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Benzina 1.2 20 42,55%
Benzina 1.4 16V 12 25,53%
Diesel 1.3 M-Jet 14 29,79%
Altre motorizzazioni (Opzione prevista per le versioni future) 1 2,13%
Partecipanti: 47. Non puoi votare in questo sondaggio

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Vecchio 04/07/07, 16.05   #71 (permalink)
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avete visto che c'è anche il A-bar anteriore?....figataaaa!
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Vecchio 04/07/07, 16.06   #72 (permalink)
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Immagine più in HD del navigatore


Ultima modifica di 17mika : 04/07/07 alle ore 16.09.
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Vecchio 04/07/07, 16.07   #73 (permalink)
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a me è entrato in funzione circa 2 settimane fà...basta una frenatona di decelerazione potente da una velocità un po' consistente che si attiva...cmq è sempre meglio averlo che non averlo...
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Vecchio 04/07/07, 16.08   #74 (permalink)
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Scritto da Betha23
Su www.automobilismo.it c'è tutto.... articol oe foto ....... una valanga di foto!
Già, sono le foto ufficiali!
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Vecchio 04/07/07, 16.10   #75 (permalink)
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ma su che canale la fanno vedere la presentazione stasera?
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Citazione:
Scritto da Delta
ma su che canale la fanno vedere la presentazione stasera?
Canale 5 22:30
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Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -
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Vecchio 04/07/07, 16.13   #77 (permalink)
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Citazione:
Scritto da Delta
ma su che canale la fanno vedere la presentazione stasera?
canale 5....figata le foto
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Vecchio 04/07/07, 16.14   #78 (permalink)
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l'hanno spostato alle 22.45
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Vecchio 04/07/07, 16.14   #79 (permalink)
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Da www.automobilismo.it


























































Schede tecniche

Dotazioni


Articolo:

Citazione:
Scritto da www.automobilismo.it

1- Introduzione
Con l’arrivo della 500 di Dante Giacosa, il 4 luglio del 1957, si chiudeva un ciclo di rinascita dopo le devastazioni della guerra e terminava un periodo di radicale rinnovamento della gamma prodotti della Casa, aprendo un ciclo di successi nel decennio successivo, un periodo che possiamo considerare come uno dei più fortunati della storia centenaria del Marchio. L’obiettivo di Fiat non è stato quello di progettare un’automobile che “sembrasse” una 500, ma che ”fosse” di nuovo la 500.

È la prima volta che un’automobile si propone con tutta la gamma di motorizzazioni (1.2 69 CV, 1.3 Multijet 75 CV con DPF e 1.4 16v 100 CV), pronta a rispettare i limiti di emissioni fissati dallo standard Euro 5, e tutto ciò, in anticipo di oltre due anni rispetto alla scadenza legislativa. É la prima volta che una vettura compatta (3,55 m) è stata costruita per raggiungere le 5 stelle nelle prove d’urto EuroNCAP, ed è addirittura pronta alla sfida delle 6 stelle quando il nuovo rating dovesse divenire operativo. La sicurezza ad ogni costo, senza impatto sul prezzo, una decisione forte, che conferma la volontà di Fiat di perseguire una strategia di leadership anche nell’ambito della protezione, in totale coerenza con le scelte fatte negli ultimi anni con la Panda e con la Croma, fino alla Bravo passando per la Grande Punto.

Un prodotto sicuro, sostiene la Casa, non solo per la sua robustezza strutturale, ma anche per le scelte fatte nella costruzione dei contenuti della gamma di allestimenti e servizi: 7 airbag di serie (compreso knee-bag unica tra le compatte), disponibilità dell’ESP evoluto su tutte le motorizzazioni (di serie su 1.4 16v 100cv), ad esempio, sono una “première” assoluta nel segmento. È la prima volta che una “piccola” è cosi ricca di contenuti: 4 livelli di allestimento, 3 motorizzazioni al lancio, 12 colori, tra cui i 6 vintage che riportano la memoria agli anni ‘50 e ‘60, e il bianco tri-strato frutto di un processo di lavorazione particolare, 15 tipi di interni compresi i pregiati Cordura e la Pelle Frau, 9 tipi di cerchi, 19 tipi di stickers, per un totale di più di 500.000 mila varianti (549.936). Senza contare i 100 accessori originali disegnati appositamente per 500.


