenti ma nel pack SS non sono più comprese le sospensioni sportive. Erano disponibili nella lista accessori sotto la sigla RPO 593 per quanto riguarda le molle più rigide e RPO 200 per gli ammortizzatori anteriori e posteriori sportivi.L'assetto sportivo corrispondeva a quello di serie delle versioni per le forze di polizia ( pack police).


    Sterzo:semi ricircolazione di sfere con servosterzo a richiesta . Rapporto di sterzo pari a 24 :1 ma scendeva a 20 :1 con servosterzo



    Freni : 4 freni a tamburo. A richiesta servofreno e materiale d'attrito speciale



    Pneumatici e cerchi : in caso di cerchi maggiorati pneumatici radiali da 8 x 14". Ben 4 differenti copricerchi per le SS con finto singolo dado centrale




    Propulsori.

    Il pack SS era disponibile a partire dai due propulsori standard, rispettivamente il 6 cilindri in linea da 235 c.i. con 135 hp, e il v8 small block da 263 c.i. con 170 hp . Nel 1962 furono aggiunte 2 versioni da 327 c.i.dei v8 smal block che sostituirono la versione più potente del v8 283 e sostituiti tutti i v8 serie W da 348 c.i. con le versioni da 409 della stessa famiglia. Una curiosità, nel 1962 il marketing rinominò i V8 della serie W con la sigla TURBO TORQUE. La sigla TURBO THRUST rimase invece per le versioni usate sui veicoli commerciali.

    V8 327 TURBO FIRE ( RPO 300 )


    Manuale originale chevrolet


    Cilindrata : v8 a 90 gradi da 5358 cc


    Alesaggio x corsa: 101,6 x 82,55 mm


    Rapporto di compressione : 10,5 a 1 con camera di scoppio a tetto di volume pari a 64 cc . Richiedeva benzina Premium


    Costruzione : In patica è un 283 c.i. maggiorato e modificato in alcuni particolari come il coperchio punterie e disponeva di ventola di raffreddamento a 5 pale termo -modulata .Come al solito aveva il basamento in ghisa , seconda versione dal 1955 e difatti aveva le canalizzazioni del liquido in prossimità delle candele,come le testate. Albero motore in acciaio forgiato,equilibrato in fabbrica,con diametro dei perni di manovella pari a 5,84 cm e una lunghezza pari a 1,91 cm, le bielle erano forgiate con cuscinetti in alluminio,l'albero motore era sostenuto da 5 cuscinetti di banco ,scomponibili, a 2 bulloni .I pistoni erano in alluminio con incavi laterali nel mantello per ridurre gli attriti,gli spinotti, in acciaio al cromo, avevano un diametro di 2,35 cm.Circuito di lubrificazione pressurizzato e filtrato con filtro olio a cartuccia.Ventilazione positiva basamento.Aria automatica.Ventola a 5 pale con inserimento a giunto viscoso .Generatore da 30 A e batteria da 66 A/h.Frizione semi-centifuga monodisco a secco


    Potenza: 250 hp a 4400 giri


    Coppia :474 Nm a 2800 giri


    Distribuzione : 2 valvole per cilindro, in acciaio, azionate da aste e bilancieri individuali,le aste erano cave e conducevano l'olio per lubrificare i bilancieri e le valvole,mediante la corta catena, che collegava l'albero motore all'albero a camme posto all'interno della v dei cilindri.L'albero a camme poggiava su 5 cuscinetti. Punterie idrauliche . Valvole di asplrazione di diametro pari a 43,68 mm, scarico pari a 38,22mm.


