cronaca
06/08/2010 - stalking
Per una battuta alla fidanzata perseguita un uomo da 15 anni Minacce, danni all'auto, all'ufficio e colpi di pistola
a scopo di intimidazione: la vittima non aveva mai capito
di chi si trattasse
torino
Una battuta ingenua fatta oltre 15 anni fa a una ragazza gli è costata carissima: anni di persecuzione con minacce, danni alla sua auto e anche qualche colpo di pistola a scopo di intimidazione. Fino a ieri, quando il suo persecutore, ossessionato da quell’apprezzamento su quella che al tempo era la sua fidanzata e oggi è sua moglie, si è nuovamente presentato nelle vicinanze del suo ufficio, nel quartiere San Donato di Torino, e lo ha minacciato di morte.
A finire in manette con l’accusa di stalking è stato M.C., 46 anni di Venaria Reale, che ha già ammesso tutti gli addebiti. La vittima, 43 anni, fino a poco tempo fa, nonostante la storia vada avanti da così tanti anni, non aveva ancora capito chi lo perseguitasse e aveva presentato denunce contro ignoti per danni alla sua vettura e al suo ufficio. In entrambi i casi sono stati sparati anche colpi di pistola. Poi lo stalker si era presentato di persona, sempre vicino al posto di lavoro, e per questo ad aprile aveva avuto un’ammonizione dal magistrato.
Ieri mattina l’epilogo. M.C. ha aspettato la sua vittima fuori dal bar dove abitualmente consuma la colazione, si è avvicinato e gli ha detto «Questa volta te la faccio pagare, ti ammazzo». Poi ha portato le mani dietro la schiena come a voler prendere un’arma, ma alla fine ha desistito e se ne è andato in auto. Il perseguitato, però, ha ripreso la fuga col telefonino e così gli agenti del commissariato San Donato hanno potuto arrestarlo.
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