Il Piemonte e le sue lingue storiche
Piemontese, Franco-provenzale, Occitano, Walser: la politica regionale per la tutela delle lingue minoritarie è attiva dal 1990, grazie alla Legge Regionale n. 26/90, e successive modificazioni e integrazioni L.R. 37/97, volta allo sviluppo e alla valorizzazione delle lingue e anche nelle loro varianti locali, nella consapevolezza che, mantenendo vive e rispettando le tradizioni regionali, si possono garantire le singole identità culturali. Inoltre, valorizzando e sostenendo le Associazioni e gli Enti che si occupano prevalentemente di tutela e promozione del patrimonio linguistico, si favoriscono anche ambiti artistici collaterali quali la Poesia, il Teatro, la Musica, che hanno poi favorevoli ricadute sul territorio sociale.
La legislazione sulle minoranze linguistiche
Anche l’Europa, che sempre di più si caratterizza come regione geografica multietnica, è protagonista della tutela e della valorizzazione delle lingue minoritarie.
Il Parlamento Europeo è stata l'istituzione più attenta nei confronti dell'alterità linguistica, con la pioneristica risoluzione Arfè del 16 marzo 1981 su una Carta comunitaria delle lingue e culture regionali e una Carta dei diritti delle minoranze etniche, a cui sono seguite la risoluzione Kuijpers del 1987 e la risoluzione Killilea del 1994.
Questo processo di sensibilizzazione verso le minoranze linguistiche ha portato altresì alla redazione dell'UNESCO Red Book on Endangered Languages che, per quanto riguarda il Piemonte, censisce tra le lingue minoritarie il Provençal, il Francoprovençal e il Piedmontese. che è stato altresì riconosciuto dal Consiglio d’Europa con il Rapporto 4745 del 1981.
La Carta Europea delle Lingue Regionali o Minoritarie del 5 novembre 1992 è una ulteriore prova dell'attenzione riservata a queste tematiche da parte degli Organismi comunitari e contiene le linee guida a cui i singoli Stati aderenti debbono ispirarsi.
Dopo anni di dibattito ed elaborazione, anche lo Stato Italiano ha colmato il proprio vuoto legislativo con l'emanazione della Legge n. 482 del 15 dicembre 1999, "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche e storiche" che ha riconosciuto l'occitano, il francese, il franco-provenzale e il walser, escludendo tuttavia il piemontese.
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