Beato a te che hai tutte queste certezze...
Beato a te che hai tutte queste certezze...
Opinione personale, mi sembra il momento peggiore per fare investimenti a lungo termine.
Sempre che nel breve-medio termine non si finisca a gambe all'aria, dati gli alti investimenti per prodotto e promozione, se non premiati dal mercato.
Anche qui, dipende dall'investimento e anche da dove lo si fa: per Fiat oggi l'Europa è una palla al piede, ma non può/vuole uscirne e cerca di delocalizzare dove più conviene (Serbia, Russia).
Per me questi sono gli investimenti che più renderanno in futuro.
c'è anche chi sostiene che, visto che il costo delle quote chrysler in mano a VEBA, sono vincolate all'andamento di FGA*, la direzione ha il suo interesse a mantenere un profilo basso....
*Non è proprio così semplice, ho letto un paio di cose su un forum finanziario, dovrei leggermi il megacontratto iniziale
Dipende cosa si intende a lungo termine.
Sparare modelli a raffica non lo vedo come un investimento a lungo termine. Al massimo a medio termine (5-7 anni).
Razionalizzare la produzione, i sistemi di progettazione, uniformare le componenti...quello si che è un investimento a lungo termine. E va fatto, perchè non ci può permettere più il lusso di non farlo.
Il vero punto di forza di VAG sta in quello.
Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.L'investimento in conoscenza è quello che paga il più alto tasso di interesse (B.Franklin)
la strategia di Marchionne mi pare ben altra onestamente. Una cosa sono le chiacchiere in cui il manager è indiscusso leader mondiale ed un conto sono i fatti che in genere contraddicono quelle chiacchiere di cui sopra (alfa negli USA, metano per tutti, 1 miliardo di 500 negli USA solo per citare le piu note). I fatti dicono che Marchionne in Italia le auto non le fa e se questo fa il paro con quanto afferma da anni e cioè che produrre in Italia è antieconomico, sta cercando di dimostrare coi fatti che l'industria automobilistica italiana è morta. Lo dimostrano i problemi degli stabilimenti Fiat e l'indotto alla canna del gas. Del resto ho notato una certa soddisfazione da parte del maglionato nell'annunciare la disfatta.
Qualunque manager che sballa le previsioni di vendita in USA come ha fatto Marchionne con la 500, che riporta costanti e catastrofici risultati di vendita come quelli del gruppo FIAT , verrebbe messo alla porta in qualunque azienda il cui obiettivo è di stare sul mercato, senza tanti convenevoli. In Italia continuiamo ad incensare una persona che senza troppi scrupoli oltre alle chiacchiere sta producendo una mega dramma nazionale.
Ma come si fa a dargli ancora credito...
"...io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare."
SAMUEL BELLAMY
(Pirata alle Antille nel XVIII secolo)
Caravaggio, e anche se fosse?
non sono uno strenuo sostenitore di Marchionne. di lui ho apprezzato alcune scelte, altre decisamente no. è un personaggio che divide, e io stesso non riesco ancora a farmene un'idea definita e definitiva.
detto ciò, non si può negare che investimenti in Italia ne stia facendo. Pomigliano ha una produzione, Mirafiori si avvia ad essere rilanciata. certo non mancano gli interrogativi, e sono numerosi anche.
prima di tutto, il mercato che sta dando più fiducia a SM è quello americano, inteso come Nord- e Sud-. i frutti dell'alleanza con Chrysler stanno venendo fuori (Dart), così come le vendite sono riprese. 5oo, come pure Uno o Palio, stanno ottenendo successi. saranno modelli compatti, utilitarie come da noi sono Panda o Punto, ma stanno vendendo.
il problema è in Europa, dove c'è un mercato in crisi generalizzata, e i nuovi modelli vengono praticamente "bruciati". Lancia si salva grazie al rimarchiamento Chrysler. Alfa annaspa sempre più. il problema non è tanto Marchionne, non è tanto italiano, è europeo. è europeo nella misura in cui Ypsilon continua a essere venduta quasi solo in Italia; è è europeo nella misura in cui Punto vende sempre meno. si può sperare solo nella nuova Panda e forse nella prossima 500L.
per il resto? per il resto vedremo. imho si va verso un riposizionamento di tutti i Marchi del Gruppo, con Chrsler-Lancia come perno del tutto, Dodge negli Usa come Marchio generalista, Fiat una sorta di Daihatsu specializzata in vetture piccole e talvolta dal sapore premium (gamma 500), Alfa il Marchio sportivo e Jeep quello offroad. ma ripeto, è tutto molto imho...
Applaudo al discorso di Led Zeppelin permettendomi solo una postilla: Fiat come Daihatsu mi mette i brividi![]()
Riposizionamento....a parte il ruole di fiat sempre più relegato al segmento A-B questi ruoli che scrivi erano gli stessi già prima che chrysler e fiat fossero lo stesso gruppo auto, ØØØ il perno di tutto tra i marchi usa-canadesi secondo me non è affatto chrysler ma dodge, infatti la prima della nuova gestione ad uscire sarà la dart una dodge e poi c'è il RAM che da vendite e profitti altissimi.
Per il resto pur se ha esagerato un pò (più che altro per 500 in usa) difficile non concordare con il realismo di Caravaggio.
Ultima modifica di Stefano73; 04-04-2012 alle 22:36
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