2- Design
Realizzata dal Centro Stile Fiat e prodotta nello stabilimento di Tichy (Polonia), la nuova 500 è una “3 porte” dalle dimensioni contenute: è lunga 355 centimetri, larga 163, alta 149 cm e con un passo di 230 centimetri. Automobile compatta, dunque, che suscita subito simpatia per la sua linea morbida e arrotondata. Contraddistinta da una forma piacevole, la vettura propone una spiccata luminosità nella vista laterale, sbalzi oltre le ruote ridotti al minimo e un cofano molto corto. Inoltre, il frontale coniuga l’attuale family feeling degli ultimi modelli Fiat con gli elementi distintivi della prima Fiat 500. Per esempio, il richiamo più evidente alla vettura storica è espresso dall’abbinamento dei proiettori superiori circolari insieme agli abbaglianti inferiori.
In più, leggermente inclinata sull’anteriore, la linea di cintura esalta la robustezza mentre la parte posteriore si contraddistingue per un maniglione sagomato e cromato che riprende il tema del porta luci targa della prima Fiat 500. Completano lo stile esterno della nuova vettura le dodici tinte di carrozzeria (pastello, metallizzato e un perlato), tutte abbinate all’ampia gamma di tessuti e pelli dei rivestimenti interni. La famosa capote di tela del passato oggi viene interpretata con un tetto di vetro Sky Dome. Posto in continuità con il parabrezza, il vetro di grandi dimensioni di Fiat 500 offre una lettura lineare e luminosa del padiglione, mettendo in risalto le due arcate dei montanti (è disponibile nella versione fissa oppure con funzione di apertura a comando elettrico).
Altro esempio di rilettura stilistica si ritrova nei gruppi ottici anteriori e posteriori che si contraddistinguono per uno stile rievocativo ma abbinato alla tecnologia più sofisticata nel campo dell’illuminazione esterna. Realizzati da Magneti Marelli Automotive Lighting, sono preziosi oggetti di design e, in particolare, i proiettori anteriori propongono di serie la luce diurna DRL (Day Running Light): si tratta di una funzione che si attiva automaticamente nel momento in cui viene avviata la vettura, con una fotometria superiore a quella della luce di posizione, ma inferiore a quella dell’anabbagliante. Inoltre, il DRL soddisfa l’attuale normativa che obbliga a viaggiare con gli anabbaglianti accesi, permettendo però di non attivare le luci di posizione posteriori con un relativo risparmio nei consumi della vettura. Insomma, la luce diurna DRL è un ulteriore contenuto innovativo che proprio Fiat 500 introduce per la prima volta nel proprio segmento.
Completa lo stile esterno della nuova vettura l’ampia gamma di colori pastello e metallizzati che crea una gran quantità di personalizzazioni possibili, a volte ispirate dall’aspetto “vintage” delle tinte originali dell’antesignana, altre attualizzate a look decisamente contemporanei, sempre abbinando la carrozzeria ai tessuti o alle pelli degli interni, e potendo contare su una plancia che riporta sempre lo stesso colore degli esterni. Non ultimo, Fiat 500 è la prima vettura del Marchio a utilizzare il proprio nome come logo posizionato sulle coppe o cerchi delle ruote.


3- Interni
L’abitacolo è avvolgente e protettivo, oltre che curato nei più piccoli dettagli, ricco di richiami al passato ma riletti in chiave moderna e impreziosito da materiali esclusivi, come dimostra la raffinata selleria in Pelle Frau proposta per la prima volta nel segmento. Elementi cromati, sedili bicolore, plancia abbinata sempre alla tinta di carrozzeria e numerosi vani porta oggetti completano un abitacolo elegante e funzionale capace di accogliere comodamente quattro persone.
In dettaglio, l’abitacolo di Fiat 500 ha un’impostazione che sintetizza la completezza di una dotazione moderna ed ergonomica, in un design ispirato al codice della 500 storica. Ad iniziare dalla plancia e dalla strumentazione contraddistinta da un quadrante singolo che racchiude tachimetro, contagiri e trip computer, tutti concentrici e consultabili immediatamente. Questi elementi, insieme alla consolle centrale e al gruppo radio-bocchette, possono essere ordinati in colore avorio oppure nero, influenzando con questa scelta il carattere della vettura. Tra l’altro, il quadro strumenti di Fiat 500 rappresenta un connubio ideale tra estetica retrò e modernità, che ben si concilia con l’abitacolo della vettura. Realizzato da Magneti Marelli, viene proposto in due versioni: “Comfort” e “Matrix”, quest’ultimo rispetto al primo aggiunge un display a matrice di punti posto al centro del quadro che fornisce i pittogrammi relativi alla navigazione satellitare realizzata mediante il Blue&MeTM Nav.

