gustatevi questo bel trailer!
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sicuramente molto crudo e di grande impatto ....peccato che sono senza audio ma le immagini parlano gia' da sole ....
peccato che non hai l'audio: ti perdi un bel funk...
Film-capolavoro che ha raccolto premi nei festival di mezzo mondo, inizialmente doveva essere un documentario ma è stato osteggiato con tutti i mezzi da politici e polizia militare per il modo in cui fa vedere la corruzione di entrambi a tutti i livelli.
Lo consiglio a tutti anche se il doppiaggio italiano, non molto riuscito, ha fatto perdere molto delle caratteristiche dei personaggi.
Ho fatto qualche ricerca in rete ed ho scoperto che il film è stato tratto dall'omonimo romanzo del sociologo Luiz Eduardo Soares il quale, per la sua stesura, si è avvalso della collaborazione di due membri del BOPE: il Maggiore André Batista ed il Capitano Rodrigo Pimentel.
Riporto qua sotto la trama tratta da: Tropa de Elite - Gli squadroni della morte (2007).
Penso proprio che andrò a vederlo.Rio De Janeiro 1997. Qualche mese prima della visita del Papa in Brasile. Il capitano Nascimento è un membro del Bope, la squadra speciale di 100 uomini nata a Rio per combattere i narcotrafficanti nelle favelas e impedire che la polizia comune, corrotta fino al midollo, lasci la città in balìa di se stessa. Nascimento è stanco di questa vita sempre al limite, ed ora che sta per diventare padre ha deciso di lasciare. Non prima, però, di aver trovato un sostituto all'altezza. I candidati più quotati sembrano essere le reclute Matias e Neto, proprio i due che Nascimento ha appena salvato dai guai durante una pericolosa incursione nelle favelas. Ora si tratta solo di scegliere. Un compito che si rivelerà per lui drammaticamente semplice.
Dopo aver fatto tanto scalpore in patria, Tropa de Elite raggiunge la grande vetrina internazionale di Berlino, forse più per esigenze pubblicitarie che meriti artistici. Parliamo del primo film high-budget della storia del cinema brasiliano (parte dei 4 milioni sono il frutto della co-produzione americana degli Weinstein) a porre sotto la lente d'ingrandimento la vita, l'umiliante addestramento e i metodi poco ortodossi degli uomini del Battaglione per le Operazioni Speciali della polizia carioca. Ma non è tutto, perché è anche il più contraffatto, controverso e boicottato della storia brasiliana. Si calcola infatti che, per via del furto del DVD originale, durante i mesi precedenti l'uscita in sala ben 3 milioni di persone abbiano acquistato la copia pirata del film.
Il film più visto dell'anno in Brasile è un intenso viaggio nella psiche tormentata di uomini d'onore ligi al dovere, che si trasformano, loro malgrado, in spietate macchine di morte e tortura per salvarsi la pelle. Scritto sulla base di testimonianze reali di ex-poliziotti e psicologi, Tropa de Elite concentra la sua essenza nella frenetica mezz'ora finale, in cui viene drammaticamente fuori tutta l'amarezza di chi vive dalla nascita in quei luoghi dimenticati da Dio e la storia giunge al suo tragico epilogo. Voce fuori campo, camera a mano e rap portoghese in sottofondo, il film è di fiction ma girato con il piglio del documentarista che non vuole prendere posizione in merito all'argomento trattato e rimane, come spesso accade, impantanato nella retorica. Incapace di offrire una visuale cinematograficamente interessante del contesto, Padilha finisce per offrire uno spaccato sociale a dir poco raccapricciante e poco altro. Da un film in concorso ad un festival del Cinema ci saremmo aspettati qualcosa di diverso.
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
E' uscito l'anno scorso, ormai rimane solo il dvd.
Una precisazione: quello che si trova in rete in italiano è spesso cannato. Non è tratto da un romanzo (l'omonimo libro descrive tutt'altre storie) ma la sceneggiatura ha preso spunto da alcune situazioni descritte nella prima parte del libro (che sono situazioni reali) in particolare dai due co-autori che si possono riconoscere nei personaggi di André e del capitano Nascimento.
Mica potevo scrivere che lo sto "acquistando" su eMule.![]()
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
be' cosi a naso lo penso anch'ioOriginariamente Scritto da brasileiro
ho letto la trama che hai postato e devo dire che mi incuriosisce parecchio .. sembra un film non condizionato da idiologie ma che vuole mostrare una realta' che spesso la gente fa fatica a digerireOriginariamente Scritto da ec2277
confermo: in principio doveva essere solo un documentario ma è stato osteggiato in tutti i modi dalla polizia militare e dai politici più coinvolti nella corruzione.
L'autore (che viene dal mondo dei documentari) si è avvalso della collaborazione degli autori del libro per "istruire" gli attori e ha inserito nelle scene alcuni ex membri del BOPE al fine di rendere più realistiche le stesse.
Non so se lo hai visto (io l'ho appena fatto) ma posso assicurarti che la tua impressione è stata confermata integralmente: non è un film ideologico, è una rappresentazione della realtà quotidiana del BOPE senza fronzoli ed imbellettamenti. Due ore di calci nello stomaco con l'unica pecca di una regia che, nelle scene d'azione, non fa capire niente di ciò che succede.
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
Chiedo scusa per il doppio post ma ora ho la lucidità necessaria per recensire in maniera seria il film.
Il film si caratterizza per un approccio nettamente neorealista e ciò, sebbene molti ritengano tale approccio un male, consente alla storia di svolgersi per tutte le due ore del film senza scadere nell'inutile spettacolarizzazione delle scene di combattimento o (peggio) dare una visione distorta della realtà. Infatti il film, dopo una breve descrizione della criminalità nelle favelas, si può dividere in due parti: nella prima viene fatto un ritratto estremamente cinico della corruzione della polizia di Rio de Janeiro mentre nella seconda si assiste ad un ritratto altrettanto cinico dell'addestramento del BOPE. Tali ritratti vengono arricchiti con dei piccoli cammei, dispersi in tutto il film, nei quali è mostrata l'incapacità dei brasiliani benestanti di comprendere la realtà nella quale essi stessi vinono.
Insomma è un gran bel film e, sebbene non possa contare sulla presenza di registi, sceneggiatori ed attori del calibro di quelli che hanno reso grande il cinema neorealista italiano, merita sicuramente d'essere visto poiché è un ritratto della realtà brasiliana senza fronzoli, imbellettamenti o derive ideologiche.
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
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