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Discussione: L'importanza della regia

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  1. #1
    HALL OF FAME L'avatar di EC2277
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    Predefinito L'importanza della regia

    Apro questa discussione partendo dai seguenti commenti fatti in quella dedicata ai telefilm degli anni '80.

    Citazione Originariamente Scritto da PaoloGTC Visualizza Messaggio
    Poi sai Ririno, onestamente ne ho anche due balle dopo un tot di anni di gente col cranio scoperchiato o le ossa fuori sul tavolo dell'obitorio col dottore di turno che tira fuori organi e me li sbatte in faccia. Ho fatto più anatomia con CSI che in 15 anni di scuola per carità, prodotti eccellenti sotto il profilo della realizzazione, dell'effetto speciale, ma anche troppo.
    Personalmente non me ne frega niente di vedere il viaggio della pallottola nel corpo di uno finchè non gli si pianta nella spina dorsale.
    Citazione Originariamente Scritto da EC2277 Visualizza Messaggio

    Che poi non è nemmeno necessario dare una minuziosa e truculenta descrizione degli sbuzzamenti vari, per realizzare un telefilm nei quali i patologi legali hanno un ruolo rilevanteminuziosa descrizione degli sbuzzamenti vari.
    Basta vedere l'esempio sotto per capire, come con uso sapiente della macchina da presa e della sceneggiatura si possa ottenere lo stesso risultato senza sconfinare nello splatter.
    Citazione Originariamente Scritto da PaoloGTC Visualizza Messaggio

    Verissimo. Anzi, di più. C'è tutta una bravura e un'eleganza nel far intuire senza mostrare. Lo insegnano anche i maestri dell'horror (devo citare Alfred?) ma vale per ogni tipo di prodotto cinematografico secondo me.
    Anzi, lo schifo sparato così in faccia mi fa più pensare ad una voglia di investire nei soli effetti speciali perchè tolti quelli la trama da sola sta in piedi solo un pochetto.

    Certo, negli anni 80 e nei nostri telefilm spaccatutto a volte la decisione di non mostrare era per motivi puramente economici, ad esempio una macchina che si vede sbandare, esce dall'inquadratura, la camera rimane sulle facce degli astanti che esprimono un doveroso "mamma che botta", si sente un rumore di ferraglia fuori campo ma NON SI VEDE NIENTE, e poi la scena successiva mostra l'auto della sbandata appoggiata ad una pianta con il cofano aperto (solo aperto), un po' di fumo che esce, il paraurti smontato da una parte facendo attenzione a non rovinarlo, e magari dei vetri in terra di qualche bottiglia di chinotto bevuta sul set.