    Alimentazione: un carburatore quadricorpo Carter wFCB con collettore in ghisa. Filtro aria di carta a secco e carter filtro ad uno snorkel


    Tramissione : 3 marce standard con automatico Powerglide e syncromesh a 4 rapporti come opzione .Quest' ultimo con carter in alluminio, come il powerglide, e leva al pianale con consolle se abbinato al pack SS .I due manuali erano parzialmente sincronizzati,il 3 marce solo le ultime 2 marce e il 4 marce tutte quelle avanti


    Rapporti al ponte : con i 3-4 marce synchromesh avevamo il 3,36 a 1, in caso del powerglide il 3,08 a 1.In caso di scelta del differenziale positraction si potevano scegliere questi 4 rapporti : 3,08- 3,36 - 3,55- 3,70 a 1


    Scarico :Linee separate per ogni bancata con propri silenziatori, doppi terminali di scarico da 2 ".linea di scarico di lunga durata,grazie a componenti in alluminio e trattamento di zincatura



    V8 327 SUPER TURBO FIRE ( RPO 397 )


    Cilindrata : v8 a 90 gradi da 5358 cc


    Alesaggio x corsa: 101,6 x 82,55 mm


    Rapporto di compressione : 10,5 a 1 con camera di scoppio a tetto di volume pari a 64 cc . Richiedeva benzina Premium


    Costruzione: la medesima del 327 TURBO FIRE a parte il diametro delle valvole di aspirazione.


    Potenza: 300 hp a 5000 giri


    Coppia : 488 Nm a 3200 giri


    Distribuzione : 2 valvole per cilindro, in acciaio, azionate da aste e bilancieri individuali,le aste erano cave e conducevano l'olio per lubrificare i bilancieri e le valvole,mediante la corta catena, che collegava l'albero motore all'albero a camme posto all'interno della v dei cilindri.L'albero a camme poggiava su 5 cuscinetti. Punterie idrauliche . Valvole di asplrazione di diametro pari a 49,27 mm, immutate quelle di scarico.


    Alimentazione: un carburatore quadricorpo Carter AFB in alluminio con collettore di aspirazione in ghisa. Filtro aria di carta a secco e carter filtro ad uno snorkel


    Tramissione : 3 marce standard con automatico Powerglide e syncromesh a 4 rapporti come opzione .Quest' ultimo con carter in alluminio ,come il powerglide ,e leva al pianale con consolle se abbinato al pack SS . I due manuali erano parzialmente sincronizzati,il 3 marce solo le ultime 2 marce e il 4 marce tutte quelle avanti


    Rapporti al ponte : identico per tutte le trasmissioni disponibili e pari a 3,36 a 1. Solo in caso di richiesta del Positraction avevamo queste possibilità : 3,08- 3,36 - 3,55- 3,70 a 1


    Scarico :Linee separate per ogni bancata con propri silenziatori, doppi terminali di scarico da 2 ".linea di scarico di lunga durata,grazie a componenti in alluminio e trattamento di zincatura





    Come ricordato nella discussione relativa al 1961, il 409 pollici cubici non era solo una versione maggiorata dei precedenti 348 ma differiva in alcuni non trascurabili particolari, approfondiamo la questione .Inanzitutto il blocco fu modificato nella parte bassa per alloggiare il nuovo albero motore più lungo,come erano più lunghi i bracci di manovella e dotati di contrappesi maggiorati(+3,6 kg il peso rispetto ai 348) e per questo furono modificate le lavorazioni di fresatura in tale zona per aumentare lo spazio attorno a tutte le componenti in rotazione.


    ( motor trend 62)

    Inoltre l'aumento di alesaggio obbligò a compensare lo spessore delle pareti delle canne cilindri a causa delle canalizzazioni del liquido di raffreddamento. Un altra modifica apportata al blocco cilindri del 409, causa maggior alesaggio , era la mancanza della nicchia,a mezza luna,nella parte superiore delle camice del cilindro e al di sotto alle valvole di scarico.Eccetto per queste differenze i 348 e i 409 avevano identiche misure interne ed esterne.Altre differenze riguardavano i pistoni.


    ( motor trend 62)

    I Pistoni erano in alluminio forgiato per estrusione e con nuovo disegno del cielo rispetto ai 348,una metà restava piatta e l'altra metà,sulle valvole,era sempre inclinata di circa 16 gradi ma con un particolare forma ottenuta per fresatura.Lo spinotto nel 409 ha un offset vicino allo 0 e ciò era un altra causa del caratteristico rumore dei 409.