Se il corpo superiore della plancia ha il ruolo di trasmettere un aspetto di raffinatezza ed eleganza, la parte inferiore propone la funzionalità dei vani portaoggetti, a giorno e di ampio volume, oppure i medi e piccoli cassetti per gli oggetti più preziosi e che si vogliono nascondere alla vista. La leva del cambio, posizionata in plancia, presenta parti cromate e un semplice ed efficace pomello nero lucido o cromato a seconda delle versioni. Il set dei pulsanti di uso più frequente è ispirato alle gemme luminose e alle levette della vecchia 500, e risulta facile da individuare e di uso immediato.


Un discorso a parte, poi, meritano i sedili che riprendono, nelle varie versioni, quelli della 500 serie F degli anni 60 in quanto ripropongono la stessa “scomposizione” dei materiali: il tessuto tinta unita nella parte bassa e la lunetta superiore e l’appoggiatesta in abbinamento al colore prescelto per il volante. Tra l’altro, nella versione più ricca della nuova 500 è presente un rivestimento in pregiato tessuto Cordura, rifinito da una guarnizione tubolare che riveste le cuciture mentre l’allestimento sportivo propone sedili e plancia ispirati al mondo delle competizioni, con elementi color cuoio o nero, pomello cambio cromato e forme più avvolgenti per le sedute anteriori. Conclude l’offerta di Fiat 500 la possibilità per il cliente di avere una prestigiosa selleria in pelle Frau scegliendo tra un colore Nero tradizionale, una tinta Cuoio che ricorda la storica 500 e un colore Rosso all’insegna della massima sportività.


I pannelli porta propongono il contrasto tra la parte rivestita in abbinamento ai sedili e la struttura in plastica che integra un’ampia tasca portaoggetti e gli altoparlanti. Invece, la maniglia apri-porta è realizzata con una forma “a uncino” cromata che richiama l’elemento più ricordato della portiera della 500 storica.
Inoltre, a dispetto delle dimensioni contenute, il nuovo modello offre molto spazio attraverso uno studio accurato della distribuzione dei vani porta oggetti come dimostrano i due scomparti sulla plancia per passeggero e guidatore, il vano nascosto sul lato passeggero, quelli sui panelli porta, un altro sul supporto del cambio e l’ultimo sotto il sedile destro. Non ultimo, il bagagliaio è abbastanza capiente (185 litri che possono diventare 550 litri volume massimo fino al tetto), oltre ad avere una soglia di carico ridotta per facilitare il carico degli oggetti e con la possibilità di aumentare la capacità abbattendo lo schienale del sedile posteriore.

Il divano posteriore offre una buona abitabilità per 2 persone e riprende, su tutte le versioni, l’aspetto estremamente curato delle sedute anteriori. In più, per enfatizzare l’effettiva disponibilità di spazio, la sagoma superiore degli schienali emerge dal filo superiore offrendo più supporto e conformazione per la schiena dei passeggeri. Infine, un mobiletto posizionato in zona tunnel, tra i sedili, funge da vera “docking station” non solo per gli oggetti abituali di piccole dimensioni (bicchieri e lattine) ma connette alla rete 12v e alla presa USB veri e propri complementi funzionali, come un supporto per dispositivi telematici (per esempio iPod o Palm-Top) o addirittura un profumatore d’ambiente che seleziona fragranze secondo il gusto personale del cliente.



4- Motori
La vettura adotta tre motori brillanti nelle prestazioni, ma decisamente parchi nei consumi e rispettosi dell’ambiente, abbinati a cambi meccanici a 5 o 6 marce (successivamente per i motori a benzina sarà disponibile un cambio sequenziale robotizzato Dualogic a 5 marce).

