GHIDELLA SULLA DUNA
Le sue tracce si sono perse intorno al Lago di Ginevra, ma il ricordo di Vittorio Ghidella, l’artefice di successi della Fiat nell’era della finanza di Cesarone Romiti, ritorna come un tormentone. “Ah, se ci fosse ancora Ghidella!”, esclamano gli ultimi dieci operai di Mirafiori, “era l’unico che sapeva fare buone macchine e l’hanno fatto fuori vent’anni fa”, dice Beppe Grillo nel suo ultimo spettacolo…A farlo fuori fu l’Avvocato Agnelli che nel corso dell’Assemblea Fiat del 1989 disse “è stata una mia scelta. Queste sono le scelte alle quali è chiamato un Presidente”. Ma era davvero bravo Ghidella?, vale la pena rimpiangerlo? Chi ha la memoria corta ricorda il successo della “Uno” (1983) e della “Tipo” (1988), due modelli di grande mercato. Chi ha memoria più fresca non può tuttavia ignorare il flop clamoroso della “Argenta” (1981) e dellla “Duna” (1987), un capolavoro di bruttezza che ricordava la “Trabant” della Germania dell’Est.
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"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"



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