    ( motor trend 62)

    Altre modifiche riguardarono le bielle con l'introduzione di nuovo materiale ( M 500 ) per i cuscinetti e irrobustimento di determinate aree, la distribuzione con delle modifiche alle aste e alle molle valvole .


    ( motor trend 62)

    Le prime erano più lunghe e di sezione maggiore,le seconde tornarono ad essere a singola spirale ma più cariche, di maggiori dimensioni e infine di materiale differente ( acciaio al silicio-cromo).Il diametro valvole era identico ai più prestanti v8 348



    v8 409 TURBO TORQUE ( RPO 580 )




    Cilindrata : v8 a 90 gradi da 6702 cc


    Alesaggio x corsa: 109,53x 88,9 mm


    Rapporto di compressione : 11 a 1. pistoni modificati rispetto al 409 del 1961 ma la camera di scoppio resta cuneo . Richiesta benzina Premium


    Costruzione: V8 a 90 gradi, totalmente in ghisa. Albero motore in acciaio forgiato e contrappesato con cuscinetti di banco scomponibili,serrati a 2 bulloni,condotto dedicato di lubrificazione sottostante il basamento .Pistoni in alluminio forgiati(estrusione) non auto termici e con mantello incavato per ridurre gli attriti,spinotto in acciaio al cromo con minimo offset.Valvole in acciaio posizionate a 45 gradi e molle richiamo singole. Albero a camme stampato posto su 5 supporti ,contenuto in una galleria lubrificata, aste cave per trasporto olio dalla galleria dell'albero a camme in zona punterie. Il liquido di raffreddamento lambiva la zona delle valvole,l'impianto di raffreddamento era pressurizzato con ventola di raffreddamento a 5 pale comandata da un giunto viscoso, oltre i 2000 giri si disconetteva.Aria automatica.Batteria maggiorata.Ventilazione positiva basamento. La maggior potenza rispetto alla versione 61,era da attribuire alle luci aspirazione maggiorate,maggior diametro valvole aspirazione(55,56 mm),nuovo carburatore quadricorpo e nuovo relativo collettore .Nuovo albero a camme con alzata maggiorata e le solite punterie Duntov.Generatore da 35 A e batteria da 66 A/h . Carter della frizione centrifuga monodisco a secco in alluminio



    Potenza: 380 hp a 5800 giri


    Coppia : 569 Nm a 320 giri


    Prestazioni da Car Life magazine del marzo 1962. L'auto aveva il 4 marce, differenziale autobloccante e rapporto al ponte alternativo pari a 3,70 a 1


    velox max: 125 mph ( 201 km/h)


    0-60 mph : 7,3 sec

    0-100 mph : 17 sec

    0-1/4 di miglio : 14,9 sec


    Distribuzione : 2 valvole per cilindro, in acciaio, azionate da aste e bilancieri individuali,le aste erano cave e conducevano l'olio per lubrificare i bilancieri e le valvole,mediante la corta catena ,48 maglie ,che collegava l'albero motore all'albero a camme posto all'interno della v dei cilindri.L'albero a camme poggiava su 5 cuscinetti. Punterie meccaniche Duntov


    Alimentazione: adottato un quadricorpo Carter AFB da 650 cfm in alluminio come il collettore di aspirazione .Filtro aria in bagnod'olio e elemento filtrante in poliueratano , carter filtro a 2 snorkel


    Tramissione : esclusivamente manuali e quindi il tre marce syncromesh parzialmente sincronizzato ( 2-3 marcia) come il 4 marce syncromesh (1-2-3-4 marcia).Il 4 marce con carter in alluminio e leva al pavimento con consolle


    Rapporti al ponte : Pari a 3,36 a 1 per tutte le trasmisioni disponibili. In caso di richiesta del differenziale autobloccante Positraction era possibile scegliere tra i seguenti rapporti al ponte: 3,08- 3,36 - 3,55- 3,70-4,11-4,56 a 1



    Scarico :Linee separate da 2,5 " per ogni bancata con propri silenziatori, doppi terminali di scarico da 2 ".linea di scarico di lunga durata,grazie a componenti in alluminio e trattamento di zincatura



    v8 409 SUPER TURBO TORQUE ( RPO 587 )






