Accade anche ai migliori. Michael Shumacher, che stava testando la nuova Ferrari scuderia F 430 sul circuito del Nuerburgring, è andato a sbattere contro un guardrail a circa 250 km/h. Prototipo distrutto ma nessuna conseguenza per il sette volte campione del mondo, come assicura il portavoce Ferrari, Luca Colajanni: "Michael ha testato un prototipo. Era a bordo, ma a guidare era il pilota di test Raffaele de Simone".
Rimane quindi il dubbio su chi fosse realmente al volante al momento dell'incidente, avvenuto in uno dei punti più pericolosi della pista, denominato Schwedenkreuz, la croce svedese.
Secondo il quotidiano Bild alla guida dell'auto ci sarebbe stato addirittura Mick, il figlio del pilota tedesco di soli nove anni.
"Misterioso incidente a 250 km/h. Chi era al volante?" titola il giornale tedesco che si chiede il perché l'incidente sulla pista sia stato tenuto segreto. Un po' di mistero in un avvenimento che già di per sé ha dell'anormale. Dopo l'impatto la vettura è stata ritrovata abbandonata. Nessuno ha indagato sull'avvenuto anche perché il circuito era stato affittato per uso privato e non c'erano danni a persone.
"Corrono molte dicerie su questo incidente, ma è sicuro che il figlio di Michael non era a bordo" assicura la portavoce di Schumi, Sabine Kehm. "Michael - continua la Kehm - mi ha informato e mi ha detto di aver distrutto l'auto ma di voler proseguire con i test".
I test della Ferrari sono stati effettuati sul circuito classico della Nordschleife, una percorso di 20,8 km/ utilizzato spesso per i test dalle aziende automobilistiche e denominato Gruene Hoelle, l'inferno verde, a causa della sua collocazione tra le colline dell'Eifel e della sua estrema pericolosità. Su questo stesso circuito, il 1 agosto del 1976, avvenne il drammatico incidente di Niki Lauda.
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