Due sono a benzina, il 1.2 da 69 CV e il 1.4 da 100 CV, appartenenti alla famiglia Fire che vanta oltre dieci milioni di propulsori prodotti fino ad oggi. Il terzo è il 1.3 16v Multijet da 75 CV con DPF, quanto di meglio possa offrire l’ingegneria motoristica nel campo dei piccoli turbodiesel e fino ad oggi prodotto in oltre due milioni di unità. Dunque, una gamma motori articolata che consente di rispondere alle varie esigenze di utilizzo e di percorrenza. Oltre a soddisfare quella sensibilità sempre crescente verso il rispetto ambientale. Infatti, tutti i propulsori di Fiat 500 soddisfano la normativa Euro 4 e sono già predisposti ad adempiere alle più severe restrizioni delle future normative europee (Euro 5), di cui già rispettano i limiti di emissioni che, presumibilmente, entreranno in vigore nel 2009. Inoltre, il 1.3 Multijet offre di serie la trappola per il particolato (DPF).

- Fire 1.2 8v da 69 CV

Il collaudato e affidabile Fire di 1242 cm3 arriva sulla Fiat 500 dopo aver subito tutta una serie di affinamenti mirati a farne un campione di parsimonia per quanto riguarda i consumi, senza per questo penalizzare le prestazioni. Il propulsore sviluppa una potenza di 51 kW (69 CV) a 5500 giri/min, eroga una coppia di 102 Nm (10,4 Kgm) a 3000 giri/min e fa registrare una velocità massima di di 160 km/h. Non solo. Fiat 500 equipaggiata con il motore 1.2 8v si segnala nella sua classe per i consumi contenuti come dimostrano i 5,1 litri ogni cento chilometri nel ciclo combinato e un livello di emissioni di CO2 di 119 g/km. Allo stesso modo è ottimo il tempo realizzato in accelerazione sui cento metri: 12,9 secondi. Un dato che assume rilievo ancora maggiore considerando i consumi così bassi di questa vettura. Il merito va all’impostazione data al propulsore, che mira ad avere una grande coppia a bassi regimi di rotazione (se ne avvantaggiano, tra l’altro, la piacevolezza e l’elasticità di guida) e rapporti scelti proprio per privilegiare la riduzione dei consumi.


Dunque un motore brillante ed al tempo stesso parsimonioso. A queste performance contribuiscono essenzialmente:
1)L’adozione di un sistema di controllo della valvola farfalla di tipo elettronico denominato “drive by wire” (senza collegamento meccanico tra acceleratore e corpo farfallato) che demanda alla centralina elettronica il compito di erogare la coppia in base alle richieste del guidatore (torque based).
2)L’ottimizzazione della termofluidodinamica attraverso l’impiego di una nuova camera di combustione ad elevata turbolenza associata ad un “variatore di fase continuo” (Continuos Variable Cam Phaser). Tale variatore comandato dalla centralina elettronica consente il ricircolo di parte dei gas di scarico (25%) in camera di combustione e favorisce in modo sensibile la riduzione dei consumi di combustibile e delle emissioni allo scarico nella guida a carico parziale.
3)La riduzione degli attriti attraverso l’alleggerimento dei componenti della distribuzione ed il conseguente utilizzo di molle valvola a basso carico.
Ulteriori peculiarità di questo propulsore in ottica riduzione consumi sono l’utilizzo di un sensore di detonazione attivo capace di gestire l’anticipo al meglio in qualunque condizione e, soprattutto, il sistema di iniezione multipoint sequenziale fasata Magneti Marelli.

Migliora anche la qualità della vita a bordo grazie all’ottimizzazione delle prestazioni dei sistemi di aspirazione e di scarico; all’ottimizzazione del gioco di accoppiamento tra albero motore e basamento, tramite selezione computerizzata dei cuscinetti di banco; allo sviluppo di un’installazione specifica del propulsore nel vano motore. In questo modo si è ridotto al minimo il trasferimento delle vibrazioni del motore alla scocca. In particolare è stata adottata una soluzione di supportazione del propulsore di tipo baricentrica, composta da due tasselli più una bielletta di reazione, che funge da tirante, in cui i nuovi supporti sono allineati su un asse passante per il baricentro del motore in modo da ottenere forze di reazione con braccio nullo.