    Cilindrata : v8 a 90 gradi da 6702 cc


    Alesaggio x corsa: 109,53x 88,9 mm


    Rapporto di compressione : 11 a 1 . Richiesta benzina Premium


    Costruzione:La medesima del meno potente TURBO TORQUE da cui differisce per le seguenti modifiche: alimentazione mediante 2 quadricorpi,interasse biella più lungo,spinotto pistone più lungo e di diametro maggiore ,valvole di
    aspirazione con diametro identico ma quelle di scarico erano maggiorate , gambo più lungo per entrambe.


    Potenza: 409 hp a 6000 giri


    Coppia : 569 Nm a 4000 giri


    Prestazioni da Motor Trend magazine del luglio 1962. L auto aveva il 4 rapporti, rapporto al ponte da 4,11 a 1

    velox max: 114 mph ( 183 km/h)

    0-60 mph : 6,3 sec

    0-1/4 di miglio: 14,9 sec

    frenata da 60 mph a 0 : 47 metri


    Distribuzione : 2 valvole per cilindro, in acciaio, azionate da aste e bilancieri individuali,le aste erano cave e conducevano l'olio per lubrificare i bilancieri e le valvole,mediante la corta catena ,48 maglie ,che collegava l'albero motore all'albero a camme posto all'interno della v dei cilindri.L'albero a camme poggiava su 5 cuscinetti. Punterie meccaniche Duntov


    Alimentazione: 2 quadricorpo Carter AFB con corpo in ghisa ma con collettore dedicato in alluminio.Filtro aria in carta con carter filtro a 2 snorkel



    ( motor trend 62)


    Tramissione :Tramissione : esclusivamente manuali e quindi il tre marce syncromesh parzialmente sincronizzato ( 2-3 marcia) come il 4 marce syncromesh (1-2-3-4 marcia).Il 4 marce con carter in alluminio e leva al pavimento con consolle



    ( motor trend 62)


    Rapporti al ponte : Pari a 3,36 a 1 per tutte le trasmisioni disponibili. In caso di richiesta del differenziale autobloccante Positraction era possibile scegliere tra i seguenti rapporti al ponte: 3,08- 3,36 - 3,55- 3,70-4,11-4,56 a 1



    Scarico:Linee separate da 2,5 " per ogni bancata con propri silenziatori, doppi terminali di scarico da 2 ". Linea di scarico di lunga durata grazie a componenti in alluminio e trattamento di zincatura
    Ultima modifica di simonepietro; 17-05-2010 alle 13:21
    Sviluppare una piattaforma che fosse riproducibile e poi utilizzare i marchi e il design, che non ha costo, per differenziare quanto c'è sopra. é stato ( ed è ) il periodo che io ho definito di "PORNOGRAFIA STILISTICA" dove la linea aveva la meglio sull'integrità ingegneristica
    ( Cit . Ralph Nader da Quattroruote )

  8. #138
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    Chevy Impala 409 SS Lightweight 1962







    l'interno è strettamente di serie.



    come il propulsore di grande serie , all'apparenza. In realtà era modificato sia con componenti di serie della produzione del 1962 che con quelli che verranno introdotti nel 1963, qui anticipati come prototipi.



