anche un alfasud I serie e' ormai elitaria...![]()
"ciò che non c'è non si può rompere" (Henry Ford I).
"Non condivido ciò che dici, ma lotterò sempre affinché tu possa continuare a dirlo" (Voltaire).
Probabilmente è tutto li.
Sul bialbero Alfa un meccanico coi capelli bianchi le mani (bene o mele) le sa mettere.
Bene o male i pezzi si trovano discretamente.
Quindi per il collezionista “di massa”, passatemi il termine, vanno bene le Alfa.
Per le FIAT spyder le cose sono più complesse, quindi ci vuole un collezionista di livello più alto………..
…….ma spesso questo snobba le FIAT (anche se anteguerra a volte)
Cosi il target potenziale è ridotto a:
-persona che non pone al primo posto la facilità di utilizzo.
- persona che non pone al primo posto il reperimento ricambi.
- persona che non si spaventa a fronte dei prezzi dei pezzi di ricambio
- persona che ha altre storiche nel box da utilizzare con maggiore frequenza
- persona che non ha pregiudizi ei confronti del marchio FIAT.
Insomma è veramente ridotto, ecco spiegata in parte la quotazione di uno spyder anni 50-60 che non avrà il fascino degli inglesi, la fruibilità delle Alfa, lo snobismo francese o la raffinatezza Lancia…..
…ma che comunque ha il suo bel perché.
-
Segnalibri