Inoltre, sul fronte ambientale, il 1.2 8v vanta un convertitore catalitico sistemato nel vano motore e saldato sulla flangia del collettore di scarico. In questa posizione il dispositivo si rivela molto efficiente perché può raggiungere temperature elevate in tempi più brevi e quindi abbattere le emissioni anche in fase di riscaldamento del propulsore.

Infine, il motore è ancora più affidabile. In questa ottica sono state introdotte le bobine in unico blocco ravvicinate. Questo nuovo tipo di bobine garantisce minore usura delle candele; maggiore energia disponibile per l’accensione della singola candela grazie all’eliminazione della scintilla persa; migliore avviamento a freddo per la maggiore energia disponibile alla candela (più energia fornita dalla bobina e assenze di perdite di trasferimento dell’alta tensione a seguito dell’adozione di cavi molto corti); e, infine, una sensibile riduzione del rischio dei disturbi indotti dai cavi alta tensione sulle apparecchiature di bordo.

1.3 Multijet 16v da 75 CV

Su Fiat 500 non poteva certo mancare il 1.3 16v Multijet, il più piccolo e avanzato tra i diesel a iniezione diretta “Common Rail” di seconda generazione e fino ad oggi prodotto in oltre due milioni di unità. Dotato di un turbocompressore Borg-Warner a geometria fissa (tipo waste-gate) con intercooler, il propulsore eroga una potenza massima di 75 CV (55 kW a 4000 giri/min) e una coppia di 14,8 kgm (145 Nm a 1500 giri/min). Inoltre, così equipaggiata, la nuova vettura assicura ottime performance: ha una velocità massima di 165 km/h e impiega 12,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Anche i consumi sono tra i migliori del segmento (5,3 l/100 km nel ciclo urbano, 3,6 l/100 km in quello extraurbano e 4,2 l/100 km nel misto) come è tra i più bassi del mercato il livello di CO2: appena 111 g/km. In dettaglio, si tratta di un “4 cilindri in linea” di 1248 cm3, con un alesaggio di 69,6 mm e una corsa “lunga” di 82 mm. Le valvole sono quattro per cilindro e sono azionate direttamente da due assi a camme in testa, con punterie idrauliche a recupero automatico dei giochi, che non richiedono manutenzione. Non solo. Il 1.3 Multijet 16v è un vero e proprio capolavoro di tecnologia in miniatura: “vestito” di tutti i suoi accessori, pesa solo 130 kg; ha dimensioni contenute, è lungo meno di 50 centimetri e alto 65; ha un “layout” dei componenti studiato per il minimo ingombro. Quindi, progettato seguendo i criteri della massima razionalità, efficienza e affidabilità, il propulsore è capace di ottimi rendimenti ed è praticamente “for life”: infatti, è stato realizzato per una vita di 250.000 km senza alcuna manutenzione dei componenti meccanici.
Compatto e tecnologicamente sofisticato, dunque, il nuovo propulsore è anche un motore a vocazione ecologica. Merito del sistema di controllo emissioni che prevede una valvola EGR ad attuazione elettrica gestita direttamente dal sistema controllo motore, uno scambiatore per il raffreddamento dei gas di scarico in ricircolo (EGR) e un catalizzatore “close coupled”. Inoltre, è di serie la trappola per il particolato (DPF), il sistema “for life” che abbatte le polveri fini e non richiede l’utilizzo di additivi per la rigenerazione.
Insomma, il 1.3 Multijet 16v da 75 CV rappresenta un vero e proprio balzo tecnologico che, per il cliente, si traduce in una riduzione dei consumi e delle emissioni. E questo senza contare la maggiore silenziosità (dovuta alle “iniezioni multiple”); il miglior comfort (minori masse alterne significano meno vibrazioni); la dolcezza e la gradevolezza di guida (dovute all’ottima progressione di coppia, che a sua volta è garantita dalla possibilità di un migliore controllo della combustione); l’elasticità e la prontezza di risposta di un diesel che somiglia sempre più ai motori a benzina per la più vasta escursione del numero di giri (ad esempio, non si avverte più il “taglio” di combustibile poco sopra i 4000 giri/min); le caratteristiche ecologiche che consentono di migliorare ancora la principale dote del diesel sul fronte