Sembrava tutto rosa e fiori in psa e invece ? Un disastro. SM lo si potrà criticare finché si vuole , però sta' mantenendo apparentemente su' la baracca qua da noi!
Dispiace anche a me quando un'azienda automotive rischia il fallimento !
Sembrava tutto rosa e fiori in psa e invece ? Un disastro. SM lo si potrà criticare finché si vuole , però sta' mantenendo apparentemente su' la baracca qua da noi!
Dispiace anche a me quando un'azienda automotive rischia il fallimento !
Una del trio-lescano, quella con occhi a mandorla.. 16 km/l di media e con poca propensione nel fare le curve
Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.L'investimento in conoscenza è quello che paga il più alto tasso di interesse (B.Franklin)
OT
L'unione che si vuole fare pero' e' imposta, ma non succedera' mai.
Ci vorrebbe un Alessandro Magno, un Gengis Kahn, un Carlo Magno, un Giulio Cesare.
fineOT
Piu' vedo il bruco, e piu' mi piace. Qui lo dico, ad imperitura memoria. SARA' UN SUCCESSONE!!!
Siamo noi a tenere su la baracca, non SM.
Per quanti anni FIAT è stata (o è tuttora) un corpo in coma praticamente irreversibile tenuto in vita con le sovvenzioni statali?
E come mai SM all'idea di portare la baracca oltreoceano va in brodo di giuggiole? Secondo me, molto prosaicamente, finchè l'Italia gli dà una mano non dice di no, fatto salvo il cercare di preparare il terreno per un'eventuale uscita di scena.
Per molti anni, ma ora non è più così. Dobbiamo farcene una ragione, Fiat oggi ha meno bisogno dell'Italia di quanto noi abbiamo bisogno di lei, non è più in coma, ha i conti apposto, ha un'ottima liquidità. A questo punto che si fa? Si concedono sovvenzioni al Maglionato come intende fare la Francia con le sue case automobilistiche? Io direi di no, non si può (cioè, noi non siamo bravi quanto i francesi nel riuscirci in maniera dissimulata), ma evitare di sparare addosso e dare delle merde a Fiat ogni giorno forse aiuterebbe.
Quindi?E come mai SM all'idea di portare la baracca oltreoceano va in brodo di giuggiole? Secondo me, molto prosaicamente, finchè l'Italia gli dà una mano non dice di no, fatto salvo il cercare di preparare il terreno per un'eventuale uscita di scena.![]()
Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.L'investimento in conoscenza è quello che paga il più alto tasso di interesse (B.Franklin)
Non è una questione di critiche, è una questione di atteggiamento diffuso.
In Germania la mentalità è "meglio comprare tedesco", in Francia è "meglio comprare francese", in Italia è un misto fra:
1) Fiat costruisce solo delle merde, i tedeschi invece loro sì che sanno fare le macchine, loro sì che sanno innovare
2) Fiat è un parassita, succhia fondi pubblici e non dà nulla in cambio all'Italia, meglio che si tolgano dalle palle e, se non lo fanno, dobbiamo nazionalizzarli
3) se compri Fiat allora appoggi dei tipi che sfruttano gli operai, li fanno lavorare a condizioni illegali, incostituzionali e contro la convenzione di Ginevra
4) Fiat? Chi se ne frega, il nostro tessuto imprenditoriale deve essere basato su aziendine di 10 dipendenti (quando va bene), viva le PMI che sono chic, le grosse aziende sono fuori moda
Poi magari Maglionne non vede l'ora di andarsene dall'Italia perché è brutto e cattivo, ma quando accadrà (perché se le cose non cambiano non è questione di se ma di quando), quando leverà le tende, lui potrà trincerarsi dietro millemila ragioni valide. Non nei nostri confronti, ovviamente, che manco gliene fregherà una cippa se ci rimaniamo male, ma nei confronti di soci ed investitori che non ragionano in termini di tifo, ma di convenienze economiche e su cui quelle ragioni certamente faranno presa.
L'argomento era se il discorso di Hollande fosse condivisibile o meno. Sicuramente i francesi e i tedeschi son più nazionalisti di noi, però se c'è un prodotto valido lo si vende. La Giulietta non è certo regalata eppure si vende bene, la Grande Punto fu per anni tra le più vendute in Europa soprattutto grazie al mercato interno, la Ypsilon vende bene da noi ma fa numeri irrilevanti all'estero. Poi sul premium mi sembra che i tedeschi spadroneggino da diversi anni e la nostra offerta odierna non può certo rintuzzarne l'ascesa.
Il brutto - Dio è con noi perchè anche lui odia gli Yankee, urrà!
Il buono - No, non è con noi, perchè anche lui odia gli imbecilli! dal film "Il buono, il brutto, il cattivo"
Certo che in Francia ed in Germania sono nazionalisti. Invece in Italia abbiamo claque di sindacalisti che, travestiti da operai metalmeccanici, vanno in giro per saloni internazionali, dove Fiat presenta i suoi (ormai pochi) modelli, per dire come le macchine italiane siano delle merde rapportate a quelle tedesche.
O giornali e programmi TV che, sistematicamente, spalano guano su Fiat e sulle sue macchine.
O leader di partito che dichiarano che Fiat fa solo danni all'Italia (Grillo e Di Pietro giusto per non far nomi ma cognomi).
Poi è vero che se andiamo ad analizzare i singoli modelli che oggi Fiat ha sul mercato certamente c'è scarsità di roba "premium", ma tanto in Italia si compra tedesco, per cui di cosa ci lamentiamo? Ormai Fiat la roba premium la deve fare per gli USA, tanto qui in Italia abbiamo deciso che in quella fascia di prodotto si compra solo tedesco.
Però devo correggermi: anche in Italia siamo nazionalisti, se qualcuno all'estero ci tocca il prosciutto di Parma, politici e cittadini comuni si incazzano come i talebani quando gli fai le barzellette sul Corano.
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