Un altro film sfigatissimo ma bellissimo anni '80 fu questo:
Insieme a questo:
Due tentativi della cinematografia europea di fare qualcosa di diverso del solito "natale a..."![]()
A mio parere Dune è stato l'ultimo tentativo della cinematografia italiana di fare del grande cinema.
Peccato che non abbia avuto il meritato successo poiché dopo di lui abbiamo avuto il nulla.
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
Un mezzo tentativo lo fece Salvatores.....ma il voler usare l'inespressivo lambert e soprattutto la sua corte di attori ( soprattutto un Abatantuono completamente fuori parte ) lo fece fallire e scadere nel solito bozzetto all'italiana.
peccato, storia molto intrigante.
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due film a loro modo grandiosi ma con un grosso difetto comune: la mancanza di ritmo..
Terry gilliam ha creato un'opera visiva spettacolosa, meglio di Brazil, (tra laltro quando Uma thurman usciva dall'acqua come la venere di botticelli ti lasciava a bocca aperta), ma ogni tanto si perde e la trama ristagna, però è la classica gioia per gli occhi
Dune è sfigato: io amo il romanzo di herbert, complesso, maestoso, verosimile, imho metafora della nostra storia recente, ma riconosco che la trasposizione cinematografica fosse potenzialmente rischiosissima.
Per me il risultato è riuscito al 40%, Lynch non era adatto a dirigere un lavoro del genere imho. Forse una trasposizione soddisfacente la potrebbe fare jackson: sa integrare il tono epico e aspetti più intimistici, oltre a un'immaginazione visiva grandiosa.
Infatti avevo sottointeso che il tentativo fosse riuscito poiché (purtroppo) di tentativi non riusciti ce ne sono stati vari.
Ecco io invece sono rimasto profondamente deluso dal romanzo poiché, quando ho finito di leggerlo, non ho potuto fare a meno di pensare: «Grazie al cavolo, tutti sono capaci di scrivere romanzi in questo modo: si prende la vita di un personaggio storico (nello specifico Maometto) e la si rinarra in salsa fantascentifica. Ora mi metto a scrivere l'epopea di Attyl che, partendo dal pianeta Unhni, guida i suoi simili in mille scorrerie tra i pianteti del decadente Impero Terrestre.»![]()
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
Sul primo posso essere d'accordo, ma mi ha sempre intrigato la storia nella storia e l'intrecciarsi dei piani narrativi , e le lungaggini , quando presenti, sono abbastanza organiche.
Trovo splendido il colpo di scena finale.
Sul secondo, no. Fermo restando che portare in scena l'opera di herbert è praticamente impossibile, ( ed in questo ha fallito anche la miniserie, pur potendo contare su maggior tempo a disposizione ) le ambientazioni visive lYnciane sono perfettamente centrate e rendono perfettamente l'atmosfera., nonchè la descrizione del piano onirico, che al regista è sempre molto cara ( riesce ad infilarlo anche in "una storia vera") ciò che non funziona sono la sceneggiatura , troppo sfrondata, ed alcuni effetti speciali ( esempio il risibile volo degli ortotteri )
La prima parte a mio parere, è perfetta. Semmai è proprio la seconda parte, con le esigenze di chiudere in qualche modo la storia, ad essere fallace.
molta buona fantascienza anni '80 riprende cliches storici, si pensi a tutta la serie di Dominic Flandry....o alle storie della Fondazione del buon dottore.
comunque Dune è più complesso , con l'intrecciarsi dei piani dei vari enti, e con l'invenzione della spezia.
semmai ho trovato deludenti tutti i seguiti Herbertiani, dovuti alla volontà di spremere un limone, che invece era perfetto nella sua unicità. ( Molto meglio ha fatto asimov con l'integrazione della sua foundation story )
Concordo su quei due capolavori mancati che sono il Barone Contaballe e Diun.
Mi ricordo del barone la parte sulla Luna con La Testa del Re che vagava, e il corpo si trombava la tizia, era un po' noiosa..
Ma era a centro film e ci poteva stare una caduta di ritmo, visto il piacevolissimo intro ed il bel finale.
Per Diun mi sono ripromesso di leggere il libro, il film l'ho trovato emanare un'aurea da nobile decaduto. Non so se rendo l'idea...
Un po' come se uscendo dall'ufficio vedessi un Aston Martin Lagonda (quella con 6 fari), ecco.
Piu' vedo il bruco, e piu' mi piace. Qui lo dico, ad imperitura memoria. SARA' UN SUCCESSONE!!!
Anche a me è piaciuta la complessità della trama, non la reputo un difetto nei miei confronti, ma piuttosto un limite al possibile successo commerciale. A me il film andava bene così anche perchè sapendo che era di Gilliam bene o male mi aspettavo qualcosa del genere..
Riguardo a dune non discuto l'ambientazione (imho Arrakis è perfetto), ma piuttosto la capacità di Linch di creare un'opera corale, Lynch ha, come giustamente dici tu, sfilacciato un po' troppo. Sulla trasponibilità del romanzo ti do perfettamente ragione. In qualche caso però la miniserie è più filologica. Anche per motivi di tempo naturalmente.
Infatti herbert mica si vergogna di citare la jihad in alcune sue pagine. Il parallelo storico diventa uno spunto per creare mondi lontanissimi, quoto però sul fatto che ci riesce (magistralmente) solo nel primo. Il messia l'ho iniziato ma non mi è mai piaciuto ed è rimasto nella libreria.
Sull'epopea della psicostoriografia non posso che essere d'accordo, Asimov ha creato un'opera monumentale e nel complesso organica. Letto a 13 anni, ne ero rimasto folgorato.. mi ricordo che il mulo era ancora tradotto come il mule
Nemmeno a me è dispiaciuta la serie.. Ottime scenografie , bravi attori e qualità da cinema.
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