    Questo non valeva per Hazzard. Un demolition derby, non un telefilm

    Altro esempio del "non mostrare" che mi viene in mente ora è il CLASSICO: l'elicottero che sta precipitando e va sempre a cadere dietro la montagna e poi si vede la fiammata, che io da piccolo mi chiedevo "ma perchè l'elicottero cade sempre dietro la montagna?"
    Esiste un film nel quale quest'abilità nel capire se, quando, come e quanto mostrare qualcosa, o non mostrarla, è sfruttata in maniera magistrale: Perfect Blue.
    Vi è infatti una scena nella quale un personaggio del film (un fotografo) apre ad un ragazzo venuto a consegnagli una pizza. Il ragazzo, giunto il momento di farsi pagare, lascia cadere la pizza in terra, il fotografo dopo un attimo di sbigottimento si china per raccoglierla ed il ragazzo estrae un oggetto che sembra un cacciavite per pugnalare la sua vittima.
    Un registra normale a quel punto avrebbe fatto vedere la scena dalle spalle dell'omicida, mostrandolo così che tira tre pugnalate al fotografo, questi che tenta di fuggire, che viene colpito mentre cerca di telefonare e poi ucciso. Satoshi Kon invece opta per un'altra tecnica: mette l'inquadratura esattamente dove gli altri la tolgono. Così, dopo il primo piano della mano del ragazzo che estrae da dietro la schiena il cacciavite e poi colpisce il fotografo, abbiamo il primo piano del volto incredulo del fotografo con un cacciavite piantato nell'occhio sinistro con il sangue che cola lungo l'impugnatura dell'arma e da essa sulla mano. Poi il volto si deforma in una smorfia di dolore, dalla sua gola prorompe un urlo lacerante ed il fotografo, portandosi la mano sinistra all'occhio, si tira indietro rialzandosi. Mentre il fotografo fa ciò, l'inquadratura si allarga in un piano americano mostrando una seconda pugnalata alla milza del fotografo, che si porta la destra sulla nuova ferita e l'inquadratura si stringe sulla zip dei pantaloni del fotografo giusto in tempo per mostrare la terza pugnalata, diretta ai genitali della vittima. Il fotografo scappa, inciampa, cade a terra, afferra il telefono ed un nuovo primo piano mostra una quarta pugnalata che penetra la mano e la cornetta.
    A questo punto Satoshi Kon non indugia più sull'efferatezza dell'omicidio e preferisce adottare un piano medio totalmente statico che mostra l'omicida ergersi e poi riabbattersi sulla vittima, oramai ridotta ad un cadavere muto. Non servirebbe a nulla indugiare sul cacciavite che fa scempio del corpo del fotografo, sarebbe solo una truculenta orgia di sangue, mentre il registra desidera che lo spettatore venga coinvolto dalla furia omicida del ragazzo arrivando a percepirla come propria e nel far ciò è abilissimo a lasciar ferma l'inquadratura nella sequenza finale dell'omicidio: infatti un proiettore proietta su una parete le immagini di un servizio che il fotografo aveva fatto alla protagonista (una cantante di nome Mima) del film e mentre queste immagini avanzano, mostrando la protagonista nuda che scatto dopo scatto assume una posa simile a quella di un celebre ritratto di Marilin Monroe, l'omicida continua ad alzarsi ed abbassarsi con l'arma in mano fino a perdere il berretto che gli celava il volto, fino a mostrare il volto dell'assassino, fino a mostrare lo spiritato volto di Mima deformato dalla furia omicida che si soprammette all'ammiccante volto della ragazza proiettato su una parete sempre più insanguinata.
    Se Satoshi Kon non avesse mostrato quei truculenti primi piani, non vi sarebbe stato lo stesso coinvolgimento emotivo da parte dello spettatore.
    Se Satoshi Kon, subito prima dell'omicidio, non avesse inserito nel film delle sequenze in cui Mima litiga con un'altra sé stessa frutto di un allucinazione, lo spettatore non avrebbe avuto sentore della follia della ragazza.
    Se Satoshi Kon, all'inizio della scena dell'omicidio, non avesse mostrato di sfuggita il ragazzo delle consegne, lo spettatore, osservando i contorni del volto del ragazzo e le pieghe della sua camicia, avrebbe capito subito che si trattava di una ragazza travestita.
    Se Satoshi Kon, in seguito, non avesse indugiato un poco di più sulla sagoma del ragazzo, lo spettatore non avrebbe cominciato a covare il sospetto che in realtà era Mima.
    Se Satoshi Kon non avesse saputo usare le inquadrature con tale maestria, non avrebbe saputo coinvolgere lo spettatore nella stessa maniera. In questo ha mostrato d'essere un grandissimo regista, mentre altri e più famosi "ciarlatani dell'horror" (ogni riferimento a Dario Argento è puramente voluto) non hanno la stessa sensibilità nel mettere la regia al servizio della storia. Anch'essi mettono l'inquadratura dove gli altri la tolgono, mostrando così scene estremamente truculente, ma è una truculenza ed una violenza fine a se stessa. Il cui scopo è suscitare il disgusto nello spettatore, non proiettarlo nella mente dell'omicida o della vittima.

    Chiedo scusa per la lunghezza dell'intervento e se ho indugiato molto nella descrizione della scena, ma avevo molto da scrivere e sopratutto ho cercato di rendere a parole quel coinvolgimento emotivo che Kon ha saputo creare con le immagini.
    «Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister

  2. #2
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    Predefinito Re: L'importanza della regia.

