Messaggio Aggiornato al 03/10/2010
Veyron
Veyron Blue Centenaire
Il Salone di Ginevra ha confermato uno dei dubbi che nutrivamo circa la possibilità di vedere una Bugatti Veyron con più cavalli, voce che circolava da alcuni giorni in rete. La Bugatti Veyron Blue Centenaire è nata infatti per celebrare degnamente i 100 anni del prestigioso marchio alsaziano, ma non certo per soddisfare l’inestinguibile sete di potenza che sembra aver contagiato costruttori e appassionati d’automobili.
Per ricordare l’avvio dell’attività produttiva che Ettore Bugatti diede nel 1909 nella città francese di Molsheim, la nuova gestione di “Bugatti Automobiles S.A.S.” ha deciso di realizzare una speciale versione della Veyron caratterizzata solo da nuovi dettagli estetici e di finitura, senza andare a toccare quel complesso gioiello di ingegneria che esprime già la bellezza di 1.001 CV di potenza massima.
Seguendo l’antica tradizione Bugatti delle verniciatura bicolore, l’attuale management ha deciso di proporre due diverse finiture dello stesso colore “sprintblue”: lucido e opaco. Se il cofano anteriore e il tetto sono infatti dipinti nel classico colore blu con finitura superficiale lucida, i fianchi, i passaruota, parte dei paraurti e del motore sono colorati in blu opaco, sia all’occhio che al tatto. Per rimanere sullo stesso tono del lucido/opaco, gli specchietti retrovisori e i lunghi condotti sul tetto sono realizzati in alluminio anodizzato lucidato, come altrettanto luccicanti sono le griglie delle prese d’aria anteriori e frontali. Inediti sono i grandi cerchi in lega con disegno a 5 razze doppi e 5 singole, attraverso cui si intravedono le pinze freno rosse.
Gli interni della Centenaire spiccano in contrasto per la pelle di colore beige chiarissimo (snowbeige) utilizzata sulla console e sui sedili, qui con cucitura trapuntata . Luci LED, Park Distance Control e telecamera posteriore di parcheggio fanno parte della dotazione Bleu Centenaire, come tutte le Veyron prodotte nel 2009.
Come le altre Veyron sono anche le prestazioni, impressionanti come sempre e incluse fra i piaceri che un’auto da 1,35 milioni di euro come questa può garantire.
La Bugatti ha anche colto l’occasione dell’evento ginevrino per ricordare che delle 250 Veyron ordinate, 200 sono state già consegnate negli ultimi tre anni e che restano disponibili 50 vetture per altrettanti futuri acquirenti, visto che la produzione programmata è di 300 unità e non una in più.
Veyron Pur Sang
Prima di storcere il naso e “criticare” (nel senso più vario del termine), ricordiamoci che ci troviamo di fronte alla regina delle elite cars attualmente in produzione, un’auto creata per celebrare l’eccesso.
La Bugatti Veyron, secondi i giudizi di guida diffusi da tester di tutto il mondo, è una vettura eccezionale, sia da punto di vista dinamico che progettuale. I suoi 1.001 CV, a parere di molti, sono incredibilmente intuitivi e facili da gestire (anche ad elettronica disinserita), un dato che rende giustizia ad un progetto più volte criticato già prima della sua nascita. Il prezzo, fissato a circa 1 milione e 100 mila Euro è un monito a quello che può essere considerato l’oracolo dell’automobilismo, un ticket di ingresso necessario per godere, come cliente Veyron, di un trattamento e di una emozione di guida senza dubbio rari.
Alla Bugatti non si sono fermati qui. Infatti, è da poco stata annunciata una nuova serie limitatissima chiamata “Pur Sang”, ovvero “Sangue Puro”, giusto per sottolineare – come se ancora ce ne fosse il bisogno – che questa vettura appartiene alla più nobile delle categorie.
Lo speciale allestimento riguarda soltanto 5 esemplari di Veyron che, nonostante il prezzo di 1.400.000 Euro (al netto di tasse e consegna), sono stati venduti nelle 24 ore immediatamente successive alla sua presentazione.
Le fantastiche 5, che costano circa 300.000 Euro in più della “normale” Veyron, non offrono modifiche meccaniche o strutturali, ma semplicemente si contraddistinguono per l’assenza di verniciatura esterna: le Pur Sang sono infatti vendute “nude e crude”, con tutti i preziosi materiali utilizzati messi in bella vista.
Veyron Sang Noir
Un auto “siderale” come la Bugatti Veyron difficilmente potrebbe essere presa di mira da qualche smaliziato tuner alla ricerca di darle un’iniezione di potenza ulteriore. Consapevolezza che risiede anche a Mulhouse dove, evidentemente, si preferisce puntare sull’esclusività degli allestimenti per creare una versione ulteriormente prestigiosa, rara e ricercata.
Dopo la Veyron Pur Sang (presentata ufficialmente durante il Salone dell’Auto di Francoforte dello scorso settembre: durante il gala, i sei esemplari annunciati sono stati tutti aggiudicati in una manciata di minuti) e la Veyron FPG Par Hermes che abbiamo potuto incontrare all’ultima edizione del Salone di Ginevra (1,5 milioni di euro, tasse escluse), ecco la terza versione speciale dell’imperatrice tra le auto sportive attualmente a listino.