    Tutte le immagini provengono dalla pag /www.fraserdante.com


    Nel 1961 l'associazione NHRA cambia le regole delle competizioni Super stock drag race introducendo ben 12 classi separate per le auto di serie, l'aumento di popolarità di queste gare e la conseguente maggiore attenzione dei media convinse i grandi costruttori che tale disciplina poteva essere una cassa di risonanza d'eccellenza per le proprie vetture. Il medesimo anno la chevrolet costruiva 456 Impala ss con le caratteristiche, peculiari rispetto alla normale produzione,che abbiamo già analizzato e inoltre iniziò a fornire i v8 409 solo per le squadre impegnate nelle gare Nascar .Alla fine del 1961 esso fu lanciato pure sul mercato come opzione sia per le Impala ss e non ,comprese le sorelle più economiche Bel-air e Biscayne. Queste auto ,impegnate in gare sul 1/4 miglio, furono ossi duri da battere . Nel tardo 1962, ormai a fine dicembre,la chevrolet in anticipo sull'inizio dell'attività agonistica costrui ben 25 409 Impala SS 1962 lightweight ,cioè ALLEGGERITE. Esse furono assemblate con passaruote , cerchi e tetto in alluminio per poter competere con le Pontiac dal frontale completamente in alluminio. Presto alcune di esse con il 409 a doppi carburatori ,strettamente di serie, ricevetterò in anteprima le componenti del pack Z11 del 1963:
    -Collettore in alluminio ad alto rendimento n.38147881 per la batteria di 2 carburatori Carter AFB,n.3361s e n.3362s
    -un nuovo albero a camme con profilo più spinto con molle valvole maggiorate.
    -testa cilindri numero 730 con luci aspirazione maggiorate e rettangolari che anticipano quelle dei v8 Mark IV
    il tutto accoppiato al 4 marce di serie Borg warner T-10 ( syncromesh )e al differenziale autobloccante positraction con rapporto al ponte da 4,56 a 1. Il suo limite migliore sul 1/4 di miglio in gara è stato di 12 sec.
    Del primo lotto di queste Impala molto particolari sono arrivate fino a noi soltanto due esemplari,uno è come usci dalla fabbrica Chevrolet di Flint in Michigan nel 1962, mentre il secondo è passato sotto le mani di Dick Harrell con le ovvie conseguenze.Queste Impala, grazie ai circa 60 kg in meno e al v8 409, risultarono estremamente competitive nella categoria B/FX .Come abbiamo già visto si ha notizia che pure la Bel-air adottò le medesime componenti in alluminio dell'Impala,erano in pratica la solita automobili con allestimenti diversi,ma a tutt'oggi non è chiaro se fu un iniziativa fai da te dei singoli privati oppure ufficiale chevrolet.Comunque la Bel-air così equipaggiata risultò vincente nella categoria A/FX .
    La valutazione delle 2 vetture superstiti è attorno ai 300000 dollari.
    Del secondo lotto, essendo basato sul modello 1963, parleremo più avanti
    Ultima modifica di simonepietro; 18-05-2010 alle 21:17
    Sviluppare una piattaforma che fosse riproducibile e poi utilizzare i marchi e il design, che non ha costo, per differenziare quanto c'è sopra. é stato ( ed è ) il periodo che io ho definito di "PORNOGRAFIA STILISTICA" dove la linea aveva la meglio sull'integrità ingegneristica
    ( Cit . Ralph Nader da Quattroruote )

  9. #139
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    figa i pistoni in estrusione..questi sono matti

    per mantenere la struttura interna senza stress da piegatura

    per non parlare dell'interno del tamburo completamente levigato..significa che di solito li lasciavano grezzi facendo si che il consumo li portasse a pari

    Mi avete fatto venire fino a quassù e mi avete detto...mi avete detto che mi compravate una bomba...arriverò tardi per il pranzo e mia mamma...ahhh...ahhh..e non mi farà mangiare per punizione..aaaaaah che vigliacchi.........nessuno ha una cioccolata??? un croccante???

  10. #140
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    Predefinito Re: Muscle car USA anni 60-70

    Citazione Originariamente Scritto da Net Flier Visualizza Messaggio
    figa i pistoni in estrusione..questi sono matti

    per mantenere la struttura interna senza stress da piegatura

    per non parlare dell'interno del tamburo completamente levigato..significa che di solito li lasciavano grezzi facendo si che il consumo li portasse a pari
    se ti dicessi che esiste la possibilità che le componenti alleggerite fossero realizzate in Peraluman ?
    Sviluppare una piattaforma che fosse riproducibile e poi utilizzare i marchi e il design, che non ha costo, per differenziare quanto c'è sopra. é stato ( ed è ) il periodo che io ho definito di "PORNOGRAFIA STILISTICA" dove la linea aveva la meglio sull'integrità ingegneristica
    ( Cit . Ralph Nader da Quattroruote )

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