Esatto.
18 gran bella macchinetta anche per me. A me piaceva anche esteticamente. L'aveva il mio zio Ezio, pace all'anima sua. Me la ricordo morbidosa di sospensioni, comoda anche se poi non spaziosissima. Di un bel blu medio metallizzato, a me piaceva davvero. (a parte forse i cerchi che non erano certo il top del design, anche per quei tempi).
Particolare che non scorderò mai, la strisciolina sotto il bagagliaio che andava a terra per scaricare l'elettricità statica.
Come cambiano i tempi, davvero. Oggi una cosa del genere farebbe ridere... ricordate quante auto l'avevano?
Per non parlare dei paraspruzzi!!! Quanti li montavano... oggi sarebbe un sacrilegio!
C'erano davvero molte auto che avevano sia strisciolina che paraspruzzi, i più fedeli avevano quelli della Casa, col marchio o addirittura il nome del modello dell'auto.
Mio padre ne montò quattro sulla seconda Ritmo che arrivò in casa dopo lo Scorpione ahimè ceduto quando arrivò la sorellina. Neri però, anonimi.
Un giorno facendo un parcheggio affiancato strappò il posteriore dx pizzicandolo tra ruota e marciapiede, lo rimise ma lo ristrappò. Allora levò anche l'altro, al posteriore. Restarono gli anteriori... una vera schifezza.
Una triste Ritmo 60 "carta da zucchero", senza manco i poggiatesta, con due paraspruzzi solo davanti. Che pena.
Per lui andavano bene. "Mi tengono pulite le fiancate" (in effetti ai tempi avevamo ancora molti sterrati qui e quando pioveva insozzare l'auto era all'ordine del giorno).
Argenta che si potrebbe fare una conferenza anche sulla sua di genesi stilistica... diversi tentativi sempre accantonati (e sempre mediocri a dir la verità vedendo le foto che ho in archivio) mentre 132 invecchiava sul mercato.. per poi uscire con Argenta definitiva che altro non era che un miscuglio di tutto quel che si era provato in precedenza (e tanto valeva farla allora).
In tempi più recenti abbiamo avuto lo stesso balletto con Lybra ("La berlina scomparsa" citavano le riviste perchè era stata bloccata) ed il suo frontale.
"No ma se mettiamo quattro faretti invece di due".
"No ma forse è meglio solo due".
"No ma se li facciamo più grandi".
"No ma se ne facciamo solo uno con la freccia che spunta fuori come un bubbone."
Vai e vieni tira e molla, ritarda ritarda e poi l'han fatta com'era.
Per Nick: Senator in Italia credo che non abbia venduto molto, anche se io qualcuna l'ho vista. Ai tempi (suoi) d'oro qualche decina al mese immatricolava, ed era già tanto vista l'auto, il prezzo, e soprattutto il blasone del Marchio.
Bisogna dire però che è sempre stata signora macchina. Ignorata sicuramente, ma erano tempi in cui Opel si sentiva ancora di crederci in queste cose, e la sua auto top di gamma non era davvero solo una grande D. Senator erano auto che non avevano nulla da invidiare a prodotti premium crucchi vari.
E poi... è d'obbligo, se si parla di Senator, non si può dire...
"Taaac!"
Studiare in jeans, c'est plus facile, studiare Omero con il compact disc, c'est plus facile, c'est plus facile, c'est plus facile...
(se qualcuno è troppo giovane per aver visto, o ha scordato, e non comprende il perchè quando si parla di Senator bisogna dire "taaac", vorrei ricordare che "lui", la Senator, nel telefilm della 3a C, ce l'aveva. Taac!)



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