Si chiama Sang Noir ed è un tributo alla rarissima Bugatti 57S Atlantic (lo stilista Ralph Lauren possiede uno dei quattro esemplari costruiti) anche se con lei non condivide altro se non il colore. La Bugatti Veyron Sang Noir si distingue per l’esclusiva tinta nera (anche per lo “sfondo” delle luci anteriori) in contrasto con gli interni totalmente di tonalità arancione. Vi sono, poi, specchi dedicati, nuova griglia frontale, nuove ruote pure in colore nero e numerosi elementi in fibra di carbonio totalmente “a vista” come il cofano anteriore, e parte di carrozzeria del posteriore.
A livello meccanico, non ci sono modifiche: 16 cilindri, 4 turbo, 1.001 CV, trazione integrale, cambio semiautomatico a 7 marce, oltre 400 km/h. Per quello che riguarda il prezzo, nessun dato ufficiale è stato ancora diffuso, ma si ipotizza che le Veyron Sang Noir saranno vendute ad una cifra non lontana dagli 1,4 milioni, come per la Pur Sang.
Veyron FBG par Hermès
omniauto.itTutto si può dire di lei, ma non certo che non sia una macchina sensazionale. Dopo un parto a dir poco travagliato e durato molto tempo oltre i termini previsti di inizio consegne (non fu certo uno scherzo riuscire a dare una parvenza civile a una bestia da 1.001 CV, 407 km/h e 2.000 chili di peso: qualcosa come insegnare a un elefante a essere agile come l’Uomo Ragno).
Eppure i tecnici di Mulhouse ci sono riusciti: quelle due tonnellate, alla fine, sono riuscite a diventare veloci come una fregata (da 0 a 100 in meno di 3 secondi) ma anche docili come un agnellino, tanto che non è poi così difficile vedere una Veyron che procede lenta e con aria paciosa nel traffico.
E’ di questi giorni la notizia che la produzione, fino a questo momento, ha raggiunto 132 esemplari, e altri 88 ordini sono stati confermati. Alla fine del 2009, insomma, la produzione arriverà a 220 unità complessive. Una dimostrazione inequivocabile che, a dispetto del prezzo (oltre un milione di euro) e delle prestazioni che può raggiungere (pressoché impossibili a meno di non avere bravura e anima da collaudatore) questo paradosso automobilistico piace, conquista.
Il problema all’indirizzo di un’auto simile, semmai, è quello di continuare senza sosta a essere la più incredibile delle automobili stradali. Perché anche a questi livelli di prezzo, oltre 200 esemplari possono essere troppi per chi ricerca, in un prodotto di lusso, l’unicità.
Ecco, allora, l’idea: l’esclusività nell’esclusività, il prestigio a un livello ancora maggiore, il sapore ancora più forte di un oggetto ancora più raro, costoso e sfizioso.
Fbg par Hermès è la denominazione ufficiale di una nuova versione della Bugatti Veyron, edizione speciale che segue di qualche mese i 6 esemplari della Veyron Pur Sang venduti a 1,4 milioni di euro cadauno poco prima che si concludesse la prima ora dall’inizio delle vendite.
La denominazione si riferisce all’indirizzo dello storico quartier generale della maison Hermès, situato in Rue du Faubourg Saint-Honoré, nel cuore di Parigi. Fbg, per gli addetti ai lavori, è l’acronimo di Faubourg e identifica, appunto, la sede dell’ultra conosciuto marchio francese.
STILE UNICO
La Veyron Fbg par Hermès rappresenta l’ideale realizzazione di un sogno: unire in una preziosa collaborazione il gusto, l’inventiva, il successo e il prestigio che Émile Hermès e Ettore Bugatti hanno infuso nelle loro creazioni e, definitivamente, consegnato alla storia, sintetizzabili come il massimo livello possibile di un’estrema attenzione alla qualità tecnologica ed estetica e alla performance.
Gabriele Pezzini, designer del marchio Hermès, è riuscito a creare un’armonia straordinaria tra lo stile distintivo del brand di lusso francese con la tecnologia e l’immagine prestigiosa del gioiello tecnologico che i listini mondiali celebrano come il più costoso, veloce e ambito.
Ogni centimetro della vettura è una celebrazione di stile, passione e tradizione: bellissima la verniciatura in doppio tono di marrone, un marchio di fabbrica della maison parigina. Le ruote, poi, a otto razze in alluminio e dado centrale con la caratteristica “H” sono un omaggio alla Bugatti più famosa della storia, la Type 35 degli anni 20 auto plurivittoriosa nella maggior parte delle competizioni dell’epoca. Lo stesso marchio di fabbrica di Hermès è riprodotto sulle griglie del radiatore anteriore, degli airscoop sulla cima del tetto, sulle prese d’aria laterali fronte ai parafanghi posteriori.
ABITACOLO
Il cockpit della Veyron Fbg par Hermès fa della sontuosità un concetto da ridefinire secondo i suoi canoni: rivestimenti in pelle bicolore per sedili, tunnel centrale, pannello posteriore, plancia e pannelli porta. Naturalmente, viene fornito di serie un set di valigie Hermès.
Il prezzo di questo portentoso pezzo da collezione è di 1,55 milioni di euro (tasse escluse). Le consegne inizieranno a fine 2008.
Prezzi :
---------Benzina :
8.0 W16 :
16.4 : 1.100.000€
16.4 Blue Centenaire : 1.350.000€
16.4 Pur Sang : 1.400.000€
16.4 Sang Noir : 1.500.000€
16.4 FBG par Hermès : 1.550.000€
Topic Grand Sport :Bugatti Veyron Grand Sport (Topic Ufficiale)
Topic Super Sport :Bugatti Veyron Super Sport (Topic Ufficiale)



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