    Ecci', ho letto solo ora, mi era sfuggito il topic.
    Interessantissimo , hai mica da linkare la scena incriminata? Cosi' da vedere di persona quanto racconti?
    Mi viene in mente che ce ne sarebbe da raccontarci dei registi misconosciuti al pubblico occidentale.. Kitano e Woo potrebbero farci riempire pagine e pagine
    E sono gli unici due di cui ho visto qualcosa
    Piu' vedo il bruco, e piu' mi piace. Qui lo dico, ad imperitura memoria. SARA' UN SUCCESSONE!!!

  3. #3
    HALL OF FAME L'avatar di EC2277
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    Predefinito Re: L'importanza della regia.

    Non posso darti un collegamento, poiché quella scena stravolge completamente il senso che il film aveva fino a quel momento e spinge lo spettatore a rivedersi mentalmente alcune sequenze precedenti da una prospettiva diversa.
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  4. #4
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    Predefinito Re: L'importanza della regia.

    Citazione Originariamente Scritto da EC2277 Visualizza Messaggio
    Non posso darti un collegamento, poiché quella scena stravolge completamente il senso che il film aveva fino a quel momento e spinge lo spettatore a rivedersi mentalmente alcune sequenze precedenti da una prospettiva diversa.
    Pero' il nome del film me lo puoi sempre dire eh
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  5. #5
    HALL OF FAME L'avatar di EC2277
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    Predefinito Re: L'importanza della regia.

    Veramente l'ho già scritto nella seconda riga sotto le citazioni.
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  6. #6
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    Predefinito Re: L'importanza della regia.

    Stasera non ce la faccio proprio
    Grazie, ora lo cerco
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  7. #7
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    Predefinito Re: L'importanza della regia.






    Grande film, Perfect Blue.
    Sul tubo c'è anche tutto, volendo ma non quella scena in particolare.
    Comunque un fotogramma della sequenza è sulla locandina che ho postato.

    Urka, io lo vidi al cinema durante un festival, appena uscito, con la traduzione simultanea.
    Era il 1996, poi non so quante volte me lo vidi, tra vhs e dvd.


    Kon ha fatto un film raffinatissimo che giocava tra equlibri molto instabili.
    Sarebbe bastato poco per farsi sfuggire tutto di mano, invece l'alchimia gli è riuscita alla grande.
    Purtroppo il cinema moderno, sopratutto il cinema di genere, ha perso i suoi equilibri, non solo per colpa dei Torture Porn, ma certo questi film hanno avuto un peso.
    Il gore e lo splatter son sempre esistiti, il problema è che i thriller ed i noir classici sono stati fagocitati da questo genere di pellicole e l'eleganza formale e la cura generale della regia finisce spesso in second'ordine.
    Il buon cinema c'è ancora, il problema è schivare le merdine....
    Bello il Kinetic Design....

  8. #8
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    Predefinito Re: L'importanza della regia

    Mi sa che non avro' modo di vederlo.

    MEGAUPLOAD e MEGAVIDEO hanno chiuso.
    Piu' vedo il bruco, e piu' mi piace. Qui lo dico, ad imperitura memoria. SARA' UN SUCCESSONE!!!

  9. #9
    HALL OF FAME L'avatar di EC2277
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    Predefinito Re: L'importanza della regia

    Ci sono sempre Veho, E-Mule ed i vari client Torrent.
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  10. #10
    Team Manager L'avatar di Prof. Gimmo
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    Predefinito Re: L'importanza della regia

    Citazione Originariamente Scritto da EC2277 Visualizza Messaggio
    Ci sono sempre Veho, E-Mule ed i vari client Torrent.
    Niente E-Mule ne' torrent, ho pochissima memoria sul pc, e campo solo di streaming
    Indago su Veho, nel caso mi iscrivo cosi' domani ho qualcosa da vedere con la donna, thanks
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