A pag 130 di QuattroRuote di Novembre compare il prototipo della GG50 disegnata da Giugiaro. Non so voi ma a me lascia abbastanza sconcertato e indeciso.
Veniamo prima a quello che convince:
1) Convince il concetto innanzitutto, una vettura altamente sportiva ma da esibire ed usare un po' di piu' rispetto a quelle poche decine di chilometri percorse durante un rombante fine settimana.
2) Convince anche il morbido ma possente disegno del posteriore, un assieme di linee modulate che pero' al tempo stesso non riescono a occultare i muscoli, lasciando intravedere tutta la rabbiosa potenza che c'e' dentro.
E qui la bella favola finisce, perche' il resto non convince proprio piu'. Veniamo a quello che non convince
3) Non convince tutto l'anteriore, con quel muso plafonato su cui spuntano timidi e indecisi, quasi avessero timore di mostrarsi al mondo, gli accenni di aperture per fanali minimalisti e senza personalita'. L'errore gia' commesso per la Scaglietti viene addirittura ingigantito. L'esatto contrario di quello che servirebbe per una Ferrari, sia pure rivisitata in chiave piu' quotidiana.
4) Non convince ancora lo sfogo dietro il passaruota anteriore, anch'esso plafonato e minimalista, tirato diritto lungo una linea retta, tanto per non dar nell'occhio.
5) Il (5) non c'e' ma a me piace il dispari.
Eh no caro Giugiuaro lo stile e la matita ci sono, pero' non convinvcono. Una Ferrari deve pur sempre rimanere una Ferrari. Questa Ferrari e' un po' come per la Croma, ottima vettura in cui disegno non stanca, ma non abbaglia. Una linea che lascia intuire le potenzialita' di un una personalita' inespressa, un pensiero mozzo, un'entita' incompuita, che aspira ad essere, senza mai riuscire veramente nell'impresa.
Opinioni in merito sono gradite.
Regards,
Francesco 8)))



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