Cari frateli e care sorele,
Mi sono imbattuto in questa "cosa":
ho letto che si chiama Alfa 2300. COS'E?!?!?!![]()
Cari frateli e care sorele,
Mi sono imbattuto in questa "cosa":
ho letto che si chiama Alfa 2300. COS'E?!?!?!![]()
"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."
Ricordo una rivista Quadrifoglio trovata a casa dei miei nonni in cui si parlava di questa 2300 e penso fosse per il mercato brasiliano
Il mio sito "Gruppo Hainz": http://www.gruppohainz.it - I miei articoli su Automotivespace http://www.automotivespace.it/author/enzo/ - E quando ci sarà il nuovo sito di Autopareri anche su http://www.autopareri.com - I video del salone di Ginevra 2012 http://www.youtube.com/playlist?list=PL7CA738888644DB9
sono semplicemente le Alfa brasiliane, ecco le Alfa Brasiliane
la Bibbia del nuovo Alfista: Per il futuro dell'Alfa Romeo è meglio un pianale più economico che poi tanto l'elettronica e le gommature esagerate risolvono i problemi
www.alfaromeo75.it - http://web.tiscali.it/alfetta.gt.gtv - www.arocalfissima.com/vodcast
E' la 2300 Rio, la brasiliana prodotta dalla FNM, che monta un motore di derivazione Alfa 1900.
Sul numero scorso di RC c'è un articolo (e da lì pesco qualche info generale alla veloce) che ne presenta due, la grigia di Axel Marx che era esposta anche al 100x100 e la rossa del figlio di Gippo.
Quando girava camuffata in prova le riviste la scambiavano per la "futura 119" (la 6) vista la somiglianza in generale.
Fu prodotta dal 1974 al 1988, con un restyling nel 1976 in occasione del quale si sdoppio in due versioni, la "B" e la "TI" che aveva due carburatori doppio corpo.
Nel 1980 arrivò la "TI4" che andava anche ad alcool.
Era un macchinone ben più imponente dell'Alfetta (470x170, 12 quintali) e faceva i 175 orari, ed il 2310 da 149 cv beveva parecchiotto tanto che il serbatoio aveva una capienza di 100 litri.
Da noi solo Achilli Motors tentò di importarne un po' ma il successo fu scarso.
Non è stata prodotta in moltissimi esemplari (RC riporta il dato di 14 mila pezzi che però è riferito agli anni 74-76; per il periodo successivo RC scrive che non ci sono informazioni precise).
La somiglianza estetica era ben più forte di quella meccanica, nei confronti dell'Alfetta. Niente DeDion al retrotreno ma un ponte rigido, e anche all'avantreno differenze (Alfetta barre di torsione longitudinali, Rio molle elicoidali).
Frontale chiaramente di ispirazione Alfetta; il posteriore, nella linea del terzo volume, mi ricorda, seppur vagamente, la 132.
Non vorrei dire una vaccata, ma credo che lo stile sia uno di quelli scartati per la 6.
già Zarathustra
Questa, come stile, non mi pare granchè. Ma lo stile della 6 non è che sia stato poi tanto migliore.![]()
YouTube - ALFA ROMEO: CONQUISTA E SLEALTÀ se vi può interessare qui c'è un un video che ripercorre tutta la cronistoria della FNM, io l'ho trovato estremamente interessante pur favorendo le alfa nostrane d'altri tempi.![]()
Ruoteclassiche di Gennaio 2011 le dedica un buon articolo.
In fondo era solo un'evoluzione della AR 2000 del 1958.
"ciò che non c'è non si può rompere" (Henry Ford I).
"Non condivido ciò che dici, ma lotterò sempre affinché tu possa continuare a dirlo" (Voltaire).
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