Citroen risponde all
'offensiva Renault nel campo delle vetture elettriche presentando la C-Zero, una city car quattro porte a batterie sviluppata con Mitsubishi e praticamente identica alla i-MiEV da noi provata in anteprima. L'inizio delle vendite della C-Zero è programmato per l'ultimo trimestre del 2010 e dovrà rappresentare la seconda proposta di Citroen nel campo dei veicoli elettrici, assieme alla
Berlingo First Electrique realizzata con Venturi.
Contando anche l'arrivo nel
2011 della
Citroen DS5 full hybrid e nel 2010 della
Peugeot iOn (sempre una i-MiEV), si fanno evidenti i risultati del gruppo PSA nelle vetture a basso impatto ambientale. In particolare la C-Zero, come suggerisce il nome, si propone come vettura a
zero emissioni mossa da un motore elettrico sincrono a magnete permanente da
64 CV fra 3.000 a 6.000 giri/min e
180 Nm, disponibili da 0 a 2.000 giri/min. Esattamente come per la i-MiEV, il gruppo propulsivo è ospitato al retrotreno, collegato alle ruote posteriori per mezzo di un riduttore e alimentato a 330V da una batteria agli
ioni di litio ospitata al centro del veicolo e composta da 88 celle da 50 Ah (capacità 16 kW/h).
Per la carica completa degli accumulatori viene dichiarato un tempo di
6 ore attraverso una presa 220V domestica, mentre con il collegamento ad una apposita
presa "veloce" monofase da 125 A (400V) bastano
30 minuti per avere la ricarica all'80%. Anche le prestazioni ricalcano quelle della i-MiEV, con una velocità massima di
130 km/h, 15 secondi per andare da 0 a 100 km/h e una ripresa
da 60 a 90 km/h in 6 secondi. Le vivaci capacità stradali, abbinate ad una lunghezza di
3,48 m e a un diametro di sterzata di 9 m, sono studiate in particolar modo per la mobilità urbana dei
4 occupanti e prevede di serie la presenza di servosterzo, ABS,
ASR,
ESC, 6 airbag, vetri elettrici e climatizzatore. L'autonomia sul ciclo misto normalizzato è di
130 chilometri.
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