La maggior parte delle persone sostiene che cambiare una lampadina sia la cosa più facile del mondo e che, in equipe, lo possano fare anche i Carabinieri. Fino a pochi giorni fa anch'io ero dello stesso parere. Poi, venerdì, ho deciso di sostituire la lampadina dell'anabbagliante destro della C3 e ho cambiato radicalmente parere.
Istruzioni per la sostituzione della luce anabbagliante (dal libretto di uso e manutenzione):
1) spostare la molla di tenuta del coperchio interno del gruppo ottico
2) staccare il connettore
3) sganciare la molla di tenuta della lampadina
4) sfilare la lampadina
Dal disegno allegato, il coperchio del gruppo ottico sembrava largo 1 metro quadro e facilmente accessibile da ogni direzione. Evidentemente però il disegno si riferiva alla Diane dell'82, visto che il mio vano motore non aveva nulla a che fare con quello in figura. Accingendomi a rimuovere con la massima cura la molla di tenuta del coperchio, mi sono accorto con sgomento che il vano in questione era situato al termine di un pertugio strettissimo fra il serbatoio del lavavetri e la pompa del radiatore, fra lamiere taglienti e tubi incandescenti. L'unica possibilità di raggiungerlo sarebbe stata avere le braccia dell'Ispettore Gadget. Per nulla sconfortato, ho deciso di fare affidamento sulle importanti nozioni apprese durante il corso di elettrotecnica: dunque... mmmmh... V=RI! Il docente di elettrotecnica saprà cambiare una lampadina?
Dopo una buona mezz'ora il coperchio era rimosso. il braccio, infilato dentro al pertugio, precludeva completamente la vista dell'interno; l'operazione si è svolta dunque completamente alla cieca. Con estrema convinzione e dedizione alla causa ho smontato, nell'ordine, freccia destra, abbagliante e posizione. Non c'era verso di imbroccare la lampada giusta. Quando finalmente l'ho individuata, ho realizzato che la molla della lampadina è fatta di una lega di titanio e kriptonite ed era impossibile smuoverla. Nonostante lo sforzo titanico l'unico risultato apprezzabile dopo 2 ore e mezza di strattoni erano profonde ferite su tutto il braccio sinistro e un bernoccolo sulla fronte dovuto al cofano in vena di scherzi. Neppure il complesso gioco di specchi elaborato per permettermi di vedere quello che stavo facendo (costato 3 specchietti per il trucco di mia sorella e 600 m di nastro da pacchi) si è rivelato risolutivo. A questo punto si sono fatte avanti nella mia sagace mente di meccanico mancato due trovate a dir poco geniali: potevo A) smontare il faro dall'esterno, rompere a martellate la lampadina, sfilare ciò che ne fosse rimasto con la pinza e sostituirla. Oppure B) (come extrema ratio) smontare l'intero blocco motore così da poter lavorare comodamente dall'interno del cofano. "Forse, tuttavia, esiste un modo più semplice", mi sono detto. Ho deciso così di arrendermi e affidarmi al meccanico del distributore. Il meccanico si è messo all'opera molto convinto, ha tirato, forzato, allentato le staffe di tenuta del faro, bestemmiato in trevisano stretto per venti minuti. Alla fine mi ha guardato e se n'è uscito con una frase da oscar: "ciò, ma 'sti francesi qua podaria anche andar un fià in mona no?" Ho dedotto che neanche lui era in grado di cambiare la lampadina. Ma se si brucia l'anabbagliante della C3 si cambia macchina? fra l'altro mi sono accorto ripartendo che anche l'altro anabbagliante si era bruciato per simpatia.
Morale della favola: sono andato al concessionario Citroen. Costo totale dell'operazione: € 24,00 più iva. Mi immagino quando cambierò le spazzole dei tergicristalli...
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