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Beh in effetti uno dei testi che ho riportato fa riferimento alle "tante parole" che il Giugi avrebbe detto quando Rudolf gli fece rifare un disegno per via di una minimissima quota differente rispetto a quelle che aveva imposto fin da principio.
Parere mio, averne di rompi... del genere, oggi. Un'uomo con le idee chiare chiarissime in testa fin da principio, che in primis avevano portato alla realizzazione di una 2v la quale, se non avesse vissuto momenti difficili per storie che conosciamo e che non dipendevano certo dal progetto che Rudolph aveva in mente, sarebbe ricordata come un qualcosa di fantastico per i tempi non solo dagli Alfisti ma da tutti.
Diciamoci la verità. Tolte le beghe che come ho detto conosciamo tutti e che rovinarono in parte la sua reputazione, quella macchina lì, in quel periodo lì... cosa si poteva chiedere di più? Su strada era messa benissimo, aveva spazio, era prestante. Dava l'opportunità al padre di famiglia di avere in mano un'auto che lo facesse divertire anche se dedicata alla famiglia.
Sicuramente merito ne va anche a Giugiaro per via del suo disegno, della sua progettazione, ma io in quell'Alfasud che con un contesto diverso e meno storie sfigate oggi potrebbe essere ricordata ancor meglio di quanto lo sia già, ci vedo parecchia di quella testardaggine e puntigliosità di Rudolf. Io son del parere che quell'uomo abbia dato tantissimo all'auto italiana.
"Bello, scattante e forte come un uragano." - "Troppo buono, Michael." - "Non parlavo di te, Kitt, ma di King Jack, il cavallo di Maxime." - "Un cavallo? Tutti questi complimenti per un essere cocciuto, capriccioso e costoso da mantenere?" - "In effetti ti somiglia molto, Kitt...." -
"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti." Frank Zappa
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