Ok, qui andiamo sul complicato. Sto parlando di una serie trasmessa da Italia Uno a metà anni ottanta, e replicata negli anni successivi occasionalmente, per lo più nella fascia pomeridiana. La prima messa in onda invece era avvenuta nella prima serata.
Di cosa si trattava? In buona sostanza, una risposta su due ruote al fenomeno-Supercar. Un poliziotto viene reclutato per la sperimentazione e l'uso contro il crimine, di una moto supertecnologica, in grado tra le altre cose, di viaggiare a velocità superiori ai 400 Km/h (). Qualcosa che, visto col senno di oggi, non sta nè in cielo nè in terra. Molto ingenuo l'effetto speciale col quale veniva simulata la funzione ipervelocità, consistente semplicemente nella riproduzione a velocità doppia, se non tripla, della ripresa (dalla prospettiva del pilota).
A differenza di Knight Rider-Supercar, la moto non ricordava nessun modello di produzione, anche se secondo diverse fonti, si trattava di una Honda XL500 modificata (quindi nemmeno una sportiva...e vacci a quattrocento all'ora su una enduro).
Il telefilm non ha avuto successo neppure negli USA, infatti è stata prodotta una sola stagione. Ma all'epoca Italia Uno comprava qualsiasi serie dagli States, ed ha puntato (forse anche sulla scia della popolarità di Supercar) su questo telefilm, di fatto ricordato solo dagli ultratrentenni come me ()...ovviamente, gli under 30 sono graditi!
Per il resto, buio assoluto: l'interprete principale (Rex Smith: il cognome è tutto un programma, solo John Doe avrebbe potuto fare peggio) è rimasto una meteora (l'ho riconosciuto comunque guest star in una puntata di JAG-Avvocati in divisa, ovviamente molto invecchiato), e tutto ciò per cui vale la pena ricordare questo telefilm è la comparsa, nella seconda puntata, di un allora giovanissimo e sconosciuto George Clooney nel ruolo di un ladro d'auto.
Due clip:
Intro
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Sequenze dalla puntata con George Clooney:
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Notare le colonne sonoreNon c'è dubbio, più anni ottanta di così non si può
. Almeno in "Miami Vice" alla musica elettronica di Jan Hammer (decisamente più degna, peraltro) si alternavano le hit musicali pop/rock del momento
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