L’altro ieri ho assistito a un’asta di macchine usate, un mercato “b2b”, come dicono gli addetti ai lavori, di cui poco sappiamo noi normali automobilisti. Si tratta di auto di proprietà di società di noleggio a lungo termine che intermediari specializzati offrono ai salonisti e ai concessionari.
Che differenza rispetto a 12 mesi fa: l’anno scorso c’erano più macchine e, soprattutto, erano molti i commercianti presenti. Dopo un anno tutto è cambiato: pochi operatori (anche se alcuni, va detto, partecipavano da remoto via internet), meno macchine sul piazzale e un risultato deludente: delle prime cento vetture battute (ma c’era anche qualche veicolo commerciale leggero), ben 41 non sono state aggiudicate e 28 sono state aggiudicate al prezzo base d’asta, cioè hanno avuto una sola offerta.
Colpa della crisi? Non solo. Colpa del prodotto: ben 80 macchine di quelle cento avevano più di 100 mila chilometri, 63 ne avevano più di 150 mila e 12, addirittura, più di 200 mila. Belle, per carità, ma appesantite da una percorrenza che, onestamente, è difficile far digerire a un acquirente privato italiano. Tutto ciò è l’inevitabile risultato dell’allungamento dei noleggi da 36 a 48 mesi, deciso due o tre anni fa dalle aziende per limitare i danni dell’allora incipiente crisi. E un paradosso: un mercato interessato a un usato fresco di qualità che però non si trova più.
Piuttosto, a sorprendere è stata la presenza sul piazzale di una decina di chilometri zero, anch’esse in gran parte ignorate dagli operatori. Questo sì un segno della crisi… A proposito, oggi è il giorno delle chilometri zero, oggi i commercianti di mezza Italia immatricoleranno migliaia di macchine per raggiungere gli obiettivi di vendita “imposti” loro dalle Case. Ne abbiamo parlato su Quattroruote di aprile, da qualche giorno in edicola: tra chilometri zero, finti noleggi e immatricolazione degli stessi produttori e importatori, una macchina su cinque tra quelle che sono targate in Italia ogni anno è riferibile, direttamente o indirettamente, a chi l’ha prodotta. Fino a quanto potrà durare questa anomalia?
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