Più o meno le conosciamo tutti dato che sono state sia co che protagoniste di numerosi film e telefilm.
Ma quali sono state le motivazioni che hanno spinto le grandi case usa a lanciarle sul mercato e quali sono i modelli più rappresentativi di tale categoria di super cars ?
Pare che le muscle cars, in realtà all'inizio venivano additate come supercars , siano nate per fornire un prodotto di grande serie agli appassionati delle Hot road (street road se usate comunemente su strada) , automobili elaborate artigianalmente dai propietari.Per tali elaborazioni pare che venissero usati principalmente vecchi modelli della Ford e quindi le altre case USA erano preoccupate dell'eventuale fidelizzazione di tali utenti.Le caratteristiche più salienti di tali modelli erano carrozzeria fast back a 2 porte , tipo di carrozzeria a due volumi, caratterizzata da coda spiovente e rastremata con lunotto molto inclinato e bagagliaio incluso nello stesso "volume" dell'abitacolo ,motove V8 di elevata cilindrata, differenziale
autobloccante. A corollario delle caratteristiche di base, come è noto comuni e ripetitive nei modelli delle varie marche, erano disponibili numerosi accessori meccanici realizzati direttamente dalle case costruttrici per chi non voleva perdere il vizio delle personalizzazione o preparazione.
Iniziamo con i vari modelli del marchio AMC. Modelli che forse sono i meno conosciuti anche se ha avuto in catalogo la muscle cars per eccellenza (AMX), a mio modesto parere.
AMC REBEL MACHINE 1970
Questa auto è stata costruita solo per un anno in 2326 unità, di cui le prime 1000 con la vistosa livrea della foto .
Il motore di cui era dotata era quello di maggior cilindrata della casa, un v8 da 6,4 litri che era la versione maggiorata di un altro propulsore della casa , il 5,6 litri . Un v8 con monoblocco e teste in ghisa a 2 valvole per cilindro e rispetto al v8 da 5,6 litri aveva l'albero motore e bielle in acciaio forgiato e supporti di banco maggiorati
. L' alimentazione avveniva tramite un carburatore quadricorpo che prelevava l'aria dalla grossa presa sul cofano.
Tale presa d'aria, funzionava a depressione e svolgeva effettivamente la sua funzione fornendo aria di alimentazione densa e fresca . Sul retro della medesima , rivolto verso il posto guida ,disponeva del contagiriche pare fosse di difficile lettura durante le accellerazioni .
La trasmissione era manuale con leva hurst. Si trattava di un 4 marce borg warner T10. La trazione era rigorosamente posteriore e avveniva tramite un differenziale twin grip con un rapporto finale di 3,54 :1 , però come optional o after market era disponibile con un rapporto fino a 5:1 per impiego agonistico sul 1/4 di miglio.
Sterzo a circolazione di sfere ma senza servocomando. Quest'ultimo era disponibile come optional ma era caratterizzato da eccessiva servoassistenza risultando inpreciso e poco progressivo. A livello stradale dei problemi si avevano pure con le sospensioni. Esse erano le più rigide prodotte da detroit, le balestre ad esempio derivavano da un modello station wagon della AMC ed erano estremamente rigide e le ruote motrici saltellavano durante le partenze veloci da fermo.
Freni a disco anteriori bendix e tamburi dietro
Scheda tecnica.
disposizione e numero cilindri :V8
cilindrata: 6932 cc 390 ci
alesaggio: 105,79 mm
corsa:90,78mm
Rapporto di compressione : 10:1
distribuzione:albero a camme in posizione centrale tra la V e le 2 valvole per cilindro venivano azionate da bilancieri. Punterie idrauliche
Potenza max : 340cv a 5100 giri
coppia max: 59,4 kgm a 3600 giri
0-96 km/ in 6,4 sec
1/4 di miglio in 14,5 secondi
sospensione anteriore: bracci sovrapposti di lunghezza diseuguale , molle elicoidali,barra anti rollio e ammortizzatori telescopici
sospensione posteriore : a ponte rigido , balestre semiellittiche , ammortizzatori telescopici, barra antirollio.
Freni: a disco anteriori, tamburi dietro
sterzo. a circolazione di sfere. servosterzo a richiesta.
ruote: 7X 15" con good years polyglas E-60.
lunghezza: 5,05 m
larghezza :1,97m
altezza .1,43m
peso:1656 kg
Gli interni
la plancetta della climatizzazione e i comandi radio erano direttamente accessibili al guidatore essendo posti ai lati della plancetta porta strumenti . I comandi climatizazione più o meno in tale posizione ,a sinistra in prossimita della portiera lato guida,verranno riproposti su altre AMC. Visibile pure la leva cambio Hurst in versione più tradizionale e non a vera e propria cloche
Livrea canonica.
Immagini da Motor trend




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che pare fosse di difficile lettura durante le accellerazioni .




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